La Toscana nella storia del Tour de France: a Firenze la partenza nel 2024

L’edizione numero 111 del Tour scatterà nel nostro capoluogo, restando per tre giorni in Italia fra Emilia – Romagna e Piemonte

Nella storia pluricentenaria del Tour de France ci sarà spazio anche per Firenze e la Toscana. La Grand Boucle 2024, in onore del centenario dalla prima vittoria azzurra firmata Ottavio Bottecchia, infatti avrà il suo atto iniziale nel nostro capoluogo, col segnale di partenza dato a Piazzale Michelangelo. In seguito la corsa si sposterà in Emilia – Romagna con arrivo della prima tappa a Rimini, la successiva Cesenatico – Bologna e la partenza della terza frazione a Piacenza con traguardo a Torino. L’ultimo saluto al nostro paese sarà la quarta tappa, che scatterà da Pinerolo per poi puntare verso la Francia.

Il logo della partenza del Tour 2024 nel nostro paese

PRIMA VOLTA DEL TOUR INTERAMENTE IN ITALIA

La presentazione ufficiale si è tenuta nella giornata di mercoledì 21 dicembre a Palazzo Vecchio. Presenti alla conferenza il CEO del Tour Christian Proudhomme, il Sindaco fiorentino Dario Nardella ed il Presidente della Regione Emilia – Romagna Stefano Bonaccini.

«Il Tour de France non è mai partito dall’Italia in 120 anni – ha tenuto a spiegare il direttore della Grand Boucle nel corso della conferenza stampa – ed era una specie di anomalia, di incongruenza. Il Tour ha speso sin troppo tempo a venire in Italia, la culla del ciclismo romantico, con campioni immensi e corridori che i tifosi amano. È un Paese di estrema bellezza, con percorsi particolarmente interessanti e molto suggestivi. Sarà un Tour diverso grazie a voi».

NEL NOME DEI VINCITORI ITALIANI

L’edizione numero 111, che oltre ai primi tre giorni interamente in Italia entrerà nella storia per l’atto finale a Nizza (Parigi avrà le Olimpiadi), scatterà sabato 29 giugno 2024 con la Firenze – Rimini (205 Km). La frazione sarà un sentito omaggio ai due vincitori toscani del Tour: Gastone Nencini (fiorentino che trionfò a Parigi nel 1960) ed ovviamente il grande Gino Bartali (1938 e 1948), nel cui nome il gruppo, dopo il raduno al Piazzale Michelangelo, transiterà da Ponte a Ema.

La corsa in seguito, passando per la Rufina, proseguirà la sua strada verso la costa Adriatica con tante salite che renderanno molto mossa la frazione (3800 i metri di dislivello). Nel corso della tappa anche uno “sconfinamento” nella Repubblica di San Marino, la quale diverrà il quattordicesimo paese ad essere attraversato dalla carovana gialla.

Il giorno dopo, domenica 30 giugno, la Grande Boucle omaggerà un altro suo grande protagonista italiano: Marco Pantani, trionfatore dell’edizione 1998 (poche settimane dopo aver vinto il Giro, ultimo a riuscirci). In onore del Pirata infatti la seconda tappa partirà dalla sua Cesenatico, per giungere a Bologna (200 Km) dopo due passaggi sull’ostica salita del San Luca. L’indomani l’ultima frazione tutta italiana, la più lunga con 225 Km, con avvio da Piacenza ed arrivo a Torino nel nome del grande Fausto Coppi, piemontese doc. Il Tour poi lascerà l’Italia il 2 luglio con la partenza a Pinerolo ed il ritorno, via Alpi, sul suolo transalpino.

Edoardo Gori
Edoardo Gori
Classe 1993, laureato nel 2018 in Scienze Politiche. Sviluppa la passione per lo sport in tenera età grazie alle discese fra i pali stretti di Tomba ed alle scalate sui monti italiani e francesi di Pantani. Nel mezzo, consapevole del cammino impervio che l'attende, inizia i suoi due grandi culti: l'Inter e la Ferrari. Ha due grandi sogni impossibili (o quasi): Leclerc campione del Mondo ed i Titans al Super Bowl.

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