Dopo non aver raccolto granché a livello individuale, Nicol Foietta conquista la medaglia d’argento nella spada a squadre insieme a Marzani e De Marchi. Le Azzurre si devono arrendere alla Russia per 45-40
Si tinge d’argento la spada di Nicol Foietta che, nella prova a squadre, sale sul secondo gradino del podio all’Universiade napoletana. Soddisfazione e un pizzico di delusione per le azzurre che sfiorano l’oro inchinandosi solo nelle ultime stoccate di una finale tiratissima alla forte Russia per 45- 40.
L’argento delle azzurre della spada è la nona medaglia che la scherma regala al medagliere italiano: anche nelle Olimpiadi degli universitari, dalla pedana del campus universitario di Salerno (dove si sono svolte le gare di scherma) sono arrivati ottimi risultati. L’argento a squadre è anche il riscatto di Nicol Foietta dopo esser uscita nel tabellone delle 16 nella prova individuale. Insieme al bronzo nel singolo Roberta Marzani e a Eleonora De Marchi, la spadista della “Chiti” forma un collettivo granitico che viaggia fin dalla prima mattina come un caterpillar. Prima vittoia nel tabellone da 16 contro il Giappone per 45-29, poi nei quarti rimandate al mittente le velleità dell’Ungheria (40- 26) per poi volare in finale dopo aver sconfitto la Polonia (45- 36). Per la Foietta si tratta di una bella conferma dopo il bronzo individuale ai Giochi del Mediterraneo 2018 e quello nella tappa cubana in Coppa del Mondo.
Universiade amara per Niccolò Bonacchi che manca di pochissimo la finale neu 50 dorso con cui avrebbe migliorato il risultato di Taipei 2017. Buono il 25”29 con cui il dorsista della Nuotatori Pistoiesi aveva superato le batterie del mattino, chiuse al nono posto. Tempo che Nik non è riuscito a migliorare in semifinale, stampando lo stesso crono e finendo 10° a 15 decimi dall’ottavo tempo.


