Il TC Pistoia piega il New Tennis fra mille polemiche ed assurdità

Il TC Pistoia supera 5-1 i campani furenti per il match dato perso a Martinez, reo di aver dato una pallata casualmente all’ufficiale di gara

Il TC Pistoia raccoglie la prima vittoria nella Serie A1 2022 al termine di una giornata che definire rocambolesca è dire poco. Capitan Belliti ed i suoi ragazzi piegano 5-1 il New Tennis Torre del Greco, campione d’Italia in carica, con sei match spettacolari che però rischiano di avere una coda polemica per ciò che è accaduto nell’incontro fra Lukasz Rosol e Pedro Martinez, con quest’ultimo squalificato. Un episodio che ha finito per condizionare la squadra ospite ma che, a dirla tutta, non offusca la grande prestazione dei ragazzi del TC Pistoia, autori di una prestazione semplicemente da applausi.

VIOLA FATICA, MA POI SALE IN CATTEDRA

Che Matteo Viola e Raul Brancaccio volessero fare una lotta infinita lo si è capito fin dai primi game, serrati e anche ricchi di break. Nel primo set la spunta il portacolori del New Tennis per 6-4, con Matteo che paga a caro prezzo le imprecisioni sul 4-4 che gli fanno perdere il servizio. La seconda ripresa prosegue con lo stesso avvincente canovaccio, con un break per parte a metà e un infinito game sul 5-5 su cui Viola difende la battuta con le unghie ed i denti. La fiducia acquisita è decisiva per il tie-break, dove il giocatore del TC Pistoia prevale per 7-5 e porta la contesa al terzo set.

A quel punto Viola alza il livello e compie delle giocate magistrali a fondocampo che spezzano le gambe a Brancaccio, il quale non regge la pressione e perde il servizio sul 3-2. Matteo da lì in poi non trema più: evita gli errori gratuiti ed alla prima occasione, sul 5-3, breaka nuovamente e fa suo set ed incontro dopo più di due ore. Una prestazione formidabile che il veneziano ha meritatamente coronato col successo.

ROSSI CEDE MA CON TANTO ONORE

Se Viola e Brancaccio hanno corso una maratona, Leonardo Rossi e Lorenzo Giustino fanno anche di più. I primi giochi scorrono via senza troppi affanni, poi Rossi porta due volte il rivale sul 40 pari sul 4-3, senza però avere una chiara chance a causa della potente battuta di Giustino. Lo sforzo si fa sentire e nel game successivo Leonardo compie due forzature che vanno male: break del New Tennis che poi chiude 6-4 il primo set. Il secondo è un vero e proprio duello rusticano con Rossi che per due volte strappa il servizio a Giustino facendosi recuperare in entrambe le circostanze (la prima addirittura a zero) a causa dei tanti errori dovuti al calo di lucidità.

Serve per forza il tie-break per decidere la seconda ripresa ed alla fine, grazie ad un paio di punti superlativi fra cui una demi-voleé in stile Roger Federer, la spunta Leonardo per 7-5. Anche qui è il terzo set a decidere tutto e, come nel caso di Viola, pure Rossi scappa di un break. Tuttavia Giustino rientra subito in partita e risponde pure due game dopo, quando Leonardo aveva riaffondato il colpo dopo un gioco infinito. Con i servizi irrimediabilmente calati è la lucidità nei punti pesanti a decidere la partita. Purtroppo, sul 5-4 per Giustino, è il giovane del TC Pistoia a mandare in rete la palla decisiva. Giustino ottiene un 6-4 finale dopo una battaglia durata nel complesso più di due ore e mezzo. Rossi comunque esce a testa alta da un incontro che nessuno dei due meritava di perdere.

ROSOL E MARTINEZ REGALANO SPETTACOLO, POI IL FATTACCIO

Mentre sul campo 2 andava in scena l’epilogo della maratona fra Rossi e Giustino, Lukasz Rosol e Pedro Martinez erano già a metà del primo set. I due infatti non fanno fatica a tenere i servizi e si giunge senza grandi sorprese sul 5-4. Lì, con Martinez alla battuta, il ceco alza il livello della risposta e si porta alla doppia palla break, che tuttavia il rivale annulla con due ottime voleé. Per forza di cose si arriva al tie-break, in cui si ha la sensazione che vincerà chi approfitterà della prima imprecisione dell’avversario. Purtroppo il suddetto errore capita a Rosol sul 6-6, e lo spagnolo si aggiudica così il primo set.

Il secondo si apre comunque con lo stesso equilibrio, col ceco che tuttavia sembra più in palla. Il sospetto diventa certezza nel terzo gioco quando lo spagnolo perde il servizio dopo un doppio fallo, il quale accende il fattaccio. Martinez, per stizza, tira una forte pallata nella parte inferiore della rete. La palla l’oltrepassa e finisce sul pubblico adiacente, colpendo, puta caso, l’ufficiale principale di gara sulla gamba senza conseguenze. Il gioco viene subito sospeso ed il giudice di sedia raggiunge il capo arbitro: l’episodio, sulla falsariga della pallonata che costò gli US Open 2020 a Novak Djoković, viene giudicato inizialmente meritevole della squalifica.

