Faccia a faccia con Fausto Maestripieri, allenatore di un Sarripoli finalista di coppa provinciale e rivelazione della terza categoria di quest’anno
Abbiamo raggiunto l’allenatore del Sarripoli Fausto Maestripieri, artefice per il momento di una grande stagione che ha sta portando i biancoazzurri al primo posto in classifica e in finale di coppa provinciale.
Grande momento di forma per la squadra dopo un inizio difficile: cosa manca a questo Sarripoli per potere stare lassù in vetta con più tranquillità?
«Sicuramente la continuità, la consapevolezza e un po’ di cinismo come il non sfruttare le occasioni sottoporta: mi vengono in mente le gare dominate contro il Pool 84 e contro il Quarrata dove abbiamo buttato via quattro punti. Ah già, poi sicuramente alla squadra manca anche un allenatore di quelli bravi! (se la ride, nda)»
Mancherà anche l’allenatore, ma sabato scorso è arrivata la vittoria contro il PCA che non perdeva da sette turni e stava segnando a raffica…
«Sì, sicuramente è stata una grande prova e infatti una nota di merito va nostra difesa che ha arginato gli attacchi avversari nonostante i due esterni fossero adattati dato gli infortuni di entrambi i titolari. La partita è stata interpretata bene e un grazie enorme devo recapitarlo all’estremo difensore Daniele Malavolta che ci ha dato una grandissima mano con due monumentali interventi: mancavano infatti anche i due portieri e abbiamo dovuto rintracciare lui che per ora sta facendo cose egregie.»
Prima i due esterni, poi entrambi i portieri: quanti indisponibili ha questo Sarripoli? «Tantissimi, siamo stati falcidiati da mille infortuni: stiramenti, strappi, ma anche qualche problema abbastanza grosso vedi qualche defezione a livello osseo con delle microfratture. Tra i tanti a essere colpiti fanno clamore le assenza di entrambi i portieri, Dolfi e Mattia Saraniti; tra gli altri poi si segnalano Baldi, Agostini, Celso e Matteo Saraniti che è rientrato sabato scorso per 20 minuti dopo un mese. La nostra fortuna è stata avere una rosa molto ampia: 24 giocatori non si trovano in tutte le squadre in terza categoria.»
Sicuramente in momenti del genere un rosa lunga fa tanto, ma anche il gruppo ha la sua parte.
«Sì, senza dubbio è quello il nostro segreto. Alleno ragazzi molto pazienti che ad inizio stagione ho dovuto amalgamare, riuscendoci senza troppe difficoltà. Infatti il gruppo dello scorso anno del Sarripoli si era sciolto principalmente perché tanti avevano smesso per varie vicissitudini e così è stato inserito un nuovo gruppo proveniente dallo Spazzavento creando una squadra di giocatori validi a livello calcistico e umano che per ora non sta deludendo le aspettative.»
«Oltre a quello» continua Maestripieri «ho avuto la fortuna di avere nello staff tecnico persone preparate a livello tecnico e tattico che mi hanno facilitato il lavoro. Già dal primo giorno di preparazione avevo intravisto tutto questo: rispetto agli anni passati quest’anno ho visto fin da subito una squadra meno rilassata e con la testa subito orientata verso un obiettivo comune.»
Chiudiamo con gli obiettivi futuri per questo Sarripoli: prima la finale di coppa mercoledì contro il Bottegone poi l’ultimo terzo di campionato.
«La finale di mercoledì prossimo sarà molto difficile: abbiamo già affrontato due volte il Bottegone quest’anno e in entrambi i casi abbiamo riportato due nette sconfitte. Loro sono una squadra attrezzata, con buonissimi giocatori e a differenza nostra molto sono più cinici, tanto da riuscire anche a sfruttare le poche occasioni che possono scaturire da una gara difficile. Li affrontiamo sapendo quindi con umiltà, consapevoli che non abbiamo nulla da perdere e che in gara unica può succedere di tutto.»
«Per il proseguo del campionato vedo squadre come il PCA e il Casini ben attrezzate per poter trionfare, ma la nostra progressione e l’attuale posizione ci obbliga a candidarci come una delle favorite.»



