Il club siciliano è stato messo in vendita alla cifra di 1 euro, quello abruzzese ha grossi problemi societari: la Pistoiese osserva e spera
La deadline del 22 giugno si avvicina: entro tale data tutti i club di Serie C dovranno ultimare le pratiche per l’iscrizione al prossimo campionato. La Pistoiese, come ripetiamo da settimane, è in pole position per un’eventuale riammissione e deve sperare che almeno un club tra i 60 aventi diritto non presenti domanda d’iscrizione. Sono molte le situazioni in bilico ma negli ultimi due giorni se ne sono delineate due in particolare, quelle riguardanti Teramo e Messina. Entrambi i club, seppur per ragioni differenti, stanno vivendo giorni molto complicati e la loro iscrizione alla prossima Serie C è seriamente a rischio.
In casa Teramo il Gruppo Ciaccia, che detiene il 60% delle quote societarie, difficilmente potrà tornare al comando del club, essendo controllato dal Tribunale di Roma. Anche l’ipotesi di nuovi ingressi in società ad ora è piuttosto infondata e in ogni caso l’ultima parola spetterà comunque al Tribunale. Quest’ultima ipotesi sarebbe l’ancora di salvezza del club, ma non è certo che in appena dodici giorni questo possa avvenire. Un contributo importante, soprattutto in ottica economica, potrebbe darlo l’ex presidente Franco Iachini, che si è detto disposto a coprire le spese di 350mila euro per garantire la nuova fidejussione. La novità dell’ultimissima ora è la nomina da parte dell’assemblea dei soci di Massimo Chierchia come amministratore unico, col compito di provare a portare avanti il progetto dell’iscrizione alla Serie C.
Sul fronte Acr Messina il presidente Pietro Sciotto è stato molto chiaro. Nel comunicato ufficiale diramato dalla società il numero uno siciliano ha messo in vendita la società alla cifra simbolica di 1 euro. Già da tempo era risaputo che Sciotto volesse lasciare la presidenza una volta ottenuta la salvezza, ma arrivare ad una situazione simile era impronosticabile fino a poche settimane fa. Fino alla mezzanotte del 12 giugno, come scritto nel comunicato, saranno valutate offerte per l’acquisizione del club ma, nel caso in cui “l’asta” andasse deserta, le conseguenze e le successive mosse in casa Messina sono tutte da decifrare.



