Svolta al Montecatini: via Tocchini, torna Pellegrini

Fatali a Tocchini gli ultimi deludenti risultati. Pellegrini è chiamato a centrare l’ennesima salvezza da allenatore del Valdinievole Montecatini

di Roberto Grazzini

Svolta tecnica importante in casa Valdinievole Montecatini. La dirigenza del club dell’Airone, infatti, nel primo pomeriggio odierno ha deciso di interrompere il rapporto di collaborazione con Leonardo Tocchini, allenatore della prima squadra biancoceleste, e con il suo staff nella speranza di superare il difficile momento, acuito dalla sconfitta interna nel delicato scontro salvezza con il Lanciotto Campi Bisenzio. Un ko che ha fatto imbestialire gli irriducibili sostenitori termali, in aperta contestazione verso l’operato di squadra e mister.

IL COMUNICATO DEL CLUB

“Il Montecatini Valdinievole comunica di aver sollevato il signor Leonardo Tocchini dall’incarico di responsabile tecnico della prima squadra. Allo stesso tempo ringrazia Tocchini e il suo staff per l’impegno profuso e la massima serietà dimostrata nel corso della loro permanenza al servizio dei colori biancocelesti, arricchita dalla vittoria del campionato di Promozione della stagione 2022-23, augurando a tutti i componenti le migliore fortuna per il futuro. La guida della prima squadra – continua la nota – verrà affidata al signor Ennio Pellegrini, già in forza alla nostra società in qualità di collaboratore tecnico con la formazione degli juniores regionali. Ex calciatore professionista con una grande carriera alle spalle legata principalmente alle annate in maglia della Fiorentina con la quale ha vinto la Coppa Italia, questa sera dirigerà il suo primo allenamento. La società formula i migliori auguri di buon lavoro al neo tecnico dei bianco celesti che sarà supportato in qualità di vice da mister Daniele Lucherini, trainer degli juniores e da Lorenzo Bruno”.

Una decisione sofferta come è naturale che fosse in virtù del calcio spettacolare innovativo proposto dall’introverso condottiero di Porcari nel trionfale campionato di Promozione. In Eccellenza però le cose , complici gli innumerevoli infortuni, un pizzico di inesperienza della categoria e qualche episodio dubbio di troppo , le cose non sono andate per il verso giuste. E tale decisione è divenuta inevitabile quando i risultati non arrivavano.

IL SUCCESSORE

Ora la palla passa all’highlander Ennio Pellegrini, classe di ferro 1951. I baffi neri, curvati verso il mento, da rivoluzionario messicano hanno lasciato il posto ad una barbetta biança, ben curata. Il fisico è più asciutto che in gioventù, come è del resto immutato l’apprezzabile tocco di palla, dote rara nei centromediani di un tempo. Livornese di nascita, esattamente di Piazza XX Settembre, quella del mercatino americano, questo impertinente ed esuberante ragazzino cresce calcisticamente nientemeno che in terra pisana, ovvero nel fiorente e leggendario settore giovanile della Marinese, club affiliato alla Fiorentina. Un sodalizio che, tanto per gradire, si è fregiato per ben tre volte del titolo italiano nella categoria Allievi nei dilettanti. Il buon Ennio invece tale titolo, a livello professionistico, lo conquista con la maglia viola e il giglio sul petto, approdando sulle rive dell’Arno appena sedicenne. Non è il più talentoso della rosa, ma possiede un enorme carisma ed è un trascinatore nato. Dunque che, anche col passaggio in prima squadra, porti al braccio la fascia da capitano diventa quasi un inconfutabile dato fisiologico.

Esordisce in Serie A l’11 ottobre 1970, in un Catania-Fiorentina finito 0-0. Al termine della gratificante e lunga esperienza nel capoluogo toscano, saranno quasi 150 le presenze collezionate dall’arcigno difensore che non aveva alcun timore a scagliare la sfera di cuoio in curva Fiesole alla bisogna. Labronico di scoglio, messa in bacheca una coppa Italia ed un presenza in Nazionale Under 21 , nella stagione 1978-79 dal mar Tirreno passa all’Adriatico abruzzese, tanto caro a D’Annunzio, per giocare nel Pescara, altra tappa fondamentale della sua carriea, per quattro stagioni prima di chiude col calcio che conta non prima però di aver indossato le casacche di Viareggio e Lucchese. Da allenatore porta la Colligiana ed il Castelfiorentino in D ma fa bene pure a Vinci, Pontassieve, Monsummano e San Miniato Basso. Ma soprattutto nelle ultime 14 stagioni per ben cinque volte (quattro, compresa questa, da subentrato in corso d’opera) è stato chiamato a risollevare le sorti del Montecatini ed ha centrato tre brillanti salvezze. Una sola volta non ci è riuscito…..perché la squadra era già retrocessa. Vedremo stavolta come andrà a finire?

Redazione PtSport
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