Dal talento di Aaron Thomas all’energia di coach Davide Villa. Chi è l’Urania Milano, prossima avversaria del Pistoia Basket?
L’Urania Milano è una delle realtà emergenti e nuove del basket italiano, nonché prossima avversaria di Pistoia (domenica 14 novembre, ore 18). Da soli tre anni in A2, ha comunque le idee chiare e perseguendo la strada della continuità è già riuscita a togliersi molte soddisfazioni nelle passate stagione. L’obiettivo è provare a fare ancora meglio, puntando su buon parte del gruppo dello scorso anno e sfruttando il talento di una fromboliere come Aaron Thomas. Sin qui i meneghini viaggiano con tre vittorie e altrettante sconfitte, anche se hanno già dovuto mettere mano al roster, rilasciando un deludente Walley per far posto al rodato Nikolic.
IL QUINTETTO. Il leader indiscusso dei Wildcats lombardi è Aaron Thomas. Guardia di 196 centimetri, classe ’96, originario di Cincinnati, è ormai un volto noto dell’A2. Uscito da Florida State University, ha debuttato in Europa nel 2015 giocando nel campionato tedesco con Heidelberg, poi un anno di G-League con Windy City Bulls e poi l’Italia, indossando le casacche di Roma, Scafati e Montegranaro. Lo scorso anno era in Bosnia, al Siroki. Con l’Urania viaggia a 18,5 punti, 5,5 rimbalzi e 2,7 assist in 35,5’. In cabina di regia è Stefano Bossi, classe ’94, alla seconda stagione con l’Urania e in precedenza protagonista anche a Trapani, Trieste, Piacenza e Orzinuovi. Per lui ci sono 9,7 punti, 4,5 rimbalzi e 2,8 assist in 29,5’. Sul perimetro agisce anche Matteo Montano, play-guardia che dal 2019 gioca a Milano e che in passato ha difeso anche i colori della Fortitudo Bologna e di Ravenna. Re degli assist tra i rossoblu (4,3), porta in dote anche 14,3 punti e 4,3 rimbalzi in 20,2’. Nel pacchetto lunghi è arrivata da due partite l’ala slovena Mitja Nikolic (7,5 punti in 32’) che ha preso il posto del deludente Tristin Walley. Nikolic in Italia ha già giocato con Casale, Fortitudo Bologna, Treviglio, Roseto e Verona. Completa il quintetto Giorgio Piunti, lungo 31enne, all’Urania dal 2018. Con i rossoblu produce 9,8 punti e 4,3 rimbalzi in 23,5’.
LA PANCHINA. La prima risorsa dalla panchina è il lungo Paolo Paci. Classe ’90, alto 203 centimetri, in A2 ha giocato già con Jesi, Roseto, Imola e Caserta, mentre lo scorso anno era in B con Rieti. In campionato segna 7,8 punti in 22,2’. Insieme a lui un gruppo di giovanissimi, molti dei quali in prestito. Tra questi spicca Alessandro Cipolla, in prestito da Reggio Emilia, lo scorso anno divisosi tra Stella Azzurra in A2 e Cividale in B. Con Milano viaggia a 6,2 punti in 26,8’. Poi c’è Daniele Pesenato (2 punti e altrettanti rimbalzi in 7,8’), centro del 2001, alla seconda stagione in canotta Urania. Poi, il 2004 Lionel Abega (1,8 punti in 4,3’) e il 2003 Francesco Gravaghi (1,5 punti in 8,8’), entrambi in prestito dall’Olimpia Milano.
IL COACH. Davide Villa, classe 1983, è alla quinta stagione sulla panchina dell’Urania Milano. La sua carriera di allenatore inizia come assistente in squadre giovanili a Monza e Biassono. Nel 2006 la chiamata dall’Aurora Desio, dove resterà dieci anni. La promozione a capo-allenatore della prima squadra desiana arriva nell’estate del 2012 e nella stagione che segue arriva fino alle semifinali playoff, mentre con il gruppo Under 19 approda alle finali nazionali. L’anno successivo, sempre in DNC, perde la finale playoff (che però varrà il ripescaggio in serie B) e segue anche il gruppo Under 19. Nell’estate 2017 viene annunciato come head coach dell’Urania Milano, sempre in serie B. Poi la cavalcata che porterà la squadra del capoluogo lombardo in A2, tagliando uno storico traguardo per il club.


