Tempio Chiazzano: una vittoria per continuare a crederci

Dopo la vittoria su Quarrata, la salvezza non è più un miraggio per il Tempio Chiazzano, che però deve vincere almeno una partita. Il ds Petrini: «Abbiamo altre tre gare per dimostrare di meritare la categoria»

La vittoria in rimonta ai danni del Quarrata ha riacceso le speranze salvezza del Tempio Chiazzano, rilanciatosi al penultimo posto con 18 punti. Un successo maturato grazie alla forza d’animo e allo spirito di abnegazione della truppa di Montuori, caparbia nel non arrendersi allo svantaggio del primo tempo e fredda nel capitalizzare le uniche due occasioni della ripresa: la prova balistica di Pallara e il rigore di Gambineri.

A tre giornate dal termine della stagione regolare, il quintultimo posto – occupato proprio dai giallorossi di Mangoni – dista 11 lunghezze, condannando il Tempio alla retrocessione diretta a causa della “forbice” superiore a 10 punti. Per accedere ai playout i rossoblu hanno bisogno di accorciare questo gap, raccogliendo almeno una vittoria nelle prossime gare: in programma la sfida in esterna contro la Cerretese e le due gare interne con Sestese e Viaccia dopo la sosta pasquale.

Un calendario complicato ma non impossibile, considerato che tutte le rivali alla salvezza avranno un cammino simile se non peggiore. La trasferta di Cerreto Guidi è sicuramente il boccone più appetibile: i gialloverdi stanziano a metà classifica e non hanno più niente da chiedere al campionato; una vittoria del Tempio avvicinerebbe sensibilmente i rossoblu ai playout, lasciando alle ultime due gare l’ardua sentenza. La sfida alla Sestese rappresenta, al contrario, l’ostacolo più impegnativo: i fiorentini si sono rivelati gli unici antagonisti credibili al dominio incontrastato di Lampo e Pontremolese e in questo finale di stagione stanno lavorando per ricucire il gap e costringere la meno fortunata delle due fuggitive a disputare i playoff; affrontarli in questo contesto non sarà affatto semplice. L’ultima giornata presenta la sfida ideale (o perlomeno la più auspicabile) per il Tempio, impegnato contro il Viaccia: i pratesi seguono il quintetto di testa a brevissima distanza, ma le loro ambizioni playoff sono tramontate; è lecito aspettarsi da parte loro un ultimo turno di campionato blando e senza particolari stimoli, anche se la formazione ha dimostrato di essere temibile.

Oltre a capitan Stefanelli, rientrato da pochi giorni da uno stiramento e perciò non ancora a disposizione, il Tempio si trova a dover fare a meno dello squalificato Sardini. A questo si aggiungono le non perfette condizioni di Allori e Magni, alle prese con problemi muscolari, Beneforti, fermato da un problema alla caviglia, e Chiavacci, in ripresa da un attacco influenzale.   

LE IMPRESSIONI DEL DIRETTORE

«Avevo chiesto una vittoria ai ragazzi e loro mi hanno accontentato – ci racconta il direttore sportivo del Tempio Alessandro Petrini – La gara contro il Quarrata rappresentava la nostra ultima spiaggia: vincere era la nostra unica speranza per accedere ai playout ed evitare la retrocessione diretta. Adesso abbiamo altre tre gare per dimostrare di meritare la categoria».

«La Cerretese è un’ottima squadra e sono sicuro che non ci regalerà niente – prosegue il diesse – Hanno già la salvezza in pugno ma il valore della rosa non si discute. Dovremo andare là e far valere le nostre motivazioni, prendendoci la vittoria. La gara contro la Sestese sarà durissima perché loro sono ancora in corsa per i playoff. L’ultima contro il Viaccia dovrebbe essere più abbordabile, anche se a quel tempo i giochi potrebbero essere già chiusi».

«Non meritiamo la retrocessione – chiosa Petrini – La squadra è sempre stata viva, ci siamo sempre allenati bene; abbiamo raccolto meno di quanto non meritassimo e adesso non meritiamo certo di perdere la categoria».

«Società, staff e squadra, crediamo nella salvezza e siamo uniti nella ricerca di questo importante traguardo – prosegue il direttore – Per noi si tratterebbe di un piccolo miracolo sportivo».

«Fisicamente non stiamo benissimo – conclude Petrini – Abbiamo diversi acciaccati, oltre all’indisposizione di Stefanelli e la squalifica di Sardini. La sosta pasquale arriva proprio nel momento giusto, perché così possiamo recuperare un po’ di forze».

Virginia Bagni
Virginia Bagni
Laureata in Scienze Umanistiche per la Comunicazione all'Università di Firenze, è cresciuta con il biberon in una mano e il pallone nell'altra. Amante dello sport in tutte le sue sfaccettature, pratica da sempre la pallavolo ma nutre anche una passione viscerale per la palla a spicchi.

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