Ripercorriamo, tappa per tappa, la seconda stagione del TC Pistoia in Serie A1, terminata in maniera bizzarra ma (meritatamente) felice
Non è stato storico come il 2021, ma anche il 2022 in Serie A1 del TC Pistoia va in archivio con un grande sorriso. Vero che stavolta i playoff nazionali sono rimasti lontani (era francamente difficile pensare ad una replica dell’incredibile stagione scorsa), ma comunque il secondo posto artigliato nel Girone 2 ha permesso ai ragazzi di capitan Belliti di festeggiare una nuova salvezza, il vero obiettivo da sempre dichiarato. Anche nel 2023 il TC Pistoia sarà protagonista in Serie A1 e chissà che, come accaduto in queste due ultime edizioni col Vela Messina e il CT Palermo, Via delle Olimpiadi non si confermi un crocevia da superare per presentarsi alla finale Scudetto.
L’ESORDIO DEL TC PISTOIA SOTTO IL SOLE DI PALERMO
La seconda annata nella massima categoria il TC Pistoia l’apre col caldo della Sicilia. In un 23 ottobre con le sembianze di un 23 agosto, i ragazzi al comando di capitan Belliti e Tommaso Brunetti, con Matteo Trevisan fermato dal covid, affrontano il CT Palermo all’esordio nel Girone 2. Nonostante la terra rossa, superficie sfavorevole vista l’abitudine a giocare sui campi in cemento, il TC Pistoia se la gioca e fa una gran figura contro la neopromossa sbarcata in A1 per puntare al traguardo massimo.
Si mette in luce il solito Leonardo Rossi, che ricomincia da dove aveva chiuso il 2021: vincendo il primo singolare della giornata con Carlos Gomez Herrera. Purtroppo la grande prestazione del coetaneo non viene ripetuta da Lorenzo Vatteroni, che non entra mai veramente in partita con Omar Giacalone. I veterani Matts Moraing, con Salvatore Caruso, e Matteo Viola, opposto a Gabriele Piraino, invece vendono cara la pelle, ma alla fine sono costretti a loro volta a cedere il passo. I doppi dicono bene alla coppia più esperta, mentre Rossi e Vatteroni contro Piraino ed Herrera non hanno scampo. Vince Palermo 4-2, ma il TC Pistoia torna in Toscana fiducioso: sul sintetico di casa, su cui si giocheranno le seguenti tre giornate, si potrà costruire qualcosa d’importante.
CON GENOVA S’APRE IL TRITTICO CASALINGO
Dopo la presentazione ufficiale al Nursery Camp, dove il rientrante Trevisan predige una salvezza diretta, domenica 30 ottobre arriva a Pistoia il TC Genova, guidata dalla grande promessa del tennis azzurro Matteo Arnaldi. A confrontarsi con lui, in una vera e propria sfida generazionale, Lukasz Rosol, tornato a calcare i campi di Via delle Olimpiadi dopo la bella esperienza del 2021. Il terzo match della giornata tuttavia non dice bene al ceco, che in due set (addirittura con 6-0 in avvio) si arrende al giovane italiano che a novembre giocherà le ATP Next Gen Finals a Milano. In precedenza anche l’altro veterano del TC Pistoia, Matteo Viola, aveva ceduto e sempre in due set ad Antoine Escoffier.
Dal vivaio invece erano arrivate grandi notizie col perentorio successo di Rossi su Gianluca Cadenasso e con la vittoria in rimonta di Vatteroni su Francesco Picco. Nei doppi la parità viene confermata: i veterani del TC Pistoia si rifanno battendo in 48 minuti Arnaldi e Cadenasso, mentre Brunetti e Rossi sono costretti a cedere il passo allo specialista Alessandro Motti in coppia con Escoffier. Belliti e soci, seppur con qualche rimpianto, muovono la classifica col primo punto stagionale. Il vero punto di svolta dell’anno, in una giornata ai limiti dell’assurdo, arriverà due giorni dopo con i campioni d’Italia in carica del New Tennis di Torre del Greco.
