Tempo di Bilanci: ripercorriamo la stagione del Pistoia Nord col DS Bizzarri

Stagione turbolenta e aspettative ridimensionate: il Pistoia Nord è salvo e pianifica la ripartenza per la prossima stagione

Passare da una finale playoff alla lotta salvezza nel giro di un anno è un fenomeno inaspettato, ma molto frequente nel mondo del calcio. Il Pistoia Nord era partito con ben altre aspettative quest’anno, ma ha dovuto ridimensionarsi col passare delle settimane. L’obbiettivo, da un po’ di tempo a questa parte, era salvarsi e riprogrammare con calma la stagione che verrà, e così è stato fatto. Il DS Francesco Bizzarri, intervenuto ai nostri microfoni, non solo è stato confermato, ma sarà anche chiamato a gestire la formazione Juniores dei giallorossi a partire dalla prossima stagione. 

LA TUA CONFERMA IN VISTA DEL PROSSIMO ANNO È UNA NOTIZIA DELL’ULTIM’ORA, COMMENTI A CALDO?

«Lavorando con serietà e trasparenza i risultati arrivano sempre, e questa conferma ne è la prova. Ho i miei difetti, ma ho sempre dato tutto per il Pistoia Nord e sono contento di lavorare ancora qui il prossimo anno. Ringrazio la società per l’opportunità e posso dirvi che sono già al lavoro per la stagione 24-25. La parola d’ordine sarà senso d’appartenenza: la nostra maglia è importante e va rispettata. Lavorando anche con la Juniores cercherò di trasmettere i nostri valori anche ai ragazzi più giovani: punteremo molto su di loro e contiamo di integrarli spesso con la prima squadra».

L’OBBIETTIVO DI INIZIO ANNO OVVIAMENTE NON ERA LA SALVEZZA, COS’È ANDATO STORTO?

«È stato un anno difficile: il Pistoia Nord ha finito la scorsa stagione quasi a luglio e sostituire al meglio un collega e amico come Patrizio Carraresi non è stato sicuramente facile. Il lavoro di Ermini è stato spettacolare, ma i ragazzi, com’è normale che sia, sono arrivati molto stanchi alla fine e questo sicuramente ha influito sul piano fisico. Inoltre di questa splendida annata sono rimasti solo 5-6 giocatori, e posso assicurarvi che allestire una squadra competitiva in così poco tempo è un compito arduo. Con mister Celadon avevamo fatto un’ottima partenza, in linea con le aspettative. Poi purtroppo sono iniziate squalifiche ed infortuni clamorosi, e da lì è iniziato il nostro periodo di flessione. Bambagioni e Puggelli sono stati sostituiti egregiamente dai compagni, ma le loro assenze prolungate hanno pesato molto. Siamo stati costretti a stravolgere più volte l’11 di partenza, finendo per non avere mai a disposizione tutti i titolari».

DA COSA RIPARTIRETE DOPO UNA STAGIONE DEL GENERE?

«Sicuramente dall’aspetto umano della squadra. I ragazzi sono sempre stati seri e disponibili, una coesione del genere non l’ho vista nemmeno l’anno scorso. Questa grande forza del gruppo è stata, a mio avviso, la ragione principale della nostra salvezza. Purtroppo, però, a livello di rendimento non siamo andati così bene: siamo il sesto attacco e una delle peggiori difese del campionato. Per invertire questa rotta contiamo, senza ombra di dubbio, su mister Franchini. L’ho già confermato in vista del prossimo anno e ho grande fiducia in lui e nel suo lavoro. È arrivato in una situazione di grande difficoltà, lavorando sotto pressione e con poca serenità, ma nonostante ciò ha capito a pieno le necessità della squadra. Sono sicuro che partendo ad agosto possa dare la sua impronta alla squadra perché nella nostra categoria non è secondo a nessuno in quanto a idee, intensità e passione».

PUOI GIÀ DIRCI QUALI SONO I PROGETTI PER LA PROSSIMA STAGIONE?

«Posso dirvi che juniores e prima squadra lavoreranno in simbiosi. Ovviamente l’allenatore avrà piena libertà di scelte, ma l’obbiettivo sarà creare una sinergia che quest’anno è un po’ mancata. L’ambizione nostra, ma soprattutto dei ragazzi, dev’essere quella di arrivare a debuttare in prima squadra attraverso impegno e duro lavoro. Considerando i tempi è un obbiettivo un po’ utopistico, ma io sono un nostalgico e voglio credere che sia possibile. Per quanto riguarda la prima squadra faremo sicuramente grossi cambiamenti alla rosa. Necessitiamo rinforzi in tutti i reparti, ma in particolar modo in quello offensivo. Chi arriverà sarà scelto attentamente e dovrà dare un contributo importante. Vogliamo solo ragazzi disposti a dar tutto per il Pistoia Nord, altrimenti non se ne farà niente. Il lato tecnico verrà sicuramente dopo il lato umano. Il campionato sarà molto livellato anche l’anno prossimo, ma il nostro obbiettivo è di essere protagonisti fino alla fine».

Gabriele Cecchi
Gabriele Cecchi
Nato nel 2001, laureato in Scienze della Comunicazione. Da sempre grande appassionato di sport e scrittura. Una domenica senza calcio non merita di essere vissuta.

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