A un mese e mezzo dall’inizio del campionato di Serie C, studiamo la possibile composizione dei gironi della terza serie nazionale
Sono state 52 (su 55) le società aventi diritto a presentare la domanda di ammissione al campionato 2020-21 di Serie C. All’appello non hanno fatto registrate la consueta alzata di mano soltanto Campodarsego (neopromossa dalla D), Robur Siena e Sicula Leonzio, destinate a ripartire dal dilettantismo.
Lo scacchiere si arricchirà presto della Juventus U23 (scadenza al 12 agosto in virtù della sua particolare natura, ndr), delle quattro retrocesse dalla Serie B (Livorno, Juve Stabia e Trapani sicure; Pescara e Perugia si giocano tutto nella doppia sfida playout), e – è letico supporre – del Legnago, seconda classificata nel girone di Serie D vinto dal Campodarsego.
Gli ultimi due posti – necessari per arrivare a quota 60 – saranno assegnati mediante lo strumento della riammissione, grazie al quale le società virtuose retrocesse in Serie D potranno richiedere la riammissione in terza serie. Condizione necessaria ma non sufficiente per l’accesso alla graduatoria (non ancora stilata, ndr) sarà la prova dei conti in regola: per questo Ravenna e Giana Erminio appaiono i club favoriti.
Qualora lo strumento della riammissione non dovesse bastare a raggiungere la cifra tonda, la Lega Pro ricorrerà allo strumento dei ripescaggi.
LA COMPOSIZIONE DEI GIRONI
Abbandonando il sentiero delle certezze per addentrarsi in quello della speculazione, proviamo a formulare un’ipotesi sulla composizione dei gironi della prossima Serie C. Seguendo, anche quest’anno, un criterio geografico, vista l’impraticabilità del disegno nazionale pensato da Ghirelli.
Un compito non semplice considerato l’affollamento che andrebbe a insistere sui gironi B e C, gravati dal peso delle retrocessioni dalla cadetteria. Juve Stabia e Trapani, infatti, saranno sicuramente inserite nel Girone C. Così il Pescara in caso di retrocessione, mentre il Perugia potrebbe essere inclusa nel Girone B in luogo della Ternana.
L’IPOTESI DEI GIRONI
GIRONE A
Albinoleffe, Alessandria, Arezzo, Carrarese, Como, Giana Erminio, Grosseto, Juventus U23, Lecco, Livorno, Lucchese, Novara, Olbia, Pergolettese, Pistoiese, Pontedera, Pro Patria, Pro Sesto, Pro Vercelli, Renate.
GIRONE B
Carpi, Cesena, Fano, Feralpisalò, Fermana, Gubbio, Imolese, Legnago, Mantova, Matelica, Modena, Padova, Perugia/Ternana, Piacenza, Ravenna, Sambenedettese, Südtirol, Triestina, Virtus Verona, Vis Pesaro.
GIRONE C
Avellino, Bari, Bitonto, Casertana, Catania, Catanzaro, Cavese, Juve Stabia, Monopoli, Paganese, Palermo, Picerno, Potenza, Teramo, Ternana/Pescara, Trapani, Turris, Vibonese, Virtus Francavilla, Viterbese.




Riguardo alla composizione dei gironi mai come quest’anno si potrebbe tornare ad una divisione centro – nord – sud e questo sia per ridurre la lunghezza delle trasferte sia per mettere in competizione squadre di realtà più vicine che da tanto non si incontrano. Il girone A del nord verrebbe ad essere composto dalle 10 squadre lombarde, dalle 4 piemontesi, dalle 3 venete (Padova, Virtus Verona ed il ripescabile Legnago al posto del rinunciatario Campodarsego), dalla friulana (Triestina) dall’altoatesina (Sud Tirol) e o dalla sarda (Olbia) o dal Piacenza, tradizionalmente accorpato alle squadre lombarde in quanto geograficamente confinante con la provincia di Milano. Le 7 toscane potrebbero essere inserite insieme alle emiliano-romagnole (5 o 6 a seconda della collocazione del Piacenza), alle 4 marchigiane, alle umbre (Ternana, Gubbio + eventualmente Perugia) o alle abruzzesi (Teramo + eventualmente Pescara). Le rimanenti sarebbero inserite nel girone sud. Mi sembrerebbero gironi con tanti derby e con meno distanze da percorrere.