Tortona, al PalaCarrara in cerca della continuità perduta

La Bertram Tortona di coach De Raffaele è senza dubbio da prime posizioni: missione proibitiva per l’Estra Pistoia?

Dopo cinque sconfitte di fila e una situazione di classifica che si fa sempre più allarmante, affrontare una formazione come la Bertram Tortona non rappresenta certo una prova semplice. L’Estra Pistoia accoglierà i piemontesi (palla a due al PalaCarrara domenica alle 17:30) e si ritroverà davanti una delle squadre più attrezzate del campionato, costruita appunto per stazionare tranquillamente nella parte sinistra del tabellone. Proprio per questo al timone è stato posto, già nel corso della scorsa stagione, un coach come Walter De Raffaele. L’allenatore due volte campione d’Italia con la Reyer Venezia ed ex della gara è senza dubbio la guida di cui Tortona aveva bisogno per continuare a nutrire le proprie ambizioni.

Difficile in effetti non puntare in alto con un roster profondo e attrezzato come quello della Bertram, che ad un discreto numero di confermati ha aggiunto in estate giocatori di grande qualità. Tutto ciò comporta, a vantaggio del coach labronico, la possibilità di gestire gli effettivi anche attraverso ciò che più assomiglia ad un vero e proprio “platoon system”. Naturalmente sempre nell’ottica delle due competizioni, con anche la Basketball Champions League ad impegnare Tortona in termini di energie. E con questi nomi, come diceva Gene Wilder in un film capolavoro di Mel Brooks, si può fare.

IL ROSTER DI TORTONA

Il faro della Bertram è senza dubbio il play statunitense Tommy Kuhse. Non sempre mostra tutto il suo potenziale, ma i 13.5 punti col 47,7% da dietro l’arco uniti ai 4.2 assist di media sono comunque un monito. Il prodotto della Saint Mary’s può accendersi in qualsiasi momento grazie al suo innegabile talento. Così come è un fattore la guardia titolare Christian Vital, miglior realizzatore dei suoi con 13.9 punti a gara: la sua carriera europea è iniziata nella scorsa stagione al Legia Varsavia, dove ha conquistato la coppa di lega e si è imposto come top scorer dell’ultima edizione di FIBA Europe Cup.

In quintetto trova spazio una delle tante conferme: il lettone formato in Italia Arturs Strautins, i cui numeri sono in evidente ascesa rispetto alla scorsa stagione. Dai 7.1 del 23/24 l’ala scuola Reggio Emilia sta adesso viaggiando a 11.3 punti di media. Nello spot di 4 il titolare è Justin Gorham, reduce da una stagione e mezzo al Rytas Vilnius: parliamo di un lungo forte e atletico ma dotato anche di un ampio raggio di tiro, quindi una risorsa tattica importante. Anche perché dentro l’area ci sono i centimetri e i muscoli di Ismael Kamagate, con cui è stato rinnovato il prestito dall’Olimpia Milano. Per il francese classe 2001 crescita esponenziale sia alla voce punti (9.8) che rimbalzi (6.3), con doppia doppia raggiunta nelle ultime due partite di campionato.

Passando alla profondissima panchina, la Bertram può contare un trio di esterni italiani niente male. L’asso è senza dubbio Tommaso Baldasso, con i suoi 10.1 punti a partita e una capacità di prendere per mano la squadra sempre impressionante. La personalità non gli è mai mancata, del resto, e quest’anno può contare sia su un altro storico compagno come Leonardo Candi e sul nuovo arrivo Davide Denegri. Quest’ultimo, dopo aver incantato con Cremona, ha deciso di fare ritorno nella sua città natale, anche se per ora non sta trovando molto spazio. E non dimentichiamoci che, sempre parlando di esterni, nello scacchiere trova posto anche l’esperto neocapitano di Tortona Kyle Weems.

L’ex Virtus Bologna tuttavia condivide questa carica con un’altra conferma ed ex della gara di domenica. Stiamo parlando ovviamente di Luca Severini, alla sua sesta stagione in Piemonte dove ha conquistato prima la Serie A e poi la maglia dell’Italbasket. Seconda annata a Tortona, invece, per il fiorentino Andrea Zerini, che dall’alto delle sue 36 primavere e delle 12 stagioni in Serie A, allunga ulteriormente le rotazioni. Anche perché il primo cambio del pivot è un altro importante tassello aggiunto: è infatti arrivato da Trento Paul Biligha, perfetta spalla e chioccia per Kamagate.

UNA STAGIONE ONDIVAGA

Il 2024/25 di Tortona è partito senza dubbio con i migliori auspici, viste le quattro vittorie nei primi cinque impegni di campionato e un percorso pressoché illibato in Basketball Champions League. Nel caso della competizione europea i dettagli hanno costretto la Bertram a dover passare dai play-in, dove se la dovrà vedere con il Peristeri. In campionato, dopo l’ottimo avvio, sono poi arrivate le sconfitte, complice un calendario non semplice. Dalla sesta giornata in poi, infatti, le avversarie sono state Virtus, Reggio Emilia, Brescia, Milano, Treviso e Venezia: record 2-4.

Una serie di scontri diretti che ha confermato quanto la squadra di coach De Raffaele debba ancora compiere un altro passo nel processo di maturazione e diventare una vera e propria big del campionato. Con un ruolino ancora in positivo, adesso l’obiettivo è cercare di ritrovare continuità di risultati e mettere in cassaforte gli obiettivi: qualificazione alle Final Eight, alla fase finale della BCL e poi, ovviamente, ai play-off scudetto. Il calendario, adesso, lo consente. Le uniche incognite, se così possiamo parlare, riguardano infortuni e possibili uscite. Gli acciaccati, in vista della gara di Pistoia, sono Vital e Gorham, con il primo a preoccupare di meno. I rumors nelle ultime settimane hanno riguardato invece Candi e Denegri, entrambi alla ricerca di spazio. Il primo è corteggiato dalla Fortitudo Bologna (squadra dove ha fatto le giovanili), mentre il secondo era finito tra i papabili nuovi acquisti di Trapani.

Detto questo, un dato può risultare estremamente interessante relativamente alla partita di domenica. Da squadra con evidenti problemi a non concedere seconde opportunità al tiro agli avversari, l’Estra Pistoia si ritroverà contro a quella che primeggia per rimbalzi offensivi catturati (13 a gara). La gara sugli atletici lunghi della Bertram sarà sicuramente una chiave, così come la capacità di limitarne i tiratori. Il Trofeo Lovari, dove queste due formazioni si scontrarono a circa due settimane dall’inizio del campionato, sembra quasi una vita fa. A non essere cambiati sono il potenziale offensivo dei piemontesi e la fragilità in copertura dei toscani. Si vedrà che storia racconterà allora questa gara dal peso specifico importantissimo per ambo le formazioni.

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