Il TC Pistoia e il 2020 delle promozioni: il racconto della doppia impresa

Il TC Pistoia è tornato in A-1 maschile e in B-2 femminile. Con capitan Brunetti e la giocatrice Landini il racconto dell’impresa doppia

Il 2020 del TC Pistoia doveva per forza costituire un anno di svolta. Da troppo tempo il circolo di Via delle Olimpiadi tentava di conquistare una doppia promozione che non sembrava arrivare mai. Sia la squadra maschile, con l’A-1, che la femminile, con la B-2, parevano colpite da una maledizione. Il tanto agognato risultato sembrava sempre ad un passo dal compiersi, per poi svanire all’ultimo respiro, sia per rimpianti propri che per meriti avversari.

IL PRIMO TABÙ CADUTO…

Il TC Pistoia, nonostante il lockdown in primavera, comunque non ha smesso di crederci. «Su entrambi i fronti il risultato mancava da tantissimo tempo, però, anche dopo più di due mesi di stop, eravamo sicuri di invertire la tendenza, almeno con una squadra» confessa Tommaso Brunetti. Quando finalmente lo sport è ripartito, il circolo ha saputo che il primo appuntamento sarebbe giunto a fine luglio: i playoff maschili per l’A-1 col TC Baratoff di Pesaro.

Toccava dunque ai ragazzi partire bene, col fattore campo a favore nella decisiva sfida al ritorno. Le sensazioni erano poi migliorate dopo il 3-3 all’andata nelle Marche, col campo di Via delle Olimpiadi diventato il teatro decisivo. Grazie anche al supporto del pubblico, il TC Pistoia non ha tradito: 4-0 al Baratoff e ritorno in A-1 raggiunto.

…ED IL SECONDO

Una liberazione che doveva dare ottimismo anche alle ragazze, che a settembre erano in procinto di iniziare i playoff per la B-2. Anche qui il cammino era iniziato bene ma poi, come ci racconta la giocatrice Carlotta Landini, il pessimismo rapì i pensieri delle giocatrici. Carlotta infatti ammette che i favori del pronostico nello scontro finale ad Arezzo erano tutti per il Giotto: «Pensavamo di rimanerci male ancora. Le conoscevamo molto bene e c’eravamo messe il cuore in pace. Ci s’aspettava il peggio».

Brunetti, capitano della spedizione, le fa eco: «Con i ragazzi la sensazione che il traguardo fosse vicino c’era. La scaramanzia era molta, ma eravamo ottimisti. Con le ragazze invece c’era più incertezza, perché il Giotto era per noi favorito». Sembrava così prevalere la paura di prepararsi al 2021, ma, al contrario dei maschi, lo scorso 9 ottobre il campo ha ribaltato le sensazioni. Il TC Pistoia infatti, con un secco 3-0 dopo vere e proprie maratone tennistiche, ha piegato le rivali aretine ed ha conquistato la B-2.

«Nei primi momenti eravamo sorprese – racconta Carlotta – l’abbiamo cercata così tante volte che non pareva vero. Ed invece ce l’avevamo fatta. Ce lo meritavamo: noi siamo sempre rimaste molto unite, nonostante la lontananza. Io e un’altra ragazza infatti ci alleniamo regolarmente a Pistoia, mentre le altre sono di Massa. Col virus questa distanza poteva aumentare, ma invece non ci siamo mai disunite. Peccato solo che è stato uno spettacolo per pochi, visto che si giocava a porte chiuse». «Non è stato male passare da due mesi con le mani in mano chiusi in casa a due mesi con due promozioni» ammette Brunetti. Il TC Pistoia, che pareva sempre senza un centesimo per fare un euro, in un colpo ha raccolto tutti i frutti che aspettava.

IN ATTESA DELLA NORMALITÀ

Sfatata la doppia maledizione è quindi tempo di proseguire il buon momento. La preparazione ed i tornei individuali procedono regolarmente, visto che il tennis non è considerato uno sport ad alto rischio. Certo, che i tempi siano particolari è indubbio, come ci spiega Carlotta: «Ovviamente prima di scendere in campo ci sono molte procedure da seguire. Prima si chiudeva un occhio su molti aspetti, come le scarpe da usare sia per recarsi al campo che per giocare. Ora invece dobbiamo stare attente a moltissime cose, però una volta impugnata la racchetta tutto pare quasi normale. Aspettiamo solo che ci sia la possibilità di tornare a rappresentare il TC in questa nuova realtà, ovviamente col pubblico».

Forse è proprio per rivedere gli spalti occupati quasi del tutto che il programma del 2021 è ancora da scrivere. Brunetti infatti racconta: «Per ora tutto tace. Di solito giochiamo in inverno ma con questa situazione immagino che andremo più in là. Forse dovremo attendere l’estate o l’autunno, però è solo una mia ipotesi. Noi ovviamente ci faremo trovare pronti, anche se eviterei volentieri il caldo di quest’anno!». Non resta dunque che aspettare istruzioni dalla federazione per vedere se il TC Pistoia ripeterà un’annata simile.

Certo, ripetersi spesso è più difficile che vincere, ma senza il peso di un doppio tabù da sfatare tutto sembrerà meno ostico. Inoltre, come racconta Carlotta: «In questi match non conta solo il talento. Giocare il campionato per il tuo circolo è un po’ come fare una piccola Coppa Davis: hai l’orgoglio di rappresentare tutti, dal Presidente sino all’allenatore. Quando poi il gruppo è unito e coeso le energie aumentano ulteriormente. Non vedo l’ora di rivivere queste emozioni». Tolto il Covid, che il 2021 sia come il 2020, TC Pistoia!

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe '93, laureato in scienze politiche, studi in comunicazione. Appassionato di sport fin dalla tenera età. Tra le discipline più seguite i motori, il ciclismo e ovviamente il calcio.

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