Ci ha lasciati Antonio Zinanni, per tutti “Zizzi”. Riceviamo e pubblichiamo il ricordo di amici, colleghi e tifo arancione
Antonio Zinanni, per tutti “Zizzi”, si è spento sabato 2 gennaio all’età di 67 anni. Collaboratore di Pistoia Sport sin dalla sua fondazione, la sua morte ha colpito molti. Dopo il ricordo della nostra redazione, riceviamo e pubblichiamo anche i frammenti di amici, colleghi e tifo arancione.
IL RICORDO DI AMICI, COLLEGHI E TIFO ARANCIONE
LUIGI BARDELLI
Ho fatto in tempo a salutare i suoi. Ma non diminuisce il dolore. Lo rivedo spesso in tante foto della Maic. Erano momenti nei quali esprimeva gioia. Si sentiva a casa sua. L’ultima occasione fu con Max Irrati. Ora si ritrova con Giancarlo a parlare di Pistoiese. Del resto sennò, Giancarlo era un po’ solo….
Ma Antonio comunque resterà sempre con tutti noi e non mancherà di proteggerci da lassù. Prima la sua famiglia e poi gli altri… amori per i quali ha vissuto su questa terra. Addio Antonio.
STEFANO BACCELLI
Da che parte mi posso rifare? Dall’adolescenza, quando giocavano insieme a pallone e a nascondino? Dagli anni teen, quando eri l’impareggiabile organizzatore delle cosiddette feste in casa alla “stanzina”? O da quando parlavamo di donne con la stessa attendibilità dei pescatori che prendono trote di 30 chili? O leggermente più grandicelli quando eri la voce dei TNT ed io un tuo fan? Delle milioni di volte in cui ci siamo incontrati o scontrati sulla Pistoiese e la Juventus, comuni passioni? Di quando abbiamo parlato della Fede, quella con F maiuscola, di cui mi eri anni luce avanti?
Mezzo secolo che affoga nel fiume dei ricordi, lasciandomi tanta nostalgia, ma anche la gioia di aver vissuto quelle emozioni irripetibili. Ciao Antonio, come in tutto il resto hai anticipato tutti capendo da che parte si dovrà andare. Intanto la tua tenacia e voglia di mollare mai è una eredità che lasci a chi, per ora, resta qui. Buon volo tra gli angeli e le stelle del cielo, dove adesso ne brilla una in più: saprai sicuramente come colorarla!
ENZO CABELLA
La nostra amicizia non risaliva agli anni della gioventù, ma a quelli della maturità. È nata allo stadio (e dove sennò), quando tu eri appartato nell’angolo sud della tribuna stampa, lontano dalla mia postazione, solo col microfono davanti e un quadernino per gli appunti della partita. La prima pagina, però, era già stata scritta in modo chiaro e ordinato, riservata alle formazioni. La tua solitudine mi sorprese. Decisi di venire da te e chiederti il motivo e per chi lavoravi. «Per Radio Diffusione Pistoia – mi rispondesti – e quindi ho bisogno di stare solo».
Da quel giorno non mancai di venirti a trovare, anche per scambiare qualche impressione sulla nostra Pistoiese, di cui eri il cantore appassionato, preciso, competente oltre che un grande tifoso. Conobbi una persona educata, disponibile, rispettosa, umile, cordiale, sorridente. Ecco, il sorriso e il rispetto sono stati, per me, i tratti più significativi della personalità di Antonio. Un uomo vero. Negli ultimi anni siamo stati fianco a fianco in tribuna stampa, ci divertivamo a prenderci in giro sulle nostre squadre di A: io interista, lui juventino sfegatato. Durante la partita ci scambiavamo i giudizi sulla squadra arancione, sull’allenatore, sui giocatori; giudizi che venivano poi approfonditi a casa, con la consueta piacevole telefonata del dopo partita.
La nostra amicizia si è così cementata nel tempo, diventando quasi fraterna. E quando, un anno fa, Antonio si sentì male lasciando vuota la sua sedia allo stadio, non ho mai mancato di guardare quel posto con tristezza, nostalgia e commozione, aggrappato a quel filo di speranza di poterlo un giorno rivedere e abbracciare. Invece, da sabato so che non sarà più così. Ti saluto Antonio, non ti dimenticherò.
TOMMASO ARTIOLI
Una persona sincera, appassionata. Bastava un attimo per trovarsi bene con Antonio ed avere la sensazione di conoscerlo da sempre. In tribuna, in sala stampa, per strada, era sempre bello fermarsi a parlare con lui, a discutere delle scelte di un allenatore o di una mossa di mercato. Con la Pistoiese sempre nel cuore, Antonio aveva la capacità di confrontarsi e raccontare il calcio senza mai dimenticare il lato umano nascosto in ogni vicenda.
