Per la prima volta nella storia il Mugello ospiterà un GP di F1, il millesimo della Ferrari. Soddisfatti i vertici della Rossa e la politica toscana
Il sogno è ufficialmente realtà: il Mugello ospiterà il GP della Toscana di Formula 1 il prossimo 13 settembre. L’Italia torna così ad avere un doppio appuntamento dopo 14 anni (quando Imola ospitò l’ultimo GP di San Marino, vinto da Schumacher). La gara toscana si disputerà una settimana dopo il GP d’Italia a Monza, in modo da limitare gli spostamenti dei piloti e degli addetti ai lavori.
Sarà dunque un evento storico per il Mugello, che per la prima volta ospita la F1 in veste ufficiale. Il circuito toscano infatti era stato teatro di una sessione di test collettivi nel 2012, ma non era mai divenuto sede di un gran premio. Un’opportunità che pian piano si è presentata quest’anno, a causa della pandemia che ha riscritto i calendari sportivi. A completare l’opera ci ha poi pensato il lavoro della Ferrari, della Regione e della Città Metropolitana di Firenze.
Un successo salutato con felicità dal Presidente della Regione Enrico Rossi: «Contribuendo a questa importantissima tappa sportiva daremo lustro al Mugello e alla Toscana». A fargli eco il sindaco fiorentino Dario Nardella: «La F.1 è un traguardo storico mai raggiunto prima e inseguito per anni. Il fatto che arrivi proprio ora, in un momento di difficoltà per il nostro territorio fiorentino, è ancora più significativo e rappresenterà un trampolino per far ripartire il turismo e l’economia».
Ad aggiungere poi ulteriore importanza ci sarà la Ferrari stessa, che festeggerà le mille gare proprio sul circuito di sua proprietà. Un’opportunità che Mattia Binotto, Team Principal del Cavallino, benedice così: «Poter festeggiare i 1000 GP della Ferrari proprio a casa nostra al Mugello è un’opportunità incredibile. Pensare di vivere su quel tracciato un evento come un GP è un’emozione bellissima e non vedo l’ora che questo sogno si avveri il 13 settembre».
Una ricorrenza che la Rossa cercherà di festeggiare con una vittoria (la macchina però ha dato tanti grattacapi nel primo GP in Austria) e soprattutto coi propri tifosi. Tutto verrà deciso dagli sviluppi dei contagi, al momento sotto controllo in Toscana ma ancora lontani dal tanto sperato zero. L’augurio è che la situazione migliori ulteriormente per poter regalare al Mugello un evento ancora più speciale in un anno che di normale ha avuto ben poco. Chi mai l’avrebbe detto, lo scorso gennaio, che il circuito toscano nel giro di tre mesi avrebbe perso la MotoGP ma acquisito la F1 (quasi certamente solo per quest’anno)?



