Intervista ad uno dei capitani del TC Pistoia all’indomani della promozione in A-1: «Confermeremo tutto il team, magari con un piccolo rinforzo»
E al terzo tentativo la promozione arrivò. Domenica scorsa, dopo due spareggi persi per poco, il TC Pistoia ha finalmente staccato il pass per l’A-1. Un traguardo che il club di Via delle Olimpiadi non raggiungeva dal 2017, quando dovette salutare la massima categoria e in seguito affrontare il purgatorio in A-2 per due stagioni.
Domenica però, nel ritorno dello spareggio contro il TC Baratoff di Pesaro, la liberazione è finalmente arrivata. Il TC Pistoia non ha lasciato neanche un singolare ai marchigiani, firmando un 4-0 senz’appello davanti ad un pubblico caldo ma anche un po’ asfissiante come lo stesso meteo. Su tutto ciò e su qualche pensiero al 2021 abbiamo incentrato questa nostra chiacchierata con Tommaso Brunetti. Il capitano della squadra non vede l’ora di tornare a gustarsi il massimo campionato nazionale, seppur con qualche pensiero sull’organizzazione in questi grigi tempi di Covid. Qualcuno lo ha sorpreso nella vittoria di domenica? Ci saranno new entry per il 2021? Scopriamo subito cosa ci ha rivelato.
Buon pomeriggio Tommaso, partiamo subito da questo day after che senza dubbio sarà ricco di soddisfazione…
«Beh è come tornare a riassaporare vecchie sensazioni. Da giocatore ho giocato spesso in A-1, ma tornarci dopo due anni di spareggi non sfruttati è davvero liberatorio. La prima cosa che ho pensato è che ce lo siamo senza dubbio meritato. Sentivamo di aver fatto il salto di qualità decisivo e ci mancava solo l’occasione per dimostrarlo. Domenica è finalmente arrivata».
Immagino che tu sia stato soddisfatto di tutte le prestazioni, visto il perentorio 4-0 messo a segno dai tuoi ragazzi. Tuttavia ce ne sono state alcune che ti hanno sorpreso?
«Difficile scegliere. Tutti i ragazzi hanno fatto una prestazione sontuosa. Però se devo scegliere dico Andrea Vavassori: aveva di fronte Luca Nardi, uno dei migliori under 18 al mondo. All’andata Andrea aveva combattuto ma aveva perso, perciò temevo che potesse materializzarsi una nuova sconfitta. Invece si è imposto fin da subito, soprattutto a livello fisico, e ha portato a casa un bellissimo 6-3 6-4. Al contrario temevo che Leonardo Rossi, il nostro diciottenne, accusasse troppo la pressione. All’andata si era imposto nettamente e avevamo messo in conto una rivalsa avversaria. Invece non ha tremato e anche lui mi ha reso molto orgoglioso».
Avete già fatto qualche pensiero per il prossimo anno? Il TC Pistoia partirà con l’obiettivo salvezza come massimo traguardo? Quali avversarie saranno da tenere d’occhio?
«Per me le rivali più difficili da incontrare saranno quelle che hanno fatto più strada quest’anno. Quindi direi il Tennis Italia Forte dei Marmi, il Park Genova e il Selva Alta Vigevano. Negli ultimi tempi questi tre club hanno spadroneggiato e sarà dura affrontarli. Noi comunque partiremo per mantenere la categoria. Questa è la quinta volta che giocheremo l’A-1 e nelle precedenti occasioni non siamo mai riusciti a restarci. Siamo convinti di aver fatto un salto di qualità anche su quest’aspetto, perciò speriamo di poterci salvare già nel girone o quanto meno ai playout».
Per raggiungere quest’obiettivo state pensando a qualche nuovo acquisto o confermerete l’intera squadra?
«Certamente terremo tutti i nostri giocatori. Saranno la nostra base. Però stiamo valutando se cercare un rinforzo di esperienza che possa fare la differenza sia in singolo che in doppio. Questo profilo nuovo dovrà giocare col numero 1 e darci una grossa mano, ma l’idea è ancora in fase embrionale. Non ci abbiamo pensato seriamente visto che passerà parecchio tempo prima di tornare in campo».
Una battuta sulla sfida di domenica: farvi giocare con quasi 40 gradi è stata la maniera migliore per farvi sudare la promozione…
«Purtroppo la paura del Covid-19 ha portato a questa conseguenza. La FIT ha preferito organizzare le nostre gare d’estate all’aperto che d’autunno al chiuso. Per il futuro stanno discutendo su quale formula d’incontri scegliere e quale periodo privilegiare. Io mi auguro che evitino le sovrapposizioni con i tornei singolari più appetibili. Gli incontri a squadre sono ancor più divertenti se ci sono anche i migliori atleti nazionali, quindi spero che preparino un calendario che vada bene sia dal punto di vista individuale che societario. Poi il tennista è un atleta che sa adattarsi a qualsiasi condizione, anche se giocare con quelle temperature estreme non aiuta».
Ultimissima domanda. Domenica nonostante il caldo il TC Pistoia ha potuto contare su un’ottima risposta del pubblico. Tuttavia, forse anche per l’afa, ci sono stati alcuni piccoli momenti di maleducazione durante dei cambi palla. Pensi che possa diventare un problema o sono stati episodi sporadici dovuti anche alla mal sopportazione del caldo?
«Sono stati episodi assolutamente sporadici, ne sono certo. Sia in casa che in trasferta abbiamo sempre trovato spettatori molto cordiali e sportivi. Anche a Pesaro c’era un bel clima prima e durante gli incontri. Pistoia ha risposto alla grande nonostante questi schiamazzi improvvisi. Sono sicuro che il pubblico del tennis continuerà sulla retta via come ci ha abituato e spero che il prossimo anno possa pure aumentare come la qualità degli incontri. Non vediamo l’ora di riavere il club gremito».



