Stella Azzurra Roma 72-80 GTG Pistoia Basket, lo spunto tattico

La GTG Pistoia Basket passa sulla Stella Azzurra al PalaCoccia grazie ad un gran secondo quarto. Sul finale cala ma mantiene il controllo

La GTG Pistoia Basket riesce a tenere a bada la Stella Azzurra Roma per 72-80 e centra così l’appuntamento con la doppietta capitolina, iniziata cinque giorni fa con la vittoria interna sull’Atlante Eurobasket Roma. Continua il trend positivo dei bianco-rossi, che con tre vittorie di fila sono riusciti a risollevare le proprie sorti in classifica. Con un bottino di 8 punti, il Pistoia Basket si trova infatti ben più su rispetto ad appena otto giorni fa, quando arrivava a Ravenna con il record di una sola vittoria e cinque sconfitte. Una situazione che dona certamente maggior serenità alla squadra, la quale però deve prestare attenzione a non distendere troppo i nervi di fronte ad un gennaio di fuoco ancora agli inizi. Il successo di ieri evidenzia uno stato di forma incoraggiante per il Pistoia Basket, che nonostante il calo dell’ultima frazione riesce a non rischiare la pelle e a mettere al sicuro i due punti. A creare le premesse del trionfo, un secondo quarto dominato dai bianco-rossi per 12-27.

ATTACCO

Nel complesso Pistoia gioca un buon match offensivo, segnare 80 punti in trasferta non è mai facile. Il dato però va relativizzato, in quanto perfettamente in linea con la media passiva casalinga degli avversari (80,6). Numeri a parte, le fasi della partita in cui gli ospiti subiscono maggiormente l’intensità difensiva dei bianco-azzurri combaciano con le due estremità temporali: i primi e gli ultimi minuti. Soprattutto gli ultimi, quando la GTG termina il carburante e finisce in riserva d’energie. Le 16 palle perse sono da attribuire proprio alle difficoltà incontrate nel superare il pressing incalzante degli avversari. Nella parte centrale invece, Pistoia esprime una pallacanestro efficace e divertente. Segnatamente nella seconda frazione, quella del parziale che spacca il match.

Ossia il momento in cui i bianco-rossi prendono le misure alla zona 2-3 esasperata dei padroni di casa e con una circolazione intelligente trovano conclusioni con spazio. Dopo l’1/6 da 3 del primo quarto, Fletcher e compagni incendiano la retina con un 6/13 dall’arco prima dell’intervallo. A portare altri punti freschi un ammontare di ben 10 extra-possessi totali e la trazione anteriore in campo aperto. Se ci fosse stato poi bisogno di ulteriori conferme, la gara ribadisce l’acquisto Tre’Shaun Fletcher e il veterano Deshawn Sims nel ruolo di punti cardinali offensivi del roster. Il primo, ispiratissimo, firma la bellezza di 26 punti (conditi da 14 rimbalzi). Non esita a prendersi responsabilità, con personalità e fiducia.

Talvolta attende troppo a liberarsi della sfera, tant’è vero che macchia la sua prestazione con 5 palle perse. Ma i suoi canestri e la sua bidimensionalità (dentro e fuori area) sono ossigeno purissimo per Pistoia. Il secondo di punti ne segna “solo” 12, non è però quantificabile quanto valga il suo essere un porto sicuro per i compagni. Soprattutto contro gli ingenui ed inesperti lunghi romani, che riescono ad arginarlo solo fallosamente. Il trentaduenne ringrazia e converte 7 degli 8 liberi a lui concessi. Lo stesso Sims costituisce il perno sul quale Pistoia si poggia per punire gli episodi di eccessiva generosità difensiva della Stella Azzurra. Nel terzo quarto i bianco-azzurri aiutano spesso in post contro di lui sul lato forte, l’americano se ne accorge prima di finire in trappola e distribuisce così agli uomini lasciati liberi gran parte dei suoi 7 assist.

DIFESA

A difesa schierata il Pistoia Basket sembra aver trovato la quadra. La manovra della Stella Azzurra viene ostacolata efficacemente con un’alternanza tra difesa a uomo e zone press 2-3 tutto campo. Rimane salda la scelta di coach Carrea di cambiare sistematicamente su tutti blocchi, elemento divenuto ormai uno dei tormentoni dell’ultima vincente GTG. Anche il taglia-fuori a rimbalzo viene eseguito senza intoppi né distrazioni, se si considera che i romani hanno catturato solo 6 rimbalzi offensivi a fronte degli 11 di media (terza posizione nel girone rosso). A funzionare con meno successo è invece la transizione difensiva. Per imprinting e caratteristiche anagrafiche, i padroni di casa vedono nella corsa e nel contropiede il proprio cavallo di battaglia. E ad esso si affidano per rimanere in partita, prendendo ritmo dall’aggressività difensiva. Pistoia soffre le ondate avversarie, concedendo dei coast to coast (soprattutto a Thompson e alla scheggia sedicenne Visintin) che le impediscono di chiudere anticipatamente i giochi.

Il tutto si accentua nella riscossa dell’ultimo quarto, vinto nettamente (anche se invano) dai laziali per 23-14. Poteva andare decisamente meglio anche il contenimento di Stephen Thompson Jr. Il miglior marcatore del girone rosso (23,1 punti di media) non si lascia abbattere da un primo tempo a soli 5 punti e ne infila 28 nel secondo. Dopo diverse ottime prove di Wheatle in marcatura sui terminali avversari (su tutte quella contro James a Ravenna), arriva in tal senso una battuta d’arresto. Non che Thompson abbia segnato ciascuno dei suoi 33 gioielli in faccia all’anglo-italiano. Essendo tuttavia il mandatario in missione sulla guardia prodotta da Oregon State, è su di lui che ricadono inevitabilmente le maggiori responsabilità. In ogni caso, bisogna ammettere che in questa categoria il talento realizzativo del classe “97 ex G-League sembra avere veramente pochi confini.

Lorenzo Carducci
Lorenzo Carducci
Cresciuto a pane e basket a Montecatini. Laureato in Giurisprudenza presso l'Università di Pisa, coltiva la passione per lo sport e per il sociale. Si ostina a fare il playmaker amatoriale. Da tifoso dell'Inter, è abituato a gioire una volta ogni dieci anni, quando va bene.

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