Intervenuto sui social del club, mister Tocchini fa una panoramica sul Montecatini:«Che gioia il titolo, ora prepariamoci per l’Eccellenza»
Intervistato sui canali social del Montecatini, mister Leonardo Tocchini torna sul fantastico finale di stagione dei suoi, proiettando lo sguardo anche sul futuro prossimo – che porta il nome di Eccellenza. Di seguito un estratto dell’intervento del tecnico biancoceleste.
DOLCI RICORDI
Il primo passaggio non può che essere sul campionato vinto dal Montecatini. «Sono passati già due mesi dall’ultima uscita stagionale – apre Tocchini -, però mi riguardo in continuazione tutti i video, le interviste e gli highlights. È sempre emozionante tornare con la mente a quei momenti. La partita contro la Larcianese, ad esempio, l’ho rivista diverse volte. Gli strascichi del successo sono inevitabili, però piano piano sta subentrando la voglia di tornare in campo e ricominciare». Interessante è anche capire come è iniziata la cavalcata degli aironi, che a detta degli stessi diretti interessati era a dir poco inaspettata. «In estate, quando ho conosciuto i ragazzi, sono rimasto veramente impressionato per le capacità tecniche, oltre che per la loro maturità nel seguirmi durante gli allenamenti. Però da qui a pensare di poter arrivare primi ce ne passa. Anche perché abbiamo capito fin da subito che le concorrenti erano agguerritissime, in primis i viola di Cerasa – costruiti per vincere».
Quella che mister Tocchini si appresta ad iniziare è la seconda stagione alla guida del Montecatini. La prima, come lui stesso racconta, era partita da una telefonata senza risposta. «Quando il diesse Mariotti mi chiamò ero in giardino a fare il prato – ricorda il tecnico. Essendo sul “trattorino” non avevo potuto rispondere. Rientrato in casa vidi il messaggio e la prima reazione istintiva fu un po’ di sana incredulità. Pensai fosse uno scherzo, anche perché avevo da poco finito il campionato precedente perdendolo all’ultima giornata, quindi ero anche molto disilluso e non mi aspettavo assolutamente una cosa del genere. Quando ho richiamato il direttore abbiamo fissato di vederci la sera stessa, trovando in poco tempo l’accordo su tutto».
DALLA PRIMA ALL’ECCELLENZA
Come ricorda Tocchini, prima di approdare sulla panchina biancoceleste aveva fatto un incredibile campionato in Prima Categoria. Ecco, a tal proposito, il commento del tecnico sul “salto” vissuto durante la scorsa estate. «Ovviamente Prima e Promozione sono ben diverse. In Prima vai su campi molto difficili, dove è complicato giocare bene perché il terreno non te lo permette. Il tipo di calcio – spiega l’allenatore – è un pochino diverso -. In questo, però, io sono stato agevolato da Samuele Lenzi, che prepara molto bene la squadra dal punto di vista fisico e tecnico. Arrivato a Montecatini ho subito percepito la propensione dei ragazzi ad esprimere un gioco qualitativo e veloce, di conseguenza non ho dovuto far altro se non cercare di farli rendere al meglio».
Parlando di squadra, e dunque di singoli, è lecito domandarsi quanto margine di miglioramento abbiano i talenti che il Montecatini ha messo in mostra durante la passata stagione. «Più che aspettarmelo, pretenderò un miglioramento da parte di tutti i miei giocatori. In Promozione hanno fatto benissimo, ma secondo me non si è ancora raggiunto l’apice. Bisogna migliorare in determinati aspetti come la scelta delle giocate, la velocità di pensiero ed esecuzione, e tanti altri fattori». In tal senso, l’obiettivo della società è allestire una rosa giovane per continuare a lavorare in questa direzione. «A me piace allenare i ragazzi – ammette Tocchini. Credo che continueremo a seguire la linea verde per sfruttare la forza e la spregiudicatezza dei giovani. Stiamo cercando di migliorare il roster in modo da far salire il livello generale».
Davanti a Tocchini e al Montecatini c’è l’Eccellenza, un ulteriore passo in avanti rispetto alla Promozione. «Ovviamente dovermi approcciare ad un campionato che non ho mai fatto mi dà un po’ di pensieri. L’Eccellenza è tostissima. Allo stesso tempo, però, credo che quando sarò in campo ogni timore svanirà. Sicuramente io e i miei ragazzi vivremo durante l’anno delle cose nuove mai sperimentate prima d’ora – chiude il tecnico termale -, proprio per questo siamo già tutti concentrati e pronti per fare uno step ulteriore».


