Il prof-allenatore consiglierà settimanalmente dei libri da leggere nella rubrica “Sport da sfogliare”. Ecco i secondi tre
Secondo appuntamento con “Sport da sfogliare”, i consigli di letteratura sportiva con cui Bruno Ialuna addobba l’albero di Natale di PistoiaSport. Il prof- allenatore propone altri tre libri di sport, declinato soprattutto in chiave di portatore sano di emozioni. Siano racconti di grande sfide o epiche rivalità, ritratti di campioni o riflessioni sullo sport come metafora di vita. «Leggere è fare un tiro da tre con la testa» dice Ialuna, senza nascondere la sua indole baskettara, che si perde nell’esplorazione di tutto lo scibile sportivo soprattutto se intrecciato alla storia ufficiale o alla passione popolare. I suoi consigli letterari ci ricordano come per lui parole professore ed allenatore fanno soprattutto rima con educatore.
“Volevo solo pedalare…ma sono inciampato in una seconda vita”
(Alex Zanardi, Bur, 272 pagine)
«Alex Zanardi ha scritto molti libri ma questo è sicuramente il più ironico, quello che mi piace di più. Uscito nel 2019, è la storia di un lottatore che sta continuando a lottare anche in questo momento. Leggendolo, è facile ritrovarvisi mentre stiamo passando un momento brutto. Zanardi fa capire il senso della vita, quello vero, nel momento in cui ci lamentiamo per ogni bischerata come il non poter andare a sciare o non fare l’aperitivo. Ti rendi conto che in un attimo può cambiare tutto ma nonostante ciò si può sempre trovare il positivo in ogni situazione. Spingendoti a provare ad affrontare la vita col sorriso».
“Un’ultima stagione da esordienti”
(Cristiano, Cavina, Marcos y Marcos, 254 pagine)
«Uscito nel 2006 è un libro con un fascino senza tempo. E’ piaciuto a tutti i ragazzi che fanno sport a cui l’ho consigliato. Racconta la storia di una squadra di calcio giovanile all’ultimo anno. L’anno dopo il percorso finirà, il gruppo si separerà dopo 4-5 anni passati insieme. La carriera sportiva e la vita sono ad un bivio: c’è chi va in serie A, chi in serie C, chi negli amatori e chi a lavorare. Fino a lì vivevano tutti per il calcio e invece improvvisamente si rendono conto che il calcio è la vita. E’ la stessa situazione di una classe di terza media o di quinta superiore che si saluta. E’ una storia giovanile da cui molti in un modo o in un altro siamo passati o passeremo. Che ti dà la percezione che ci sono momenti, dopo i quali nulla sarà come prima».
“Vale ancora tutto. Storie segrete della pallacanestro italiana”
(Lorenzo Sani, Minerva, 320 pagine)
«Campionati fermi, Pistoia gioca ma a Montecatini…ma nonostante tutto c’è una grande voglia di basket da queste parti. Per questo non si può non leggere l’edizione rivisitata e ampliata del già celebre “Vale tutto”. Un manuale di aneddoti e personaggi imperdibili di un basket passionale e romantico in grossa crisi, messo a dura prova anche dal gelo umano dei palazzetti vuoti che impone la pandemia. Lorenzo Sani fa un Giro d’Italia sotto la retina che non può, soprattutto per lui bolognese, partire da Basket City. Raccontando storie incredibili come quella di Connie Hawkins che dopo tanta Nba, venne alla Fortitudo che però non riuscì a tesserarlo. Lui rimase comunque a godersi il Bel Paese tra i Portici che dal PalaDozza vanno a Piazza Maggiore. E si racconta che ogni settimana mandasse alla moglie in America, fantomatici tabellini per certificare le “fatiche” del campo. Ma c’è anche la Milano di D’Antoni, il derby Pistoia- Montecatini con il duello eterno Lanza- Boni e il basket di periferia, anche quello toscano con il campo invincibile di Carrare e i derby che furono Montecatini- Pescia. Storie leggendarie del nostro basket che guarda all’America, ma l’America come dice Lucio Dalla è sempre “dall’altra parte della luna”»



