Seconda batosta casalinga per il Delfino Pescia di Fiori che dopo il Livorno viene superato anche dallo spietato Casciavola
Tanto rammarico per questo Pescia che lascia tre punti a un bel Casciavola, ma non così irresistibile. Le ragazze di Fiori cadono troppo spesso in errori gratuiti che condizionano un’eventuale rimonta. Dopo il pessimo primo set, lo scatto di rabbia nel secondo non basta, ma crea il presupposto per il dominato terzo parziale. Nel quarto un’ottima rimonta viene vanificata dalle tante decisioni sbagliate nei momenti cruciali.
PALLAVOLO DELFINO PESCIA-PEDIATUSS CASCIAVOLA 1-3 (19-25, 22-25, 25-13, 24-26)
Fiori manda in campo Bontà–D’Otre in diagonale, Biagi-Sentieri in attacco, Menicocci-Bettaccini al centro e Tamburini libero. Risponde Tagliagambe con Liuzzo–Sgherri in diagonale, Messina–Lari di banda, Gori–Ciampalini come centrali e Tellini libero.
Pochi scambi, tanti grandi colpi. Bontà spiazza subito con la giocata di prima, Bettaccini e D’Otre trovano le mani pisane: è 7-4. Molto bene in copertura il Delfino e con Sentieri da posto 6 fa male. Vanno 12-9 le ragazze di Fiori, ma Casciavola con Gori al servizio infila 6 punti consecutivi e da 13-11 scavalla 13-17. Fa acqua la ricezione pesciatina, punita anche dai servizi di Liuzzo, lesta a mandare le sue fino al 21-14. Qualche boccata d’aria arriva da D’Otre, il primo muro è di Menicocci, ma la potenza ospite è impressionante e con l’errore di Bettaccini il primo set si chiude 19-25.
Prende subito il largo 5-9 il Casciavola. Rintuzza sul -2 il Pescia col servizio di Sentieri. A un gran muro casciavolino quello di casa è pressoché assente: 9-15 su tre monster block consecutivi. Ceragioli entra al servizio e riporta da 9-15 a 14-15 le sue. Le ospiti non ci stanno, allungano +3, ma non possono abbassare la guardia: Pescia fa 18-18 con Bettaccini sugli scudi, ma il Delfino non ha mai la palla per tentare il sorpasso. Casciavola non concede parziali pesanti, sfrutta il servizio e allunga definitivamente chiudendo 22-25.
Castiglioni per Menicocci al centro è la mossa di Fiori nel terzo set per un Pescia che fa subito la voce grossa. Sentieri al servizio alza il livello tenendo 7-2 e 8-3 avanti le pesciatine più costanti. Murata e urlo per Bontà: è 15-7. Si trova a meraviglia ora il Pescia che riparte benissimo dalle ottime coperture di Tamburini. Il mani-fuori di Biagi torna a fare la differenza e il Pescia non viene più ripreso, chiudendo 25-13.
Purtroppo è tutto un altro Pescia ad inizio quarto set. Ora è il muro a fare il differenza che premia le pisane oltre alla precisione dal servizio, sempre in favore ospite. Attacchi pesciatini sparati fuori fanno da contrasto alla precisione di Lari, ma Sentieri al servizio infila 8 punti consecutivi e da 8-14 ribalta sul 16-14. Sui binari dell’equilibrio son due errori a mandare avanti il Casciavola. Aggancia sul 21-21 il Pescia, ma quando conta al servizio arrivano troppi gli errori casalinghi. Nel momento cruciale non è lucido il Pescia che patisce l’allungo finale, cadendo 24-26.
Pescia: Bontà, D’Otre, Sentieri, Biagi, Menicocci, Bettaccini, Tamburini, Ceragioli, Castiglioni. NE: Rossi, Bechini. Allenatore: Fiori.
Casciavola: Liuzzo, Sgherri, Lari, Messina, Ciampalini, Gori, Tellini, Raniero, Barsacchi. NE: Marino, Marsili, Panelli, Vaccaro. Allenatore: Tagliagambe.
IL COMMENTO
Che non è un girone facile lo sanno tutti e che affrontare i carnefici del Porcari non era così facile. Certo che occasioni come quelle di stasera in casa Delfino andrebbero sfruttate meglio. Un bel Casciavola, ma incostante avrebbe potuto lasciare qualche punticino nella tana di un Pescia impreciso e troppo difficoltoso nella ricezione. Puniscono subito le ragazze di Tagliagambe che però alla lunga non si dimostrano quelle viste contro il Porcari sette giorni fa. L’esultanza finale di staff e ragazze infatti testimonia di aver “asciugato un bel bucato” come si suol dire in gergo.
Sul fronte opposto cosa sarebbe servito in più a questo Pescia? Probabilmente limitare il numero di errori dato che il turno casalingo va sfruttato nel migliore dei modi. Il bunker di via Boito negli ultimi anni ha mietuto tante vittime, ma tra il servizio impreciso e una costruzione poco incisiva stasera il Pescia non era quello delle grandi occasioni anche se non mancano le note liete. L’opposto D’Otre si sta rivelando sempre più dal braccio pesante e l’esperienza di Tamburini dietro sta creando un gran reparto difensivo del Pescia, sempre più abnegato al sacrificio. La poca incisività in attacco e le poche intesi con i centrali forse sono l’anello debole di una squadra che ha ancora tantissimo da dire. Era solo la quinta uscita stagionale…



