L’offesa razzista è avvenuta nel match tra Olmi e Veneri. Il diesse Coppini: «Abbiamo interrotto i rapporti col diretto interessato»
Dieci giornate di squalifica per aver rivolto offese di carattere discriminatorio razziale nei confronti di un avversario di
colore. È questo quanto riportato nell’ultimo bollettino diffuso dalla Lnd Toscana, relativo ad un episodio avvenuto lo scorso sabato nella sfida tra Olmi e Veneri, valida per il campionato di Terza Categoria. A ricevere la squalifica, che gli impedirà di scendere in campo per le prossime dieci gare, è stato Mattia Sostegni, classe 1998, arrivato in biancoazzurro proprio prima dell’inizio del campionato in corso. A spiegare l’episodio e a raccontare la versione dell’accaduto è stato il direttore sportivo degli Olmi, Massimo Coppini.
«Intanto voglio precisare che l’offesa razziale c’è stata – dice Coppini – e che il provvedimento comminato al calciatore, con l’espulsione prima e con la squalifica dopo, è correttissimo. Noi come società Olmi non tolleriamo un comportamento simile, a maggior ragione considerando che il nostro settore giovanile è molto ampio e ve ne fanno parte ragazzi di ogni nazionalità e religione. Proprio per questo motivo, all’indomani della partita, abbiamo deciso di interrompere ogni tipo di rapporto col calciatore, che è stato svincolato. Abbiamo aspettato che arrivassero delle scuse, ma né domenica mattina né tanto meno ad oggi sono arrivate. Perciò nella mattinata di domenica l’ho personalmente chiamato per comunicargli la decisione della società».
«La nostra presa di posizione – prosegue Coppini – è arrivata ancor prima di conoscere l’entità della squalifica, proprio perché non possiamo tollerare episodi di questo genere. Quanto successo ci ha messo in difficoltà innanzitutto a livello d’immagine, in quanto abbiamo uno dei settori giovanili più grandi della provincia e ci teniamo a diffondere un messaggio corretto e di sportività fin dai primissimi anni di attività. Inoltre l’espulsione, arrivata sul punteggio di 1-1, ci ha complicato la vita anche in campo durante la partita. In quel momento la squadra stava spingendo per trovare il vantaggio, ma poi l’inferiorità numerica ci ha portato a perdere per 1-3. Adesso noi pensiamo ai prossimi impegni consapevoli che per noi non esiste più un problema legato a Mattia Sostegni in quanto non appartiene più alla nostra società».



