Tre mesi di squalifica per il Team Manager di Agliana Claudio Piccioli per «comportamenti di discriminazione o odio di genere». La società risponde
Weekend non particolarmente positivo per la Endiasfalti Agliana che, oltre ad andare KO sul parquet di Montevarchi, deve fare i conti anche con le decisioni del Giudice Sportivo. Dal Comunicato Ufficiale emesso nei giorni successivi alla partita si legge infatti che, oltre a una “un’ammenda da 100 euro per offese collettive frequenti del pubblico nei confronti degli arbitri, Lorenzo Ariani di Lucca e Azzurra Benenati di Cecina” (inflitta ad entrambe le squadre) per Agliana c’è anche altro.
Il dirigente neroverde Claudio Piccioli, da una vita all’interno del club, dovrà anche scontare «un’inibizione determinata dal 13/01/2025 al 13/04/2025 per comportamenti di tesserati iscritti a referto commessi per finalità di discriminazione O di odio di genere». Secondo quanto riportato da due fischietti dunque i toni sarebbero andate sì oltre il limite, sfociando anche in offese sessiste.
LA DIFESA DELLA PALLACANESTRO AGLIANA
Dal Capitini non tarda ad arrivare la risposta con la Endiasfalti che, attraverso il suo presidente Simone Caramelli, annuncia ricorso e commenta così l’accaduto. «Quella con Montevarchi è stata una bella partita, giocata lealmente da entrambe le squadre e al termine della quale i padroni di casa, ancora imbattuti in questo campionato, hanno meritato la vittoria. Purtroppo però, a macchiare la contesa è stato un arbitraggio non all’altezza dell’occasione e in generale non all’altezza della competizione – ha sottolineato il presidente neroverde, Simone Caramelli – A causa di queste continue decisioni bizzarre da parte della squadra arbitrale (uno in particolare), gli animi in panchina e sugli spalti si sono purtroppo scaldati. Ma credo che sarebbe successo su qualsiasi campo di gioco. Detto questo, faremo ricorso, vista la sentenza spropositata che abbiamo subito. Riteniamo e sappiamo con certezza che le proteste avvenute non sono in alcun modo discriminatorie».



