Terzo pareggio consecutivo per l’Aglianese di Agostino Iacobelli: in inferiorità numerica dall’inizio della ripresa, i neroverdi resistono agli attacchi del Cannara fermando il risultato sullo 0-0. Un punto che smuove la classifica in vista dell’ultima gara del 2018 contro il Tuttocuoio
Termina sul risultato di parità la sfida tra Cannara e Aglianese valevole per la diciottesima giornata di Serie D Girone E: le due squadre danno vita ad un match equilibrato, condizionato dalle pessime condizioni del campo, ma nessuna delle due riesce ad imporsi sull’altra fermando il risultato sullo 0-0.
Prima frazione abbastanza sorniona: Cannara e Aglianese si studiano concludendo poco o niente, tanto che non si segnalano azioni di rilievo. Appena rientrati dallo spogliatoio, i neroverdi rimangono in inferiorità numerica a causa dell’espulsione di Barellini: il Cannara prova a sfruttare la situazione, ma gli uomini di Agostino Iacobelli (squalificato, perciò sostituito in panchina dal “secondo” Sebastian Rondelli, ndr) si difendono bene chiudendo ogni spazio per il definitivo 0-0.
La seconda trasferta umbra dell’anno si chiude con un pareggio prezioso per l’Aglianese, che così facendo sale a quota 17 punti ed esce dalla zona playout, in una giornata in cui gran parte delle concorrenti ha perso oppure pareggiato. Terzo risultato utile consecutivo per i neroverdi, prossimi ad affrontare l’ultimo impegno ufficiale dell’anno solare, in casa, contro il Tuttocuoio: appuntamento al “Bellucci” domenica 23 dicembre ore 14:30.
IL TABELLINO DI CANNARA – AGLIANESE 0-0
CANNARA: Battistelli, Subbicini, Trequattrini, Menchinella, Ricci, Ciurnelli, Lucaroni, Goretti, Di Giuseppe, Raccichini, Colombi. A disposizione: Miccio, Lolli, Bolletta, Rondoni, De Sanctis, Camilletti, Balducci, Cardarelli, Fastellini. Allenatore: Farsi.
AGLIANESE (4-3-1-2): Bala; Chiti Lor., Zuccarelli, Fedi, Barellini; Di Vito, Gialdini, Maccagnola; Rosati; Moscati, Marzierli. A diposizione: Ferrara, Ghidotti, Chiti Leo., Mugelli, Cortopassi, Lunghi, Macchioni, Liurni, Bibaj Gersi. Allenatore: Rondelli.
ARBITRO: Gangi di Enna, coadiuvato da Tagliaferri di Faenza e Concari di Parma.
NOTE: Espulso: Barellini al 5’ st.
IL PREVIEW
Passano i giorni, le settimane, i mesi, ma l’Aglianese davvero non riesce ad uscire dalla difficile situazione di classifica in cui si è cacciata: le ragioni di questo – lo abbiamo detto tante volte – sono oscure, anche se l’evidenza della classifica toglie ogni dubbio in merito.
Pur ottenendo nell’ultimo periodo diversi risultati positivi, non si è mai riusciti a raggiungere quella continuità di rendimento necessaria per risalire la classifica e mettersi alle spalle lo spettro della zona playout: sono arrivati i successi contro Ghiviborgo e Gavorrano (12a e 13a giornata), ma ad avere un peso maggiore sono stati il brutto scivolone interno contro il Viareggio (15a giornata) e i vari pareggi ottenuti, nell’ordine, contro Massese (11a giornata), Aquila Montevarchi (14a giornata), Sinalunghese e Seravezza (16a e 17a giornata); tutti viziati dalla rimonta dell’avversario di turno, a fronte di un’Aglianese immediatamente remissiva dopo aver conquistato il momentaneo vantaggio, come vi fosse il timore di perdere tutto.
Proprio sull’atteggiamento ha lavorato nelle ultime settimane mister Agostino Iacobelli, spronando i propri ragazzi a gettare il cuore oltre l’ostacolo, superando le proprie paure a vantaggio di uno spirito più pratico – sia pure con un calcio più “brutto” – e più determinato. La lezione non ha dato esiti positivi, anche se l’inserimento degli ultimi arrivati aumenta la qualità e la profondità della rosa a disposizione del tecnico neroverde, ottimizzandone la resa e ampliando lo spettro delle scelte. L’ultimo squillo arriva giusto a poche ore dalla chiusura del mercato: il trequartista classe ’93 Yuri Papi, ex Viareggio, è un nuovo calciatore dell’Aglianese (alla quale ha segnato il gol del definitivo 1-3 nella sfida del “Bellucci”, ndr).
I propositi, in ogni caso, restano subordinati alle risposte del campo: domenica 16 dicembre (ore 14:30) l’Aglianese affronterà il Cannara nella seconda trasferta umbra della stagione, valevole per la diciottesima giornata di Serie D Girone E.
Decimo in classifica e forte di 23 punti, frutto di cinque vittorie, otto pareggi e quattro sconfitte, il Cannara sta fin qui rispettando gli impegni presi in estate, disputando un campionato positivo che – allo stato attuale – porterebbe agli umbri la desiderata salvezza. Estremamente continui in questa prima parte di stagione, i rossoblu non si sono mai smossi dalla fascia intermedia della classifica, muovendosi sempre tra l’ottavo e il dodicesimo posto. Dopo un filotto di quattro risultati utili consecutivi, nell’ultimo turno il Cannara è caduto sul campo del Prato, maturando un sentimento di rivalsa che senza dubbio metterà in campo nella sfida contro l’Aglianese.
Ironia della sorte, non ci saranno i due allenatori, Agostino Iacobelli (sostituito dal “secondo” Sebastian Rondelli) e Francesco Farsi, squalificati rispettivamente per una e due gare. Seguono, in casa neroverde, lo squalificato Kouadio e l’infortunato Zellini, mentre sono in dubbio Leonardo Chiti, in via di guarigione dall’infortunio, e l’affaticato Ghidotti.
LE PAROLE DEL MISTER
«La squadra sta abbastanza bene – ha esordito Agostino Iacobelli alla vigilia della sfida contro il Cannara – Il tempo per recuperare dalla sfida di mercoledì non è stato molto, ma il gruppo ha lavorato molto bene. Chiaramente ci sarà un po’ di stanchezza, ma – come noi – mercoledì hanno giocato anche le altre, perciò nessuno sarà avvantaggiato. Il mercato ci ha portato tante alternative, perciò ci sarà sicuramente un po’ di turnover».
«L’infortunio di Zellini e la squalifica di Kouadio lasciano l’incognita sul ruolo di esterno basso di destra, visto che Leonardo Chiti è in dubbio – ha proseguito il tecnico nativo di Torre del Greco – Forse rifiaterà Ghidotti, uscito un po’ affaticato dalla sfida con il Seravezza».
«A Cannara mi aspetto una partita brutta – ha ammesso Iacobelli – Andiamo ad affrontare una squadra che si difende molto bene, sfruttando a proprio vantaggio le dimensioni ridotte del campo per imporre un gioco concreto e poco propenso allo spettacolo: un po’ come quello che vorrei vedere dai miei ragazzi dopo essere andati in vantaggio, con meno fronzoli e più cattiveria. Dobbiamo stare attenti ad andare sotto perché poi è difficile pareggiare».




