La formula del campionato di A2 potrebbe subire una rivoluzione proprio a poche giornate dalla fine della regular season
La Lnp non molla. Nonostante le voci di un possibile cambio di format, per il momento non si torna indietro: la fase a orologio è confermata, anche se non sono da escludere dei colpi di scena nelle prossime settimane. “Il Consiglio Direttivo di Lega Nazionale Pallacanestro ha deliberato quanto segue: viene ritenuto priorità assoluta il termine del girone di ritorno della prima fase, con la disputa di tutti gli incontri in programma – si legge nel comunicato diffuso – Vengono tenute monitorate quotidianamente le situazioni legate all’attività delle Società Kleb Basket Ferrara, NPC Rieti e Chieti Basket 1974 (ed eventuali nuove criticità che dovessero emergere), in modo da poter identificare, anche in base alle fondamentali indicazioni delle ASL di riferimento, la data di possibile ripresa dell’attività e conseguente ritorno in campo. La prossima settimana, rielaborata l’ulteriore, nuova programmazione delle gare da recuperare, ed individuando la data ultima di disputa degli incontri, sarà valutata la possibilità di salvaguardare lo svolgimento della seconda fase (orologio), come da formula originaria della stagione 2020/2021. Qualora non fosse possibile, la stagione sarà portata a termine con un format alternativo. Che sarà sottoposto al Consiglio Federale, a seguire l’approvazione del Settore Agonistico FIP cui spetta l’organizzazione dei campionati”.
PLAYOFF A 24?
Scossone in arrivo in serie A2? Per la seconda categoria nazionale si profila all’orizzonte una possibile rivoluzione del format, proprio a pochissime giornate dalla fine della regular season. Secondo quanto riportato da Superbasket.it, infatti, ci sarebbe al vaglio l’idea di cancellare la fase a orologio, che avrebbe dovuto precedere i playoff, che in tal caso coinvolgerebbero non 16 squadre, ma 24, ossia le prime 12 del girone verde e rosso.
Un cambio di marcia dettato da una situazione critica per quanto riguarda i tanti recuperi ancora da disputare, alla luce dei focolai Covid che stanno coinvolgendo più società (specie nel girone rosso, con Ferrara in uscita dal tunnel ma Rieti e Chieti bloccate nelle ultime giornate). Se dovesse passare la proposta, si darebbe tempo per esaurire i recuperi fino all’ultima decade di aprile, avviando i playoff con un turno preliminare che coinvolgerebbe le formazioni piazzate dal quinto al dodicesimo posto, con le prime quattro a riposo per oltre un mese, in attesa degli esiti dei risultati del turno preliminare per comporre il tabellone degli ottavi di finale.
E le retrocessioni in B? Secondo Spicchi d’Arancia, Biella e Udine hanno già formalizzato la richiesta per bloccarle, mentre per Superbasket.it potrebbero essere tre: l’ultima del girone rosso e le ultime due del girone verde.


