L’ex tecnico del Valdinievole Montecatini, Carlo Caramelli, spiega i motivi dell’addio a Pistoia Sport:«Fin dall’inizio gruppo scarico e tanti problemi, poi l’allontanamento di 5 giocatori: non c’erano più le condizioni»
“Quello che ho vissuto al Valdinievole Montecatini è stato un mese difficile, sin dal primo giorno in cui sono arrivato. Quando sono subentrato ho trovato una squadra scarica e priva di stimoli”.
La rassegnazione di mister Carlo Caramelli il giorno dopo le sue dimissioni irrevocabili certifica lo stato di enorme difficoltà in cui versa, ormai da troppe settimane, il sodalizio biancoceleste. Una classifica deficitaria in Serie D girone E e soprattutto l’incapacità di squadra e ambiente di reagire a qualsiasi stimolo hanno fatto desistere anche il nuovo mister che ha lasciato libera dopo nemmeno un mese la panchina dello stadio di Via Maratona.
“In questo periodo ci siamo arrangiati, di problematiche ce ne sono state diverse. L’organizzazione era quella che era, nonostante Giovannini abbia fatto di tutto per far funzionare le cose -racconta ancora l’ex mister del Valdinievole Montecatini, che poi cita un episodio ricorrente che chiarisce perfettamente le condizioni in cui doveva lavorare – ad esempio il campo da allenamento lo avevo a disposizione per un tempo limitato, poi alle quattro entrava un altra squadra e dovevamo interrompere“.
Lo sfogo dell’ex allenatore del Montecatini continua e non riserva critiche anche al gruppo, a suo dire incapace di reagire alla situazione e alle sconfitte, ormai diventate una consuetudine evidentemente accettabile per Falivena e compagni. “Le difficoltà principali però erano nella testa dei ragazzi. In una situazione del genere, dopo l’arrivo del terzo allenatore in una stagione, ci si aspetta almeno gente che non mollasse e che lottasse. Invece la squadra era piatta e mollava appena arrivava la prima difficoltà”.
VALDINIEVOLE MONTECATINI, È SMOBILITAZIONE?
Cosa abbia fatto abdicare definitivamente mister Caramelli non è dato saperlo, anche se la pulizia di giocatori fatta nei giorni scorsi dalla dirigenza potrebbe essere stato l’episodio chiave che ha confermato come la marcia inarrestabile del club dalla Serie D verso l’Eccellenza fosse ormai un dato di fatto. “A inizio settimana Cappellini, Fall, Bigazzi, Melis e Tempesti sono stati allontanati dalla società. In totale cinque giocatori, credo che questa decisione sia stata presa per ridurre i costi o perché non rispecchiavano le aspettative per cui erano stati ingaggiati”.




