Valdinievole Montecatini, la stagione si ferma qui: «Troppa incertezza»

Troppa incertezza sul protocollo e sulla questione ristori per i tamponi alle società: il Montecatini conclude qui la stagione 2020-21

Il Valdinievole Montecatini sceglie di fermarsi qui. Questo è ciò che è emerso dalla conferenza stampa tenutasi all’Hotel Concordia di Montecatini alla quale hanno presenziato il direttore sportivo Andrea Biagini, il direttore generale Fabrizio Giovannini e il consigliere patron Davide Zinanni. Proprio quest’ultimo ha aperto la conferenza andando subito al sodo: «La notizia del giorno è di ufficializzare il non proseguimento dell’Ad Valdinievole Montecatini nella stagione sportiva 2020-21».

Infatti dopo la notizia di alcuni giorni fa riguardo alla ripartenza del campionato di Eccellenza, considerato di interesse nazionale, nella giornata di ieri è arrivato il dietrofront da parte della società termale in seguito alla riunione di lunedì 8 marzo. Da quella riunione infatti non sono collimate le volontà di tante squadre tanto che su 36 società di eccellenza soltanto in 19 ripartiranno. Tra queste non ci sarà la Valdinievole Montecatini che ha voluto indire una conferenza stampa per spiegare alla luce del sole la motivazioni che hanno portato a questa decisione.

APRE ZINANNI

«Il punto più importante – ha specificato Zinanni – è legato alla salute e alla sicurezza: per noi era troppo alto il rischio di non poter garantire la protezione e l’incolumità fisica di tecnici, atleti e dirigenti. Non solo allenamento e partita, ma anche trasferte, spogliatoi, impossibilità di far pranzare fuori la squadra. Ci sono incertezze sul protocollo sanitario che verrà adottato e nelle misure da prendere nell’eventualità di una positività in squadra. In questo modo ci sembra impossibile poter giocare a calcio tra i dilettanti».

«Il secondo punto è quello economico – ha proseguito -. Nella situazione in cui siamo è impossibile mostrare alcun tipo di sponsor e con la chiusura degli stadi anche le possibilità di avere entrate economiche sono totalmente azzerate. Viceversa avremmo avuto una crescita significativa di costi che si sarebbero presentati con i tamponi. Tra giocatori e tecnici e dirigenti si andrebbero a spendere oltre 5mila euro solo di tamponi fino a fine stagione, una cifra insostenibile. A un’iniziale apertura dei ristori per i tamponi ha fatto seguito un dubbio che nessun istituzione ha risolto».

«Il terzo e il quarto aspetto riguardano i tifosi e il format. Per chi giochiamo se non è possibile far entrare i tifosi? Diventa soltanto un allenamento per gli addetti ai lavori. Ci deve essere la possibilità ai tifosi di poter gioire per la vittoria della propria squadra. Infine pensare di giocare solo 9-10 partite e i play-off per stabilire chi sarà promosso in Serie D e ritenerla una stagione a tutti gli effetti non è accettabile. In questo caso vengono meno le logiche relative all’agonismo e alla validità di un campionato».

«La cosa più importante – ha concluso Zinanni – è che in caso di mancata partecipazione del Montecatini al torneo per questi tre mesi, salvaguarderemo comunque la categoria. Anche il prossimo anno ripartiremo dall’Eccellenza e abbiamo intenzione di lavorare per mettere a terra il nostro progetto, approcciare altre persone, continuare a puntare sui giovani sempre bilanciando stabilità economica e sicurezza sanitaria».

IL DG GIOVANNINI

«Chi mi conosce sa che sono molto deluso da questa cosa, credevo di ripartire ma in corsa le cose sono cambiate – ha debuttato il dg Giovannini -. Quando abbiamo deciso di ripartire non c’erano sicurezze sui ristori per i tamponi né certezze per i protocolli da seguire. Rimane infatti impossibile utilizzare quelli delle categorie superiori. Il nostro staff tecnico in questo periodo aveva lavorato, avevano programmato delle videochiamate e degli allenamenti distanziati come corsette in pineta: chi a Montecatini, chi a a Pistoia e chi a Prato».

«Stare fermi ancora può frenare l’entusiasmo, ma chiedo ai ragazzi di capire. Ai miei dirigenti ho chiesto già di chiudere il libro su questa decisione e lavorare fin da ora sul rafforzare la società. Perché il Montecatini Calcio possa rimanere in queste categorie servono organizzazioni, risorse, strutture che in questi mesi dobbiamo rafforzare. Un esempio è lo stadio con la messa a norma della tribuna. Andrà ritoccata anche per un futuro di previste limitazioni per i posti a sedere dato che il Covid purtroppo non sparirà a breve».

IL DS BIAGINI SUI TAMPONI

Anche il direttore sportivo Andrea Biagini ha voluto dire la sua. «La società era pronta, noi pure, ma qualcuno no – ha detto -. Noi rispettiamo ogni decisione, ma le condizioni non c’erano: avevamo percepito voci di corridoio ben differente da quanto poi emerso. Quello che è successo nella chat è veramente strano. Il presidente della Federazione a una serie di domande non ha fornito alcuna risposta. Il comitato regionale Toscano ha fatto il massimo, ma gli sono mancati i riferimenti a livello nazionale. La politica sembra che al momento non abbia interessi per l’ambito sportivo».

IL FUTURO DELLA SOCIETÀ

Ha poi ripreso la parola Giovannini. «Siamo aperti ad ampliare il nostro gruppo, anche se al momento fare progetti è molto complicato dato che lo scenario cambia quotidianamente. L’incertezza economica c’era anche prima dello scoppio del Covid. Avevamo grosse difficoltà e servivano come servono ancora risorse che questa società e questa città non erano e non sono in grado di esprimere. Per la prossima stagione cercheremo di diffondere il nostro entusiasmo e siamo pronti a recepire idee e suggerimenti. Noi siamo aperti per chi porta idee sane e valori in senso lato».

Ha chiuso la conferenza Zinanni facendo il punto sul lato sportivo. «Fare calcio dilettantistico senza mettere giovani al centro è impossibile. Uno dei pochi lasciati positivi del Covid è l’averci riportato alle origini. Chi gioca deve capire che lo fa per passione: il nostro progetto fa perno su questo. Sul tema allenatore e giocatori veremo che tipo di materiale potrà avere a disposizione Mucedola. Fino a quando siamo noi soli cercheremo di mantenere la categoria e tutto dipende dal futuro della società. Solo con forze nuove potremo avere nuovi obiettivi».

Qui il comunicato della società.

Matteo Mori
Matteo Mori
Assurdo amante della storia (da prenderci due lauree) e del calcio (da confondere van Basten con van Gogh), considera ancora il televideo più veloce di alcune app. Per lui la domenica senza calcio è un lunedì venuto male.

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