Nel corso di un tour estivo, la squadra di basket della Penn State Behrend ha alloggiato a Montecatini giocando amichevoli e visitando la città
Impegnata in un tour estivo tra basket e l’apprendimento di nuove culture, la squadra statunitense dell’università Penn State Behrend (campus satellite della Penn State University) militante in NCAA Division III ha alloggiato in settimana per tre notti a Montecatini. I Lions (questo il loro soprannome) si sono fermati nella città termale per giocare alcune amichevoli sul nostro territorio e visitare le città circostanti.
Un progetto molto interessante e formativo del quale abbiamo chiesto in prima persona al coach David Francis Niland. «La nostra università si chiama Penn State Behrend, veniamo da Erie in Pennsylvania – ha spiegato. Il progetto è un tour estivo effettuato al termine della stagione che le regole dell’NCAA ci permettono di fare ogni tre anni. Per noi è una grande occasione per continuare a giocare a basket dopo aver finito la stagione».
AMICHEVOLI TRA FIRENZE E PRATO
Il viaggio ha avuto come tappa precedente Roma, poi i giorni passati in Toscana e la partenza prevista nella giornata di oggi per far ritorno nella capitale. Durante il loro alloggio a Montecatini, Penn State ha giocato due amichevoli: la prima contro l’Olimpia Legnaia Basket, società fiorentina militante quest’anno in Serie C Gold, la seconda contro i Dragons Prato, anch’essa partecipante al medesimo campionato.
«Siamo stati a Roma a giocare un’amichevole con la Stella Azzurra, un’esperienza bellissima ed è andata molto bene – ha raccontato coach Niland-. Abbiamo poi giocato a Firenze contro l’Olimpia, un’altra grande esperienza. Abbiamo affrontato una squadra molto buona e nonostante la sconfitta abbiamo imparato molto e siamo soddisfatti di come siamo scesi in campo. Adesso non vediamo l’ora di giocare contro Prato. Per noi è un’opportunità di crescere come squadra ed arrivare pronti alla preparazione estiva che inizieremo ad agosto».
UN VIAGGIO TRA STORIA E CULTURA DELL’ITALIA
Non solo basket però. La squadra della Pennsylvania ha avuto modo di conoscere ed apprezzare le bellezze artistiche e culturali del nostro territorio. Un’esperienza che coach Niland e i suoi ragazzi non avevano mai vissuto fino ad ora.
«È stata fin qui un’esperienza meravigliosa – ha ammesso. La storia e le bellezze dell’Italia sono cose che negli Stati Uniti non abbiamo solitamente la possibilità di vedere. Montecatini è una bellissima città, ci è piaciuto molto stare qui ed apprendere la sua storia. La bellezza, la tranquillità, le attrazioni da visitare, tutte cose molto belle da vedere per me e i nostri giocatori. Non siamo abituati ad esperienze di questo tipo».
Un tour utile non solo ad accrescere il proprio livello di cestista ma anche quello di studente. Una possibilità non comune di giocare allo sport che si ama e al contempo poter visitare ed apprendere una nuova cultura. Emozioni che resteranno nelle menti di tutti i ragazzi per molti anni a venire, spingendoli magari a fare anche ritorno un giorno.
«Anche a livello educativo è stata una esperienza molto formativa. I ragazzi non sono solo bravi cestisti ma anche studenti accademici di alto livello che studiano ingegneria, economia e scienze. Venire in Italia e trovarsi circondati da così belle opere artistiche, musica e anche semplicemente luoghi così ricchi di arte è stato davvero bello. Tanti ragazzi inoltre hanno origini italiane e imparare sulle loro discendenze è stato emozionante. Ci siamo sentiti fortunati e siamo grati a tutte le persone che abbiamo incontrato a Montecatini, Roma e Firenze. Sono stati tutti meravigliosi e ci piacerebbe molto tornare un giorno».



