Pistoia Basket, Ramagli ammette: «Sconfitta pesante mentalmente»

I due punti lasciati dal Pistoia Basket sul campo di Torino gridano vendetta: «Dobbiamo tramutare la rabbia in energia» dice Ramagli

Il contributo della sala stampa post Torino Pistoia Basket, con le dichiarazioni di Alessandro Ramagli e Larry Brown.

RAMAGLI

«Per giocare a pallacanestro devi avere energie anche nel secondo tempo e noi non le abbiamo avute». Difficile digerire una sconfitta come quella del PalaVela, arrivata in un finale punto a punto, con Pistoia che ha più di qualche rammarico per i due punti non conquistati contro Torino. «La prima parte di gara è stata buona –spiega ancora il coach della OriOra- loro poi nei primi dieci minuti ci hanno guardato, erano in preda ai fantasmi; quando però loro hanno cambiato difesa non abbiamo avuto le energie per chiuderla, abbiamo sbagliato alcuni tiri e alla fine questi dettagli ci sono costati cari. Siamo dispiaciuti, eravamo anche riusciti a vincere la lotta a rimbalzo e a non farci prendere dall’ansia nei momenti caldi della gara». La sconfitta in casa della Fiat brucia e brucerà anche nei prossimi giorni, il folle calendario di queste feste però non concede pause e a Santo Stefano si torna già in campo, al PalaCarrara, contro Trento. «Questa sconfitta è pesante anche mentalmente, dobbiamo però tramutare la rabbia in energia. Dobbiamo resettare –conclude lapidario l’allenatore di Pistoia- ritorniamo immediatamente in palestra e lo faremo tutti i giorni prima della gara con Trento, sarà un’altra gara fondamentale per noi».

BROWN

L’iniziale silenzio stampa imposto dalla società, escluso l’intervento di analisi del coach, è stato accolto male dalla stampa locale che non ha accettato la situazione, protestando. Poi, quando anche il coach si è offerto di rispondere alle domande andando contro al diktat societario, tutti i giornalisti si sono rifiutati di farle, per dare anche loro un segnale forte alla società. Queste sono state dunque le poche parole dell’allenatore americano nel post partita: «Sono contento di come è andata alla fine anche se nel primo tempo sbagliato diversi tiri e abbiamo perso confidenza in attacco. Essere sotto di 15 in casa è brutto segno. Loro hanno preso tanti rimbalzi offensivi e smistato tanti assist, poi però abbiamo migliorato statistiche e fatto girare meglio la palla. Oggi avere dalla panchina McAdoo, Jaiteh e Carr ci hanno dato molto».

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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