In casa Arezzo si continua a sperare dopo la decisione del collegio fallimentare: sabato, dopo tre gare rinviate di Serie C girone A, gli amaranto potrebbero tornare in campo per la sentita sfida contro la Viterbese
Il verdetto del collegio fallimentare lascia speranze all’Arezzo: accertato lo stato di fallimento dell’Us Arezzo, società oberata da circa due milioni di debiti in bilancio, in stato d’insolvenza e di passività amministrativa ormai da mesi, i giudici hanno disposto l’esercizio provvisorio.
Ma si tratta solo del primo passo: entro domani i curatori dovranno provvedere al pagamento delle due mensilità di stipendio per tesserati e dipendenti, evitando ulteriori penalizzazioni e la revoca della gestione provvisoria.
Successivamente, per quanto concerne il campionato di Serie C girone A, l’Arezzo potrebbe tornare in campo dopo tre match rinviati per la sfida contro la Viterbese. Insomma, la Pistoiese può tirare un bel sospiro di sollievo: in caso di esclusione degli amaranto dalla Serie C girone A, infatti, gli arancioni rischiavano di perdere i sei punti conquistati nei due derby.



Da quello che leggo sull’art 53 delle norme FIGC:
“3. Qualora una società si ritiri dal Campionato o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di andata, tutte le gare in precedenza disputate non hanno valore per la classifica, che viene formata senza tenere conto dei risultati delle gare della società rinunciataria od esclusa.
4. Qualora una società si ritiri dal Campionato o da altra manifestazione ufficiale o ne venga esclusa per qualsiasi ragione durante il girone di ritorno tutte le gare ancora da disputare saranno considerate perdute con il punteggio di 0-3, ovvero 0-6 per le gare di calcio a cinque, in favore dell’altra società con la quale avrebbe dovuto disputare la gara fissata in calendario.”
Quindi noi dovremmo essere nel secondo caso. I punti dovrebbero conquistati con l’arezzo dovrebbero restare, invece dovrebbero essere dati tre punti a tutte le squadre che devono ancora giocarci.