GIADA BENESPERI
La prima persona a cui pensavo come ospite fra i giornalisti prima di ogni puntata di “Giovedì Sport”. Non serve essere grandi penne e venire da chissà dove per parlare di calcio… per parlare della squadra della propria città, bisogna viverla ogni giorno, bisogna conoscerne a memoria la storia e averla vissuta, bisogna saper tessere rapporti, con tutti, occorre essere a volte accecati d’amore per trasmettere emozioni, altre prenderne distacco per essere il più possibile slegati da ogni vincolo e sempre obiettivi. Bisogna avere quella passione che muove tutto. Cuore e testa. Senza mai perdere di vista la realtà. Tu eri questo. Puntuale, sincero, deciso ma educato. E umile. E quest’ultima dote è cosa rara. Non so dove sarai, cosa starai facendo, ma so che se ti chiamassi anche ora tu mi risponderesti come hai sempre fatto: “Giovedì presente”!
LINDA SAMONI
Quando il giorno della partita salivo le scale con le formazioni in mano, sapevo che l’ultima era destinata a te. Tu che ti sedevi in quel posto infondo infondo un po’ lontano dal “resto”. Una volta ad inizio campionato ti chiesi come mai te ne stavi lì e mi dicesti «ho bisogno di tranquillità, non posso stare a sentire troppi commenti… come quando guardo la Juve»… una passione che condividevamo e spesso commentavamo il lunedì. Mi davi sempre noia con le tue battute in tribuna stampa, mi punzecchiavi in modo genuino senza mai uscire dalle righe, era il modo per dimostrarmi il tuo bene.
Spesso ci fermavamo a chiacchierare delle nostre cose quotidiane, condividevamo piccoli momenti di vita. Ti interessavi a gli altri senza mai essere invadente. Tu che per anni sei stato a sedere spesso su quella sedia nello studio di “Giovedì sport” e che immancabilmente il venerdì ci ringraziavi per averti invitato a parlare di quella passione sconfinata che avevi… la Pistoiese. Eri un uomo genuino, leale, onesto e rassicurante. Mancavi già in questo tuo anno lontano mentre combattevi con qualcosa più grande di te, ma sapere che ora non ti rivedremo più è un dolore difficile da zittire. Fai buon viaggio Antonio… noi non ci scorderemo mai di te.
GIOVANNI PIERUCCI
Ho perso un amico, compagno di tante radiocronache delle partite della Pistoiese… e quando se ne va un amico, i ricordi aiutano, ma non bastano… Ciao Antonio.
ATHOS QUERCI
Ciao Antonio, cosa posso dirti… sei stato un campione, in tutto, uno di quelli che esistevano una volta. Lo posso dire perché siamo cresciuti insieme. La mi mamma e la tua (Marilena) ci portavano con loro, nel pomeriggio, nel luogo di lavoro. Dal Nocini (il mi zio), al maglificio Franchi davanti alla caserma Marini (dove c’è ancora trasformato in boutique da Vasco). Così dopo aver fatto i compiti ci mettevamo ad aspettare di vedere le reclute in libera uscita che inondavano il Viale Italia. Ci sembravano degli uomini grandi e noi li guardavamo con un senso di ammirazione.
Intanto il tempo continuava a passare e noi siamo cresciuti con quei valori tradizionali che ci hanno insegnato i nostri genitori. Gli stessi che poi abbiamo cercato di trasmettere ai nostri figli. Ad un certo punto è scoppiato l’amore per la Pistoiese e così ci si vedeva in gradinata. Te sempre composto accanto al tuo amato babbo e io, un po’ più agitato, a fare casino (scusa eh, ma se l’arbitro non ci dava un rigore non si poteva mica stare zitti). Dopo, la nostra storia è continuata al meglio: diploma, lavoro, famiglia. E sempre allo stadio a raccontare obiettivamente le partite degli arancioni. Ma ora sono qui a scrivere due parole con gli occhi lucidi e col magone. E mi dispiace tantissimo.
MAURIZIO DESIDERI (C.C.C.A.)
Antonio Zinanni ci ha lasciato. Con la tristezza nel cuore lo ricordiamo con grande affetto per l’amicizia e la passione per la Pistoiese che ci legava da sempre. Un grande abbraccio e le più sentite condoglianze alla famiglia da parte di tutti i componenti del Centro Coordinamento Clubs Arancioni. Ciao amico mio!
CURVA NORD PISTOIA
CIAO ZIZZI ![]()
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MATTEO CORSINI
È con il magone in gola che scrivo queste righe di addio. Mi hai accolto accanto a te, sulla tribuna stampa della Pistoiese, come un figlio. Me, giovane aspirante giornalista alle prime armi, che conosceva poco o niente quel mondo. Mi hai sin da subito incoraggiato, dato consigli e integrato come solo una persona dal cuore buono e dall’animo generoso poteva fare. Quante chiacchierate sul calcio e non solo abbiamo fatto, mentre tornavamo alle nostre auto nel post partita o dopo una conferenza stampa di un giocatore. Con te se ne va una parte della mia vita, un capitolo reso splendido anche e soprattutto grazie alla tua presenza. Sentite condoglianze a tutta la redazione di Pistoia Sport e alla famiglia. Ciao Antonio. Ciao Zizzi.



