Dopo la sesta vittoria di fila conseguita sabato contro il Vela Basket, abbiamo scambiato due parole con Andrea Navicelli, uomo di punta di Shoemakers Monsummano basket
Sesta vittoria consecutiva e quarto posto in classifica ben saldo (a soli due punti dalla terza e quattro dalla seconda) per i ciabattini della Gioielleria Mancini Monsummano. I ragazzi di coach Matteoni stanno sicuramente ben figurando nel campionato di serie D (girone B), mettendo in difficoltà anche gli avversari più quotati.
Ne abbiamo parlato con Andrea Navicelli, classe 1996, arrivato all’inizio della stagione dopo qualche anno di permanenza a Quarrata (con cui nell’annata 2015/16 ha anche conquistato il passaggio in serie C silver).
Andrea, partiamo dalla partita di sabato scorso contro Vela basket: incontro tosto, nonostante l’avversario si trovi in fondo alla classifica. Che partita è stata?
«Sicuramente è stata più difficile rispetto all’andata. Abbiamo trovato una squadra molto fisica che ci ha aggrediti fin dal primo minuto. Nonostante le nostre basse percentuali al tiro, siamo stati in grado di rimanere concentrati e ben saldi in difesa ed è ciò che ci ha permesso di portare a casa la vittoria».
Basse percentuali al tiro, eppure hai avuto la mano parecchio calda (21 punti finali). In generale, ti ritieni un giocatore che segna o che fa segnare la squadra?
«Non è semplice rispondere. Mi ritengo un giocatore che sfrutta le occasioni della partita: in certe partite mi si presentano più opportunità di tiro e non mi spaventa prendermi certe responsabilità, in altre invece devo creare il gioco per la squadra. Credo sia giusto capire che siamo tutti importanti, dal primo all’ultimo, e se un giocatore fa canestro è merito di tutta la squadra».
L’obiettivo della stagione porta il nome playoff, che al momento sembra ampiamente alla portata. Cosa servirà per mantenere questo ritmo e piazzarsi tra le prime posizioni?
«Il nostro obiettivo erano e restano i playoff. Bisogna portare avanti il ritmo tenuto nelle ultime partite, cercando di imporre il nostro gioco che si basa su tanta corsa e una forte aggressività in difesa. A breve poi dovrebbe esserci il rientro di Bellini, una pedina importante della nostra squadra assente fino ad adesso per infortunio che tornerà a darci manforte».
Vi aspettano ora scontri molto importanti, a partire già da sabato quando troverete sul vostro cammino la capolista Valdera. Quale potrebbe essere l’arma giusta per fermarli?
«Come ho già detto, dovremmo imporre il nostro gioco per tutti i quaranta minuti e in particolare limitare i loro migliori tiratori, visto che è una squadra che si affida molto al tiro dalla lunga distanza. Sarà sicuramente una partita difficile, come dimostrano i risultati ottenuti con loro nelle partite precedenti (due sconfitte su due nel girone di andata e in Coppa Toscana, ndr), ma siamo pronti a vendere cara la pelle. Inoltre è necessario uscire dal campo a testa alta, comunque vada, perché poi ci attende un altro scontro diretto contro Bottegone».



