L’ex giornalista Luca Bonistalli racconta Silvestrin: «Era una persona unica anche fuori dal parquet di gioco»
L’improvvisa scomparsa di Luca Silvestrin ha lasciato molto dolore nel cuore degli appassionati di basket pistoiesi e non solo. Pubblichiamo il ricordo dell’ex giornalista Luca Bonistalli, che più di tanti altri ha conosciuto Silvestrin non solo nelle vesti di cestista.
A Pistoia ripeteva a chiunque che la cosa che lo stupiva di più era la tranquillità del traffico. A quel punto Dan Gay scoppiava a ridere, dicendo che per uno di Venezia anche Los Angeles aveva un traffico tranquillo se paragonato al caos delle barche sul Canal Grande. Potevano andare avanti per ore a prendersi in giro, Luca e Dan.
L’ironia, patrimonio delle persone intelligenti, era solo una delle qualità che rendevano Silvestrin un personaggio unico. È stato uno dei migliori lunghi italiani, l’unico a usare con consapevolezza il gancio come bagaglio tecnico senza apparire goffo; una carica agonistica che trasmetteva anche all’ultima vite della panchina, bastava uno sguardo. Lavorava da anni con entusiasmo come private banker e apprezzava l’arte contemporanea, ne parlava con competenza e orgoglio (l’ultima immagine sul suo profilo Instagram è un quadro di Victor Vasarely), lo stesso orgoglio che mostrava dalle pagine social per i traguardi professionali e di studio raggiunti dai bellissimi figli Mattia e Clarissa.
Ha smesso di giocare a livello agonistico nel 2000, dopo aver contributo alla rinascita della Reyer dopo il fallimento. Reyer e Olimpia: senza nulla togliere alle altre squadre dove ha giocato, la passione si bilanciava fra le due. Per non farsi mancare nulla nel 2013 ha vinto con la Nazionale Master il mondiale over 45 con compagni di squadra Gay e Capone. Con Pistoia manteneva un rapporto vivo, alimentato quasi ogni giorno con post e commenti sulle pagine social dei tifosi, mai banali e scontati, spesso diretti e senza troppi giri di parole. Ci voleva bene, ricambiato. Quando chiamato a partecipare da queste parti – per cene, presentazioni, ricorrenze – saltava in auto da Treviso per correre qui. Quanta bellezza umana e sportiva abbiamo avuto la fortuna di conoscere.
Ci mancherà tanto.



