VOTO 3 MARKUS KENNEDY
Ed il suo triste record. Nonostante le sole 8 gare giocate prima del taglio, rimane il miglior rimbalzista della The Flexx. Quasi 9 i rimbalzi conquistati dal lungo ventiseienne esordiente in Italia, “tritato” dal cambio in corsa dell’assetto della squadra. Forse con più esperienza dall’inizio, come era stata progettata la The Flexx, la sua altalena sarebbe stata contenuta. Finisce tra i partenti dopo il rimpasto, ma la sua appetibilità sul mercato si concretizza solo dopo una settimana dalla rescissione con Pistoia quando firma in Francia.
VOTO 2 DUDA SANADZE
E le sue percentuali da tre: 27,3% nelle 7 gare giocate in biancorosso pari a 6 centri su 22. Figlio dello stakanovismo russo, svezzato là dove soffia forte il vento del basket (miglior marcatore del campionato sloveno), prima dell’infortunio, si era segnalato soprattutto per i litigi col canestro. Al di là dei numeri, Duda è diventato presto e a sua insaputa il simbolo della via crucis biancorossa, dove scelte azzardate e sfortuna (prima i problemi al cuore poi il crociato rotto) concorrono. E’ uno dei due esordienti assoluti con cui la società decide di tappare la falla Czyz, in una sorta di paghi 2 e prendi 1 (con Bond) a ridosso dell’inizio del campionato nonostante da settimane la squadra sia incompleta.
VOTO 1 LA BORSA DEL GHIACCIO DI OLEK CZYZ
Apparve beffarda alla fine dell’allenamento vetrina del raduno e triste compagna della seconda esperienza dell’ala polacca a Pistoia: nessuno, lì per lì, ci fece particolarmente caso ma poi è diventata la compagna delle giornate pistoiesi. Brevissima e negativa anche per la gestione di un “caso” che ha lasciato uno strascico interminabile. L’inizio è già un giallo: dopo una stagione segnata dall’infortunio, Czyz arriva al raduno a Pistoia dopo aver lasciato il ritiro della Polonia con cui aveva dichiarato di voler fare gli Europei. Nessuno se ne preoccupa se non dopo la comparsa della borsa del ghiaccio dopo il primo ed unico allenamento fatto con Pistoia. Dopo un mese di tira e molla si decide per l’oneroso taglio. Il problema è che per sostituirlo ci vogliono 4 mesi, quando arriva Ivanov, e qualche decina di migliaia di euro lasciati per strada.
VOTO 0 IL SILENZIO AI SALUTI
Fin troppo assordante quando c’è stato da accompagnare i saluti più pesanti dal ritorno del Pistoia Basket in A1, quello di Gek Galanda e di Hitachi. Passati quasi sottotraccia nell’afa estiva, né l’ex capitano diventato poi ambasciatore biancorosso che ha creato o rivitalizzato tanti progetti che hanno unito società e città, né uno sponsor che si sperava futuribile (vista l’importanza sull’economia cittadina) sono stati sostituiti.



