Più le vittorie fuori di quelle al PalaCarrara per Pistoia che a Treviso ritrova prestazione e coesione. Una prova di forza dalla quale ripartire nel 2024
Il 2023 va in archivio con un’altra, l’ennesima, impresa della stagione. Nel bollente PalaVerde di Treviso, Pistoia stende, pur col brivido, la Nutribullet in un finale per cuori forti. Interrotta la corsa dei lanciatissimi ragazzi di Vitucci, fino a ieri in striscia positiva da quattro gare.
Allo stesso tempo, Pistoia interrompe la propria negativa, frutto di due sconfitte casalinghe, tornando a vincere per giunta in trasferta. Un match potenzialmente fondamentale in chiave classifica e che al momento risulta esserlo per il morale. I biancorossi regalano a tutto l’ambiente una felice chiusura di anno, al contempo rilanciandosi in campionato in vista dell’ultima gara del girone d’andata.
L’INCREDIBILE FATTORE TRASFERTA
Non siamo nemmeno a metà campionato e Pistoia è già al quarto trionfo su campo nemico, il terzo consecutivo dopo Milano e Tortona. Uno score dal sapore di record, pareggiato infatti quanto portato a termine nella stagione 2013/14, anche in quel caso al ritorno in Serie A. Wanamaker e compagni vinsero consecutivamente sui campi di Venezia, Roma e Bologna, tre delle cinque vittorie finali ottenute di fila che valsero la qualificazione ai play-off.
Cosa ben più importante per quanto concerne l’attualità, Estra ha vinto più partite in trasferta (4) di quante volte abbia sorriso al PalaCarrara (3). Per una neopromossa, ed in particolare per Pistoia, abituata a costruire nel fortino biancorosso gran parte dei suoi successi, si tratta di un risultato incredibile. In questo momento, solo Brescia ha fatto meglio con 5 vittorie esterne, mentre a 4 vi sono anche Virtus, Venezia e Trento, quest’ultima con una trasferta giocata in più. Dalla prossima con Cremona ecco la chance di rimettere in pari il bilancio casa-trasferta, soprattutto perché – come detto da coach Brienza nel post gara del PalaVerde – c’è il desiderio di tornare a festeggiare davanti ai propri tifosi ad un mese dal trionfo con Napoli.
CINQUE IN DOPPIA CIFRA
Il talento dei singoli biancorossi è innegabile. Jordon Varnado, Charlie Moore, Payton Willis, spesso sono stati loro a prendersi la copertina delle vittorie di Pistoia. Anche a Treviso ci ha pensato il numero 0 a togliere le castagne dal fuoco con il suo amato jumper dalla media. Un tiro complicatissimo col difensore vicino, che il nativo di Fayetteville fa apparire una passeggiata. Come le altre volte però, a vincere è una squadra intera, ieri più di altre volte anche in termini di realizzazione e responsabilità.
Gravati presto di falli, Moore (uscito per 5) e Willis, sono entrambi restati sul parquet per meno di 30′. Una vera e propria novità rispetto al solito elevato minutaggio. I due esterni biancorossi hanno comunque chiuso rispettivamente a 16 e 17 punti, quest’ultimo miglior score a pari merito con un monumentale Derek Ogbeide. In doppia cifra anche un finalmente preciso dalla lunga Ryan Hawkins (14 punti con 4/6 da 3) e un Gerry Blakes (12p) alla cui energia sta aggiungendo anche efficacia offensiva. Meno appariscenti come numeri ma comunque importantissimi anche i contributi di Wheatle, Saccaggi, Della Rosa e Del Chiaro. Pistoia si dimostra una volta di più una squadra unita, dalla grande qualità cestistica e dalla elevata forza mentale.
PROVA DI FORZA
Ad un solo match dal giro di boa e all’ultimo del 2023, il cammino di Pistoia può essere considerato alla stregua di un dipinto arrivato a metà della sua realizzazione. Le 7 vittorie già conquistate sono un biglietto da visita eccezionale per il nuovo anno, le restanti 16 partite potranno rivelare un capolavoro a tinte biancorosse. A poco più di 6 mesi dalla promozione della notte di Torino, Pistoia è quella stessa squadra affamata, intensa e concentrata di allora.
Sono cambiati alcuni interpreti ma non l’identità. A Treviso, Estra ha costruito l’ennesima impresa stagionale, e dell’intero anno, al termine di una nuova prova di forza, fisica e psicologica. Un finale concitato nel quale nonostante i brutti errori che hanno fatto tremare gli oltre 200 pistoiesi presenti al PalaVerde e non solo, i nervi sono rimasti saldi e la squadra si è presa con merito un trionfo pesante. Il perfetto modo di voltare pagina sull’anno solare senza però staccare la spina sulla stagione. Tra una settimana, il PalaCarrara tornerà a riempirsi per accogliere l’altra neopromossa Cremona, appaiata alla stessa Pistoia in classifica. La chance di aggiungere un altro tassello sulla strada verso l’obiettivo permanenza, l’unico, per adesso, sul quale puntare il proprio focus nell’anno che verrà.