UN OGNISSANTI VIBRANTE, POI…
Riassumere l’incredibile Ognissanti vissuto in Via delle Olimpiadi è un’impresa ardua, sia dal punto di vista sportivo che non. Fino all’una circa il pubblico aveva assistito ad una bella giornata di tennis perfetta per un palcoscenico come quello della Serie A1. Matteo Viola aveva ottenuto il primo successo in singolare della stagione battendo Raul Brancaccio in una splendida partita risoltasi al terzo set. Affermazione ancor più memorabile se si pensa che il veneziano era andato a due punti dalla sconfitta nel tie-break del secondo. Rossi al contrario aveva assaporato per la prima volta il sapore della sconfitta in singolare dopo un altro match infinito contro Lorenzo Giustino, in cui si era arreso, pagando severamente alcune imprecisioni al servizio, dopo più di due ore e mezzo.
Proprio pochi minuti dopo la fine di quell’incontro, e in contemporanea a quello fra Lorenzo Vatteroni e Giuseppe Cozzolino dove il giovane pistoiese s’imporrà con poca fatica, si consuma l’episodio chiave. Pedro Martinez, nel pieno della partita con Rosol dove ha vinto il primo set ma ha compromesso il secondo, scaglia una palla in rete per il break subito. Sfortuna vuole che il tiro passi dal buco fra il paletto e il nastro e vada ad incocciare, senza conseguenze, il capo degli arbitri dell’incontro. Seguiranno venti minuti di continue proteste e colloqui fitti con i campani che non ribalteranno l’esito logico della vicenda: Martinez squalificato (come Novak Djoković agli US Open 2020 quando in un analogo episodio centrò involontariamente un giudice di linea) e match a Rosol.
IL POMERIGGIO FINITO… “AL BUIO”
Dopo una pausa pranzo tesa in cui il New Tennis minaccia il ritiro, si va ai doppi dove il TC Pistoia mette il sigillo sulla sua grande giornata, mentre i campani proseguono e concludono il loro spettacolino. Viola e Rosol c’impiegano poco più di mezz’ora a battere la coppia Cozzolino – Palumbo, mentre Rossi e Vatteroni intraprendono un’altra splendida maratona con Brancaccio e Giustino, il quale monta la seconda grande polemica della giornata vedendo un faretto spento nella propria metà campo.
Segue un’altra mezz’ora d’attesa e discussioni dove alla fine si ritorna a giocare con Torre del Greco sempre più seccata, ben fotografata da Giustino che si lamenta di una chiamata dell’arbitro urlando “È buio laggiù, come fai a vedere bene?”. Alla fine la vittoria, che non serviva ai fini del risultato, va ai giovani pistoiesi autori di splendidi colpi e di una grande intesa. Il New Tennis, con Giustino che prende a calci una panchina, se ne va con le pive nel sacco passando addirittura dall’adiacente campo 2, vuoto ed al buio da un’ora inoltrata. I fischi e gli sfottò del pubblico di Via delle Olimpiadi tuttavia riecheggiano come se fosse ancora pieno.
IL TC PISTOIA FA SOFFRIRE ANCHE CARUSO E COMPAGNI
Dopo la prima burrascosa ma meritata vittoria dell’anno, il TC Pistoia completa il trittico casalingo ospitando il lanciatissimo CT Palermo nella prima giornata di ritorno. I siciliani si presentano col top 40 del mondo Albert Ramos Viñolas, che nonostante non giochi sull’amata terra rossa piega in due set un discreto Moraing, bravo ad impensierire l’iberico nel secondo set dopo un primo senza storia. Esce sconfitto, ma fra gli applausi, anche Matteo Viola, che cede a Caruso nel tie-break del terzo set dopo una battaglia durata più di due ore.
