Cominciamo a studiare la prossima Serie D: dall’Eccellenza ecco Cenaia, Figline e Certaldo, Piacenza, Imolese, Montevarchi e San Donato giù dalla C
La stagione 2022/2023 è andata in cantiere da pochi giorni ma per le squadre dilettantistiche della nostra regione lo sguardo è già rivolto al prossimo campionato. Manca infatti poco per comporre ufficialmente il roster delle società toscane che l’anno prossimo parteciperanno alla serie D. I primi verdetti sono arrivati nel week end in seguito ai playout di Serie C e Serie D e, sul fronte toscano, restano unicamente da definire le situazioni di Zenith Prato e Cuoiopelli, impegnate negli spareggi nazionali d’Eccellenza. Se entrambi i club dovessero ottenere la tanto agognata promozione, il numero di squadre della nostra regione nella categoria dilettantistica regina crescerebbe ulteriormente.
LE TOSCANE IN SERIE D
Per ora abbiamo diciannove club toscani sicuri di partecipare alla serie D dell’anno prossimo. Quattordici sono le squadre che, senza essere state promosse o retrocesse, non cambieranno categoria rispetto a questa stagione. Esse sono Aglianese, Pistoiese, Prato, Real Forte Querceta (inserite nel Girone D), oltre a Follonica Gavorrano, Ghiviborgo, Grosseto, Livorno, Mobilieri Ponsacco, Pianese, Poggibonsi, Sangiovannese, Seravezza, Tau Altopascio (inserite nel Girone E). Tra queste ci saranno alcune squadre che potrebbero vincere i playoff (sicuramente tra Pianese e Poggibonsi) o altre come il Livorno che chiederanno il ripescaggio in Serie C, soluzione invece non praticabile dalla Pistoiese.
Situazione incerta anche sul fronte retrocesse, dove le new entry sono Aquila Montevarchi e San Donato Tavarnelle – arrivate dalle serie C. Il club gialloblu ha già comunicato di aver avviato le pratiche per chiedere il ripescaggio e anche in questo caso si capirà di più soltanto tra un mese abbondante. Ecco poi le tre vincenti dei gironi di Eccellenza, Cenaia, Figline e Certaldo. Come detto, a queste società potrebbero aggiungersi anche Zenith Prato e Cuoiopelli, ma non lo sapremo fino a giugno inoltrato. Saluta invece il dilettantismo l’Arezzo, vincitore del Girone E e promosso direttamente in Serie C.
QUALI CAMBIAMENTI NEL GIRONE D?
La primissima ipotesi da fare è anche la LND opti per la continuità, inserendo nuovamente Aglianese e Pistoiese nel Girone D assieme ai club dell’alta Toscana, dell’Emilia-Romagna e, forse, ad un paio di lombarde. Vediamo quindi quali novità potrebbero esserci all’interno dell’ipotetico Girone D. Innanzitutto dobbiamo tener conto dei club toscani, generalmente divisi fra i Gironi D e E in base alla collocazione geografica tra Nord e Sud della Toscana. Aquila Montevarchi e San Donato Tavarnelle dovrebbero essere inserite nel girone E, mentre è possibile che tornino nel Girone D Seravezza e Ghiviborgo, “spostate” eccezionalmente nel Girone E nell’annata da poco finita. Per vicinanza il Cenaia dovrebbe andare nel Girone D, mentre Figline e Certaldo sono più vicine al Girone E.
Per quanto riguarda le squadre emiliane dalla terza serie ecco le retrocesse Piacenza e Imolese, con la prima che ha già in mente di chiedere il ripescaggio. Nel caso dovessero restare in Serie D, entrambe sarebbero inserite nel Girone D. A loro si aggiungono Borgo San Donnino e Victor San Marino, promosse dall’Eccellenza, mentre salutano la quarta serie le retrocesse Bagnolese, Correggese e Salsomaggiore. Negli ultimi due campionati anche alcune società lombarde hanno preso parte al Girone D. Impossibile capire quale delle oltre venti compagini potrebbe essere inserita nel girone tosco-romagnolo, però è comunque utile andare a vedere quali saranno i nuovi club ai nastri di partenza. Dall’Eccellenza hanno fatto il grande salto Cast Brescia, Vogherese e Tritium, mentre dalla serie C sono retrocesse Mantova e San Giuliano City. Tutto quanto detto dovrà essere necessariamente rivisto, in eccesso o in difetto, al termine degli spareggi nazionali d’Eccellenza.




