Il presidente degli Shoemakers Monsummano, Stefano Gabrielli, ricorda con piacere la promozione in Serie D di tre anni fa ma guarda già al futuro: «Ripartiamo dalla D»
Torna ancora una volta la rubrica “Il sorriso della Settimana” targata Pistoia Sport. Questa settimana il sorriso più bello è quello degli Shoemakers Monsummano che hanno festeggiato giusto ieri, 4 giugno, il terzo anniversario della promozione in Serie D. A raccontarci di quella giornata, e della situazione della società, è proprio il presidente dei ciabattini, Stefano Gabrielli. Una testimonianza importante di cui Stefano ha tutt’ora ricordi splendidi.
Quali sono le emozioni provate quel giorno?
«Emozioni sicuramente indimenticabili. Anche perché, nella nostra breve storia, è stato il traguardo più alto che abbiamo raggiunto. Quell’anno, essendo ancora assisstente, ho avuto la fortuna di vivere la stagione dal campo e devo dire che è stata un’annata bellissima e piena di soddisfazioni. Siamo riusciti a coinvolgere più persone di quello che ci aspettavamo, basta pensare che per la finale il palazzetto era pieno. È sempre un piacere rivivere certe emozioni».
Dal giorno della promozione ad oggi quanto è cresciuta la vostra squadra e la vostra società?
«Direi che in questi anni abbiamo avuto una crescita importante e in società ci sono stati dei grandi passi avanti. Basti pensare che prima dello stop per il Covid avevamo oltre 200 ragazzi tesserati che, per una società come la nostra che punta tanto sul settore giovanile, è un grande traguardo. Poi chiaro la prima squadra è il gruppo più in vista però il nostro sogno è crescere i giocatori che poi saranno della prima squadra nel nostro settore giovanile. Su questo obiettivo puntiamo tanto».
Quali sono i programmi degli Shoemakers Monsummano per la prossima stagione?
«Stiamo gettando le basi per la prossima stagione. La situazione poi è in continuo divenire, adesso per esempio con l’ultimo protocollo dalla Federazione si potrà tornare in palestra, sia giocatori che dirigenti, con un’autocertificazione e con un dirigente che si prenda la responsabilità. Fino a qualche giorno fa che c’era l’obbligo di assumere un medico sociale per tornare in palestra e per società piccole come la nostra era impensabile tornare ad allenarsi anche singolarmente. Questo potrebbe essere un piccolo passo verso un graduale ritorno alle attività. Sperando che non ci siano ricadute da ora in poi, si spera che a settembre si possa tornare ad allenarsi con la squadra».
Alla ripresa del campionato sarete comunque in Serie D?
«Sì sì, assolutamente. Poi chiaro non sappiamo cosa deciderà la Federazione e che novità ci saranno, ma noi rimarremo in questa categoria».