Sorrisi nuovamente dai giovani: Rossi riscatta la delusione in singolare di Ognissanti battendo Piraino in due riprese. Vatteroni raccoglie il terzo successo di fila vendicandosi contro Giacalone: 7-5 nel terzo e decisivo set dopo un altro duello rusticano senza esclusioni di colpi. I doppi rovesciano i verdetti: gli esperti si riscattano battendo Ramos e Caruso, mentre nello scontro dei vivai hanno la meglio Piraino e Giacalone. Il TC Pistoia, come con Genova, pareggia con qualche rimpianto ma sorride ampiamente. Non a caso nessun’altra squadra strapperà un punto dominatrice del Girone 2, fermatasi solo nella finale Scudetto contro il TC Sinalunga Siena.
LA PASSEGGIATA IN LIGURIA E L’ULTIMO COLPO DI SCENA
La trasferta in Liguria per la quinta giornata, con un TC Genova infarcito di giovani con la testa già rivolta ai playout (poi persi), non porterà sorprese. Capitan Belliti ed i suoi ragazzi s’impongono 6-0 e si preparano alla decisiva sfida con Torre del Greco, a caccia della vendetta per i fatti di Ognissanti. Il TC Pistoia vola in Campania comunque sereno: precede la rivale nel Girone ed ha dunque due risultati su tre a favore. A spaventare è il clima infuocato sulla falsariga del playoff di Messina, in cui il club andò ad un doppio di spareggio da una clamorosa finale Scudetto. Tutti timori ben fondati che tuttavia non si realizzeranno per l’ennesimo colpo di scena: a Torre del Greco domenica 13 novembre non si gioca.
Il TC Pistoia infatti, all’arrivo nel circolo campano, trova una situazione quasi da apocalisse. I tremendi nubifragi dei giorni precedenti hanno reso impraticabili sia i campi all’aperto, designati per disputare gli incontri, che quelli al chiuso. Il regolamento non lascia scampo al New Tennis: 6-0 a tavolino per la squadra ospite. Il TC Pistoia, avverrando la profezia di Trevisan, resta secondo e stacca il pass per la Serie A1 2023.
L’INCREDIBILE EPILOGO DEL NEW TENNIS
Il New Tennis, com’era lecito attendersi, presenta ricorso e spera di poter rigiocare la giornata. Tuttavia, il giovedì successivo, la corte d’appello non ravvisa gli estremi per ribaltare il verdetto dei giudici ed ufficializza l’esito. I campani vanno così al playout con lo Junior Perugia dove giunge una sconfitta 6-0 in Umbria che si rivelerà poi impossibile da ribaltare al ritorno dopo il primo match vinto dagli ospiti. In dodici mesi, facendo l’esatto contrario dei nuovi campioni di Sinalunga, il New Tennis passa dal Tricolore sul petto alla Serie A2. Un epilogo che a tutti gli effetti ha avuto i prodromi proprio in quella maledetta palla scagliata da Martinez in Via delle Olimpiadi.
È IL VIVAIO LA MINIERA D’ORO DEL TC PISTOIA
Il lieto fine del TC Pistoia invece non è sorto dalle casualità ma da una sapiente organizzazione che pure quest’anno ha portato i suoi frutti. È ancora presto per parlare del campionato 2023, come da tradizione previsto in autunno, e per pensare interamente alla nuova squadra, ma di certo si ripartirà da Rossi e Vatteroni. Ai due migliori singolaristi del TC Pistoia, quattro vittorie su cinque incontri, si aggiungerà come terzo prodotto del vivaio Jacopo Landini, che sostituirà Brunetti (che oltre i 30 anni non ha più tale status) e che a Genova (in doppio) ha già assaggiato il palco della massima categoria.
In attesa di vedere se torneranno Rosol e Moraing, quasi imbattibili in doppio più incerti da soli, e se Viola proseguirà nonostante si sia ritirato dal professionismo (sulla scia di Paolo Lorenzi), saranno i giovani la base da cui ricominciare. Di solito, quando lo sguardo è così proiettato al futuro, non si perde quasi mai.



