Valdibure è pronta a rilanciarsi e a proiettarsi nel futuro grazie a un’idea maturata dalle famiglie Colombo e Poli
In uno splendido scenario tra le colline pistoiesi, Valdibure è pronta a rilanciarsi e a proiettarsi nel futuro grazie a un’idea maturata dalle famiglie Colombo e Poli durante la sosta forzata dovuta all’emergenza sanitaria da Covid-19. Un progetto importante nato dall’unione delle forze di Corrado e Giada che si occuperanno della parte sportiva e di Leonardo e Elisa che cureranno la parte bar ristorazione.
«A novembre abbiamo incominciato a valutare attentamente questa struttura– ha commentato Giada Ferri -. La nostra idea e’ quella di creare un luogo di aggregazione per i bambini, i ragazzi, le famiglie e tutti gli associati. Quando siamo arrivati quassù ci siamo subito innamorati e abbiamo pensato subito all’estate, perchè è un luogo ideale anche in riferimento alla scuola di tecnica di Corrado. Il primo intervento, quello più grosso, è stato fatto sul campo sportivo realizzato in erba naturale. Poi, con i benefit ottenuti dal Governo attraverso il bando comunale al quale ha partecipato il Circolo, entro la fine di settembre verranno rifatti gli spogliatoi, sia quello degli ospiti, sia quello dei giocatori di casa e degli arbitri. Questo è un circolo Mcl e così è rimasto, nello specifico è un Associazione di Promozione Sociale e noi siamo subentrati con un nuovo consiglio direttivo alla gestione precedente, prendendo il bar, la pizzeria e l’impianto sportivo».

«Perchè nasce l’idea di Valdibure? Perchè innanzitutto è un posto bellissimo – ha proseguito Giada Ferri – e perchè lavorando sopratutto d’estate con i bambini avevo bisogno di una struttura che fosse un pò casa nostra e dei bimbi. Abbiamo trovato una comunità molto disponibile, tanti volontari giovani che stanno partecipando attivamente alla vita associativa del circolo e la collaborazione del parroco Alessio Bartolini. Poi abbiamo voluto fare un regalo a Pistoia, perchè è una struttura immersa nel verde a cinque minuti dalla città. Sarà fondamentale fare andare di pari passo l’attività sportiva con quella del circolo. Il nostro obiettivo è quello di creare un ambiente attuale per la comunità cercando di far incontrare più realtà possibili».

OLTRE LE ASPETTATIVE
«Devo dire che per quanto riguarda il centro estivo è andato oltre tutte le mie aspettative. Da diversi anni abbiamo la fortuna di avere tante famiglie fidelizzate che ci seguono anche da fuori provincia. Questa, però, era una sfida particolare perchè in primis siamo ancora all’alba di una epidemia, è una struttura nuova in fase di rodaggio, non è in città e ci potevano essere dei punti interrogativi che invece abbiamo superato andando oltre le previsioni. Abbiamo offerto un servizio navetta gratuito e quello sicuramente ci ha dato una mano enorme. Un servizio preziosissimo per agevolare i genitori che vanno a lavorare e che sicuramente verrà riproposto anche negli anni successivi».
Ringraziamo di cuore le numerose famiglie che anche quest’anno hanno deciso di affidarci i loro bambini».

UN FUTURO PIENO DI INIZIATIVE
Grandi progetti futuri per il circolo Valdibure 20.21, sede oltretutto da trent’anni anche del Motoclub Valdibure: «Il Motoclub è una realtà con tanti tesserati che svolge durante l’anno diverse iniziative importanti e che vogliamo continuare a mantenere. Per il resto, ci stiamo preparando per la stagione invernale sia per il circolo che per l’impianto sportivo. Per la prossima primavera stiamo lavorando ad una manifestazione calcistica per i bambini e ragazzi con la partecipazione di squadre importanti».

UNA DEDICA SPECIALE
«Il campo verrà dedicato a Don Ferrero e dentro questa struttura si troveranno tante tracce di lui, cosa a cui tengo particolarmente. Non cambieremo niente rispetto agli anni passati – ha proseguito Giada – la pizzeria in estate sarà aperta cinque giorni alla settimana, con le solite modalità e i soliti prezzi. Da settembre cercheremo di non parlare solo la lingua del calcio ma vorremo variare le proposte, raccogliendo le varie idee che ci verranno presentate perchè questa è una struttura che lo consente. Mi piace pensare che questa possa essere una sorta di officina delle idee, un luogo anche “scomposto” per le famiglie e per i ragazzi».



