Sassari mette le mani sulla partita nel primo e sfiora anche il +50. Al Serradimigni arriva il primo vero passo falso di Pistoia in stagione
Dopo l’estasi della qualificazione alle Final Eight di Coppa Italia, Pistoia trova la prima buccia di banana stagionale sul parquet di Sassari. L’Estra incappa in una vera e propria giornata no (107-69 il finale) e si vede già dall’alba che la partita non prenderà una buona piega. I primi tre tiri degli uomini di coach Brienza non prendono nemmeno il ferro e, dall’altra parte, Sassari trova il cotone spesso e volentieri. Dopo 10′ sono già 20 i punti che distanziano le due squadre e da lì in poi Sassari non darà modo mai ai toscani di rifarsi sotto scappando già prima della pausa lunga sul +37.
Le percentuali hanno avuto un ruolo fondamentale in questa partita. Sassari ha tirato per tre quarti in una vasca da bagno toccando l’80% da 2 e andando oltre il 60% da lontano a metà partita. Pistoia al contrario sembrava avere una sorta di maledizione sia da dentro che da fuori l’arco. Analizzare la partita sarà importante perché il parziale finale (-38) è considerevole, però non è certo questa la Pistoia ammirata fino a qui in stagione. Da martedì in palestra andrà metabolizzato lo scivolone in terra sarda e spostato subito il focus sull’impegno interno contro Scafati
PRIMO TEMPO DA DIMENTICARE
Sassari prova a cominciare forte e in maniera aggressiva, tanto che i primi tre tiri dei biancorossi non scheggiano nemmeno il ferro. A sbloccare Pistoia è Willis dalla lunga distanza, ma dopo tre minuti il Banco di Sardegna è davanti di cinque lunghezze sull’8-3. I locali sono decisamente più presenti sul parquet, nonché maggiormente fluidi in attacco: le bombe di Kruslin e Jefferson significano fuga per la truppa di coach Bucchi sul 14-3. Necessario il timeout per Brienza, che genera subito dei buoni frutti, dato che l’Estra riduce lo scarto. Ma è un fuoco di paglia, visto che i viaggianti non riescono a trovare continuità nella metà campo offensiva e dall’altra parte ci pensano Kruslin e Jefferson a spedire gli avversari a -12. La bomba di Gentile e i sigilli di Diop e Charalampopoulos valgono addirittura il +21 per i sardi, contro una Pistoia in totale confusione. Al 10′ sono già 32 i punti realizzati da Sassari, contro i 12 di Della Rosa e soci.
Non migliore l’avvio di secondo periodo per l’Estra. Sassari continua ad alternare i marcatori e dopo appena 2’30” ha già firmato un 7-0 di parziale con Cappelletti e Gentile. Fanno saltare sulla sedia le percentuali a confronto al tiro ma fanno anche capire che tipo di giornata stiano vivendo le squadre. Sassari è in paradiso con un 80% da sotto e addirittura il 60% da oltre l’arco, Pistoia tira col 22% da dentro lo smile e col 18% da tre. La retroguardia biancorossa non trova l’antidoto all’attacco sardo che nella seconda metà del quarto trova il massimo vantaggio col +37 dettato dal 53-16. McKinnie è on fire. Nel finale Moore e Hawkins provano a dare la sveglia a Pistoia ma Sassari non vuole saperne di fermarsi: 62-28 a metà partita.
UNA SPERANZA CHE DURA POCHI SECONDI
Il ritorno sul parquet è bagnato da una bomba sbagliata da Kruslin e una messa da Hawkins: 62-31 sul tabellone. Piccole speranze che però vengono subite allontanate da un paio di palle perse che portano al +44 di Sassari (77-33). Le palle perse continuano a essere un fattore e a poco più di metà quarto sono 5 quelle di Sassari e 11 quelle di Pistoia. Sul finale Wheatle prova a tenere a galla Pistoia ma McKinnie e Diop macinano punti su punti e il vantaggio di Sassari tocca il +47. Svantaggio confermato sulla terza sirena: 89-42.
L’ultimo periodo non passa alla cronaca per particolari picchi d’intensità anche perché l’esito è già ampiamente scontato ma Willis e Saccaggi si iscrivono comunque alla gara con qualche buona iniziativa. Derek Ogbeide a metà del quarto quarto segna il primo canestro della sua partita firmando il 95-54. Si gioca comunque fino all’ultimo possesso con Sassari che chiude la partita sul 107-69.



