Tautvydas Kupstas è già al lavoro: conosciamo il nuovo acquisto di casa Herons

La guardia lituana arriva alla Fabo dopo una carriera breve ma intensa. Ha tanti punti nelle mani ed un buon tiro da 3, saprà imporsi a Montecatini?

E’ atterrato in Italia ed è pronto per essere a disposizione di coach Federico Barsotti il nuovo ingresso tra le file della Fabo Herons Montecatini. Scegliere lo straniero tra una moltitudine infinita di profili è stata certamente impresa ardua ma alla fine, da questo mare di opportunità, è stato pescato il lituano Tautvydas Kupstas. Sarà lui ‘l’eletto’, colui che avrà l’onere di dare una spinta in più ad una squadra che non ha ancora ingranato come avrebbe potuto e voluto, specie quando si tratta di mettere dentro canestri con continuità. Quando viene inserito in roster un giocatore da così molto lontano e sconosciuto ai più, ovviamente la curiosità di sapere chi egli sia e se abbia il potenziale per diventare l’uomo chiave della stagione è tanta.

UN GIRAMONDO DELLA PALLA A SPICCHI

Anche se è ancora considerabile giovane nell’odierno mondo del basket (ha 24 anni, ne compirà 25 la prossima settimana), il buon Kupstas è senza dubbio un giramondo instancabile con un lungo curriculum. E’ alla sua prima esperienza in Italia, il quarto paese del quale timbra il suo personalissimo passaporto. Cresciuto nell’accademia della Tornado Kaunas, la sua prima avventura fuori da casa arriva già nel 2016 quando la nazionale lituana under 16 lo seleziona per gli Europei pari età in Polonia. E’ il primo riconoscimento importante, essendo il neo-acquisto termale originario di una nazione che vive di pane e pallacanestro. Agli Europei u16 gioca solo tre partite ma si guadagna comunque la medaglia d’argento con una Lituania nella quale giocavano vari atleti classe 2000 che sono oggi in pianta stabile in Eurolega, come Giedraitis, Jokubaitis e Sirvydis.

Nel 2017 ecco il cambio di rotta più importante, la possibilità di trasferirsi negli Stati Uniti per provare a vivere il sogno targato Nba. Passa i primi due anni negli States nei campionati delle high school, poi arriva il momento del college. Viene scelto dagli Skidmore Thoroughbreds, che però non è esattamente un’università di primo piano dal punto di vista cestistico. Kupstas deve quindi farsi strada a suon di tiri ed è quello che fa: nelle tre stagioni a cavallo tra il 2019 ed il 2023 (nel 2020/21 torna brevemente in patria causa Covid) mette a referto 2.648 punti in 73 presenze, risultando sempre il miglior marcatore della propria formazione e chiudendo l’ultimo anno con una media di oltre 20 punti. Si rivela un giocatore prettamente offensivo, capace di segnare da 3 con o senza spazio con ottima capacità per crearsi lo spazio per andare alla conclusione. Ha una tecnica di tiro pulita ed efficace, inoltre non si muove solo da cecchino ma è bravo anche nelle penetrazioni e nelle letture di gioco. Un’esperienza proficua che non vale solo un posto nel miglior quintetto della conference locale ma che gli permette di allungare di un altro anno la carriera collegiale grazie all’approdo nella più rinomata West Florida University.

Al piano superiore Kupstas ha il merito di non ridimensionarsi, disputando una stagione da 11.2 punti e più del 40% dal campo. In estate 2024 arriva quindi il tempo di far rientro definitivo in Europa, non però nella natia Lituania. Il funambolo di Kaunas firma infatti poco più a nord, ovvero in Estonia coi bianconeri del Keila Coolbet. Con questa società ha la possibilità di cimentarsi con il campionato estone-lettone e con il campionato nord-europeo per club, due tornei nati recentemente ma comunque di buonissimo livello. I risultati del team baltico non vanno esattamente nel verso ideale, visto che il Keila si fa relegare nelle ultime posizioni di entrambe le competizioni; diverso invece il discorso per Kupstas che con 14.1 punti ad allacciata di scarpe si conferma un bel martello nella metà campo offensiva. Nella prima parte della stagione attuale il lituano si scopre pure regista ed assistman, mettendo a referto più di 3 passaggi decisivi a partita (ma anche più di 2 palle perse di media). Il cammino si interrompe a metà annata proprio perché siamo arrivati ai giorni nostri, cioè alla chiamata della Fabo.

UNA GUARDIA PURA

Da questo breve identikit emerge sicuramente che Tautvydas Kupstas è una guardia pura, che se messo in condizioni a lui favorevoli può avere tanti punti nelle mani. E’ certamente il tiro da 3 l’arma principale (ma non l’unica), un’arma che può cambiare il volto dell’arsenale d’attacco Herons, rendendolo più credibile in particolare quando il gioco si farà più duro. Se le capacità in attacco sembrano esserci tutte (e questo doveva essere il requisito fondamentale nella scelta dello straniero) forse manca qualcosa in fase difensiva, dove le abilità nel seguire e contenere l’avversario non convincono del tutto. Su questo aspetto però non c’è nulla da temere, conoscendo coach Federico Barsotti è sicuro che si vedranno passi da gigante in poco tempo. Da capire inoltre come il nuovo numero 5 si inserirà nelle gerarchie tattiche, visto che ad una prima occhiata sarebbe servita più un’ala che una guardia tiratrice nel quintetto base. Ad ogni modo Kupstas farà da bocca di fuoco alternativa a Chiera (o eventualmente il contrario, perché no?), far coabitare i due talenti diventa da ora una priorità assoluta. Dunque, le premesse per vincere la scommessa baltica ci sono: la parola ora va al campo, sul quale il lituano sta già iniziando a far conoscenza degli schemi e dei nuovi compagni.

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