L’Aglianese conquista il decimo risultato utile consecutivo impattando in casa dello Scandicci. Qualche rimpianto ma il risultato è giusto
Termina sul risultato di 0-0 la sfida tra Scandicci e Aglianese, valida per la venticinquesima giornata di Serie D Girone E. I neroverdi conducono una buona gara, dominando per alcuni tratti, anche se manca sempre la giocata decisiva.
Nel primo tempo l’Aglianese gestisce il pallino del gioco, ma le occasioni create non sono troppo pericolose. Nella ripresa lo Scandicci emerge con maggior forza, costringendo i neroverdi a una difesa più sofferta. Seguono due grosse occasioni per Di Vito e compagni, prima con Ballardini davanti alla porta e poi con Malotti. Nel finale due interventi di Ubirti regalano il pareggio all’Aglianese.
Un risultato che allunga la striscia positiva dell’Aglianese, sollevando ulteriormente il morale dei ragazzi di Colombini. La zona playout resta a quattro punti, perciò non bisogna mollare. Domenica 1° marzo (ore 14:30) al “Bellucci” arriva il Grassina dell’ex Edoardo Marzierli.
IL TABELLINO DI SCANDICCI – AGLIANESE 0-0
SCANDICCI: Timperanza, Zaccagnini, Frascadore, Guidelli, Colombini, Manganelli, Sacca, Sinisgallo, Ferretti, Bianchi, De Marco. A disposizione: Bruni, Francalanci, Vinci, Nieri, Segantini, Pecci, Borgarello, Barletti, Saccardi. Allenatore: Davitti.
AGLIANESE: Ubirti; Giannini, Videtta, Panelli, Zellini; Di Vito, Tartaglione, Ballardini; Nieri, Castellani, Malotti. A disposizione: Bacci, Collecchi, Gelli, Lunghi, Zocco, Granucci, Rozzi, Balla, Coralli. Allenatore: Colombini.
ARBITRO: Angelillo di Nola, coadiuvato da Giacomini di Viterbo e De Vito di Napoli.
IL PREVIEW
Ormai da diverse settimane l’Aglianese è in costante crescita. La netta affermazione sul Follonica Gavorrano di Paolo Indiani basta da sola a dare la misura della metamorfosi compiuta dagli uomini di Colombini, capaci di mettersi alle spalle la paura e ridare slancio alla propria classifica.
La zona playout sembra un lontano ricordo, anche se il divario resta di poche unità. Allo stesso modo, sarebbe prematuro parlare di playoff con un quinto posto distante ancora sei lunghezze. Insomma, né carne né pesce, direbbe qualcuno.
Una cosa però è certa: il destino dell’Aglianese è nelle mani dei suoi giocatori. A differenza della scorsa stagione, infatti, i neroverdi possono guardare oggi al finale di campionato con maggior tranquillità, disponendo da sé delle proprie fortune. Se ci sarà da soffrire o se invece ci sarà da gioire saranno i ragazzi di Colombini a deciderlo.
Intanto il calendario offre un vero e proprio scontro diretto, nonché un derby, in casa dello Scandicci. Domenica 23 febbraio (ore 14:30) le due compagini si sfideranno al “Turri” di Scandicci per stabilire gli equilibri di potere nella fascia medio-alta della classifica.
Dopo due terzi di stagione davvero esaltanti, i biancazzurri hanno lievemente rallentato la propria corsa collocandosi al quinto posto con 38 punti. Nelle ultime cinque uscite sono arrivate due vittorie, un pareggio e due sconfitte, l’ultima delle quali domenica scorsa contro il Pomezia.
Con 26 gettoni raccolti su 36 disponibili, i fiorentini sono la terza forza più produttiva tra le mura amiche. All’andata l’Aglianese si impose per 3-0 sullo Scandicci: ad oggi, il ko più doloroso subìto dai biancazzurri.
Tra le fila dell’Aglianese non ci saranno gli infortunati Ghidotti, Gianneschi e Molinaro, mentre sono diversi gli acciaccati che comunque prenderanno parte alla gara.
LE PAROLE DEL MISTER
«Lo Scandicci troverà un’Aglianese determinata – ha esordito il tecnico dell’Aglianese, Francesco Colombini – Rispettiamo l’avversario perché la classifica è chiara ma allo stesso tempo vogliamo entrare in campo per fare risultato. Ogni domenica dobbiamo cercare di fare un passo in avanti: fino ad oggi ci siamo riusciti e non vogliamo fermarci qui».
«La squadra di testa sta bene e lo sta dimostrando – ha proseguito il trainer ex Ponsacco – dal punto di vista fisico però stiamo facendo i conti con qualche acciacco che ci porteremo dietro probabilmente fino alla fine. Prima di ogni partita dobbiamo sempre valutare qualche situazione per ridurre i rischi al minimo».




