Tanto padel ma anche molta solidarietà hanno preso la scena del Memorial Ugo Niccolai, andato in scena al Playoground
Si è conclusa nei giorni scorsi al Playground la 19ª edizione del Memorial Ugo Niccolai, manifestazione fortemente voluta da Maurizio Niccolai, figlio del compianto Ugo che al di là della spirito goliardico e dell’aspetto agonistico, ha sempre rivestito un significato speciale in quanto basata sui valori fondamentali quali l’amicizia e lo spirito di aggregazione votati alla solidarietà. Tante le iniziative nel corso degli anni partorite dalla mente vulcanica del buon Maurizio e dal fedele braccio destro Luca Dami, per esaltare il contenuto intrinseco della competizione, legata al calcio ad otto, facendo ad esempio scendere in campo le vecchie glorie delle squadre della provincia, oppure abbinando la kermesse al palio calcistico dei rioni o dando spazio ai bambini fino al ricorrenza del trentennale del Matchino, evento sempre di sua creazione.
Dal 1990 infatti al Playground, un gruppo di eterni ragazzacci, ora diversamente giovani, si è ritrovato un paio di volte a settimana per dare vita a sane partitelle. Insieme a loro Maurizio ha deciso per l’edizione andata adesso in archivio di lasciare momentaneamente il calciotto e di improntare il memorial sull’emergente disciplina del padel che sta riscuotendo un successo strepitoso in tutta Italia. Il torneo iniziato a metà settembre nel nuovo Padel Club di via da Vinci, doveva terminare a fine ottobre ma causa maltempo e vicissitudini varie dei diretti protagonisti è durata quasi un mese in più.

“A tale proposito – ha sottolineato prima della premiazione Maurizio Niccolai – vorrei ringraziare pubblicamente Fernando Basile ed Alessandro Parlanti per la pazienza certosina nel cambiare e quindi far combaciare date ed orari” Prima della finale c’era stato il saluto ed il lancio della pallina da parte del sindaco Luca Baroncini mentre a condurre la cerimonia di premiazione è toccato a Fabrizio Raffaelli, pietra miliare del Memorial. A rompere il ghiaccio, l’ex deputato Edoardo Fanucci, amico di famiglia, che ha sottolineato l’importanza del Memorial Niccolai sul tessuto valdinievolino riguardo il senso di appartenenza. A seguire i ringraziamenti ed il lungo ed accorato intervento di Arnaldo Pieri, presidente della Associazione Valdinievole per la lotta ai tumori, ente a cui è stato devoluto un assegno con le quote dei partecipanti oltre alle offerte raccolte ogni serata nell’apposita ampolla posta all’esterno.
Tanti i riconoscimenti assegnati all’insegna del ricordo, ognuno dei quali dedicato a figure note, a gente di sport ed amici che non ci sono più, uniti ad una targa a coloro che hanno partecipato o dato una mano alla riuscita della lodevole iniziativa. Per la cronaca ad alzare il trofeo sono stati Alfredo Pacini e Samuele Masi. Ma mai come in questa occasione ha vinto la solidarietà e la sensibilità.