TC Pistoia - Discussioni dopo pallata
Le discussioni dopo l’episodio

VATTERONI NEL MENTRE REGALA UN MATCH PERFETTO

Martinez e la panchina del New Tennis intervengono subito per far tornare i giudici sui propri passi, mentre Rosol si siede completamente sicuro che ormai la partita sia finita. Nei successivi 35 minuti si susseguono le discussioni tra gli ufficiali e i dirigenti del New Tennis, col TC Pistoia che aspetta la decisione finale facendo capire che sarebbe inaccettabile tornare indietro. Al termine di una mezz’ora concitata, Martinez viene squalificato e Rosol ottiene la vittoria di una gara che viene così annullata sul più bello. Il gesto di nervosismo, ed anche la casualità della dinamica, sono state tuttavia decisive.

Mentre sul campo 1 si consumava l’incredibile marasma, Lorenzo Vatteroni stava già prendendo il largo su Giovanni Cozzolino. Il giovane del TC Pistoia inizia così così il primo set, in cui strappa due volte il servizio al rivale e poi si fa sempre raggiungere, ma poi scala le marce e offre una prestazione al limite della perfezione. Dal break giunto nuovamente sul 3-2 infatti Vatteroni non lascia più nulla. Vince il primo set 6-2 e poi lascia a zero Cozzolino nel secondo, portando il TC Pistoia sul 3-1. Mal che vadano i doppi, un punto è sicuro.

I DOPPI: ROSOL E VIOLA SUL VELLUTO, BATTAGLIA NELL’ALTRO

I doppi, iniziati alle 15:30 col New Tennis che per qualche istante aveva paventato l’intenzione di andarsene, vedono Rosol e Viola affrontare Cozzolino e Filippo Palumbo da una parte e dall’altra Rossi e Vatteroni opposti a Brancaccio e Giustino. I veterani del TC Pistoia non lasciano che le briciole al duo campano: il primo set termina 6-1, con un paio di errori di Viola sul 5-0 che portano l’unico game al New Tennis. La ripresa sembra partire in maniera più equilibrata con un 1-1, ma poi Rosol e Viola mettono la freccia e ripetono il risultato del primo set.

Il TC Pistoia è già sicuro del successo, ma resta da seguire l’ultimo appassionante match della giornata. Vatteroni regala dei colpi magistrali che mettono in difficoltà la coppia campana ben più esperta, mentre Rossi, ancora scottato dalla delusione in singolare, ha una voglia matta di rivalsa. Una voglia che tuttavia sfocia in un altro piccolo episodio di nervosismo a metà set, quando Leonardo dà un calcio alla racchetta che termina a due passi dal giudice di linea dietro di lui. La panchina del New Tennis allora grida subito alla squalifica, ma il capo arbitro non ravvisa alcuna irregolarità. Il gioco riprende e si trascina sino al punto secco (previsti sul 40 pari nei doppi) nel decimo game che permette al New Tennis di andare in vantaggio.

ROSSI E VATTERONI COMPLETANO IL TRIONFO DEL TC PISTOIA

Il secondo set resta sul filo dell’equilibrio fino al quinto gioco, quando accade il secondo grande episodio di tensione della giornata. Giustino scorge un faro spento e chiede la sospensione del gioco. Il giudice arbitro allora procede con la verifica dell’illuminazione e ferma la contesa per quasi mezz’ora. Al termine del controllo il capo arbitro acconsente alla ripresa del gioco, con i campani assai seccati. Alla ripresa il duo del TC Pistoia riesce subito a breakare e poi, anche grazie ad un paio di miracoli in recupero (fra cui uno smash ribattuto quasi al volo da Rossi sul game seguente al break), replica sul 5-3 portando il match al super tie-break.

Il faro della discordia

Nello spareggio decisivo Vatteroni prosegue lo stato di grazia e Rossi lo asseconda alla pari. Il New Tennis, ormai in rottura prolungata per il nervosismo con Giustino che contesta una mancata chiamata con un “non ha visto che era fuori perché lì è buio”, non ne ha più. Con un super tie-break giocato da maestri del doppio, la coppia del TC Pistoia chiude 10-4 e completa il trionfo. A fine match Brancaccio saluta come di consueto gli avversari e l’arbitro, mentre Giustino prende la borsa e se ne va fra i fischi passando per l’adiacente campo 2, ormai vuoto ed al buio da quasi un’ora. Una brutta fotografia che ben riassume l’assurda giornata dei campani.  

IL TC PISTOIA PIÙ FORTE DELLE POLEMICHE

Al di là degli episodi controversi, il TC Pistoia non deve assolutamente avere dubbi sulla propria vittoria. Non sono esclusi reclami per la squalifica di Martinez, tuttavia sarebbe ingiusto dire che il New Tennis abbia perso solo per quella pallata. I ragazzi di Belliti infatti hanno retto il campo in tutte le partite ed oltretutto, con qualche errore in meno ed un pizzico di fortuna in più, avrebbero potuto prevalere anche nel singolare perso per un’incollatura da Rossi. Gettare perciò ombre su questa giornata, ed in particolare sulle grandi prestazioni di Viola e Vatteroni, sarebbe assai ingiusto.

Nel Girone 2, dopo questo 5-1, il TC Pistoia sale a quota 4 staccando il TC Genova e scavalcando al secondo posto gli stessi campani. Domenica prossima, nell’ultimo incontro del trittico casalingo, arriverà in via delle Olimpiadi il CT Palermo, che ha strapazzato i liguri per 6-0. Ripetere la prestazione di oggi non sarà semplice, visto fra l’altro che non dovrebbe esserci Rosol, tuttavia nella Serie A1 nulla è scontato. Dopo una giornata così, il TC Pistoia, polemiche a parte, può ben sorridere.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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