Al contrario delle previsioni, con ogni probabilità il Ravenna non sarà ripescato e sarà in Serie D anche nel prossimo campionato
Del possibile, e fino a qualche giorno fa probabile, ripescaggio del Ravenna in Serie C si è parlato a lungo nelle scorse settimane. Com’è noto, i giallorossi occupavano il primo posto nella graduatoria delle migliori squadre di Serie D, il secondo in assoluto dietro all’Inter Under 23. Sarebbe quindi bastata la mancata iscrizione di due società in Serie C per far scattare il ripescaggio del Ravenna. Quanto successo negli ultimi giorni ha però ribaltato completamente la situazione e, ad oggi, ipotizzare i romagnoli tra i professionisti è un qualcosa di simile ad un’utopia. Al momento della presentazione delle documentazioni, erano diverse le società in bilico, ma la Covisoc, effettuati i dovuti controlli, ha dato l’ok per l’iscrizione di tutte le squadre in bilico eccezion fatta per la Spal, che ha presentato una domanda palesemente incompleta, e ovviamente la Lucchese che nemmeno ha presentato domanda visto il fallimento.
Al posto di quest’ultima spazio alla riammissione della Pro Patria, mentre il posto degli estensi sarà preso per l’appunto dall’Inter Under 23. E il Ravenna? I giallorossi avrebbero dovuto “sperare” nella documentazione incompleta di un’altra squadra e nel caso specifico del Brescia, che però non ha presentato alcuna domanda e farà quindi scattare, con ogni probabilità, la riammissione del Caldiero Terme. Lasciando la società del presidente Cipriani a bocca asciutta. L’ultimo spiraglio è legato alla deroga concessa alle rondinelle, che teoricamente avrebbero tempo fino a mercoledì 24 per presentare la domanda. Ma a meno di ribaltoni ciò non accadrà visto che è tutto apparecchiato per il passaggio del titolo sportivo della Feralpisalò nella vicina Brescia. Si prospetta dunque un altro anno nei dilettanti per il Ravenna che, con ogni probabilità, dovrà vedersela nuovamente con la Pistoiese nel Girone D.




