Il blocco dei campionati dilettantistici significa niente promozione per il Prato, a cui non resta che sperare nel ripescaggio
La stagione del calcio dilettanti è ufficialmente stata sospesa in via definitiva. L’attesa adesso è tutta per il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, in programma per domani (venerdì 22 maggio) e al quale è affidato il compito di formulare delle proposte in merito ai criteri relativi agli esiti delle competizioni poi da presentare al Consiglio della Figc.
Chi rischia di essere penalizzato terribilmente dallo scenario che sta emergendo è il Prato, secondo nel girone A di serie D ad appena una lunghezza dalla capolista Lucchese, con la quale avrebbe pure dovuto giocare lo scontro diretto. Insomma, i lanieri – a lungo in testa al campionato – avevano tutte le carte in regola per operare il sorpasso e centrare il la promozione in C, a due anni di distanza dalla retrocessione. Alla formazione di mister Vincenzo Esposito, imbottita di ex Pistoiese (come Cellini, Fanucchi e Surraco ad esempio) non resta che sperare nel ripescaggio, che potrebbe però non essere una soluzione praticabile (la Lega Pro ha votato contro).
Per la società di Paolo Toccafondi il sogno serie C rischia di sfumare insomma. Sarebbe una vera e propria beffa, alla luce pure degli importanti investimenti fatti dal club biancazzurro in sede di mercato, e che significherebbe rimandare ancora il ritorno del derby con la Pistoiese.




