Tennis: gli effetti dei trionfi di Sinner e della Davis nella nostra provincia

Una piccola indagine sulla crescita esponenziale del tennis con la partecipazione del TC Pistoia e dello Sporting Club di Montecatini

Jannik Sinner ha scritto la storia del tennis azzurro conquistando gli Australian Open, primo titolo Slam vinto da un italiano dal sigillo di Adriano Panatta al Roland Garros 1976. Un trionfo che entrerà negli annali e che è solo l’ultimo di un’epoca fortunata per il tricolore della racchetta. Pochi mesi fa infatti lo stesso Sinner è stato uno dei protagonisti del successo in Coppa Davis insieme agli altri alfieri azzurri (con Matteo Berrettini motivatore d’eccezione) Lorenzo Sonego, Matteo Arnaldi, Lorenzo Musetti e Simone Bolelli. Proprio quest’ultimo a Melbourne ha sfiorato insieme ad Andrea Vavassori la doppietta col titolo nel doppio sfuggito in finale.

Un’epoca fortunata per il tennis azzurro non solo nel maschile. Anche nel Femminile infatti ha scritto un bel capitolo con la finale in Billie Jean King Cup della squadra trascinata da Jasmine Paolini e Martina Trevisan. Tutti questi grandi risultati di certo hanno aiutato ed aiuteranno il movimento a crescere soprattutto fra i giovanissimi.

Con quest’intento abbiamo quindi chiesto un piccolo commento a due dei circoli più rinomati della nostra provincia. Siamo partiti con Tommaso Brunetti del TC Pistoia, fresco di permanenza in Serie A1 per il quarto anno di seguito, e siamo poi passati a Daniele Balducci dello Sporting Club Montecatini, recentemente protagonista con alcuni suoi ragazzi nei tornei giovanili ITF in Egitto.

BRUNETTI: «SI PARLA SEMPRE PIÙ DI TENNIS»

«A livello d’iscrizioni e praticanti – rivela Brunetti – siamo in crescita già da qualche stagione. Per una struttura come la nostra non diciamo d’essere in over booking. Tuttavia le adesioni aumentano di anno in anno e di certo l’effetto Sinner si farà sentire da qui a settembre. Quel che è già tangibile è la crescita a dismisura del livello d’interesse sul tennis».

Nello specifico Tommaso afferma che sempre più genitori o appassionati di altri sport chiedano delucidazioni sulle regole e le attrezzatture. «Si parla sempre più della nostra disciplina e riceviamo in continuazione domande sulle sue caratteristiche come il punteggio o il campo di gioco. D’altronde sulle prime il tennis non è così facile nella sua comprensione come il calcio o il basket ad esempio».

La vittoria dei recenti Australian Open tuttavia non è il punto d’origine di questa mania, bensì una sua tappa seppur fondamentale. «La crescita d’interesse era già tangibile qualche anno fa con i primi risultati di Berrettini e dello stesso Sinner, ma anche con la vittoria di Fabio Fognini al Master 1000 di Montecarlo nel 2019. Lo Slam di certo ha fatto rumore, ma non credo che cambierà di tanto questa crescita. Noi siamo felici di questa popolarità ritrovata e lavoreremo sodo per seguirla».

BALDUCCI: «TANTI NUOVI ISCRITTI FRA I GIOVANISSIMI»

Anche Balducci dello Sporting ha notato una crescita esponenziale già parecchio antecedente al recente successo australiano ed alla Davis. «Da noi le richieste sono aumentate soprattutto con la finale di Wimbledon 2021 giocata da Berrettini contro Novak Djoković. L’interesse è alto soprattutto fra i giovanissimi. Noi purtroppo, sia per la gestione degli orari che per la salvaguardia della qualità dei nostri corsi, abbiamo dovuto respingere a stagione già partita qualche richiesta soprattutto nella fascia dei ragazzi fra gli 8 ed i 12 anni».

Dunque i giovanissimi sono davvero vogliosi di provare a giocare con la racchetta. Lo Sporting ha però anche una realtà già ben strutturata con gli adolescenti. «La scorsa settimana siamo andati ad Ismaila, Egitto, per la tappa dell’ITF World Tennis Tour Juniors in cui abbiamo vinto un titolo in singolare nel maschile ed uno nel doppio femminile. Siamo sempre in prima fila per sostenere i nostri talenti, forti dell’aiuto che la Federazione porge ai circoli come i nostri. I risultati non si vedono solo fra i grandi».

Un’epoca d’oro che secondo Balducci può durare a lungo: «Avere fenomeni come Sinner ma anche una Nazionale forte aiuterà tantissimo. Non dimentichiamoci poi che abbiamo le Finals ATP a Torino già da tre anni ed anche gli Internazionali d’Italia al Foro Italico sono sempre più seguiti. Cavalcare l’onda dei successi è importante, ma penso che il seme del tennis sia germogliato da parecchio ed i suoi frutti li raccoglieremo per molto tempo».

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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