Vannucci, main sponsor arancione, traccia la linea per la Pistoiese che verrà: «Fondamentale il legame coi colori e la trasparenza»
Vannino Vannucci è uno di coloro che la Pistoiese ce l’ha nel cuore. Main sponsor con Vannucci Piante dal 1993, è da sempre rimasto vicino ai colori arancioni, anche e soprattutto, come lui stesso ha sottolineato, nei momenti difficili. Quello che sta vivendo adesso l’Olandesina è uno dei periodi più bui di una storia ultracentenaria, dal quale sarà fondamentale provare a rialzarsi il prima possibile. «C’è grande amarezza per ciò che è successo – conferma Vannucci – ma si è trattato solamente dell’ultimo capitolo di un libro già scritto da diverse settimane. La Pistoiese e la città di Pistoia si trovano costretti a subire una grande umiliazione, mentre la piazza meriterebbe ben altre gioie e soddisfazioni. I colori arancioni hanno una storia e una blasone che meritano rispetto e soprattutto figure dirigenziali e non che se ne prendano cura in modo serio e professionale».
Qual è dunque il miglior modo per ripartire? Vannucci ne è sicuro: «Penso che la Pistoiese debba fare leva su un gruppo di imprenditori del nostro territorio. Solo attraverso l’unione delle rispettive forze per un’unica causa, quella arancione, sarà possibile porre delle basi solide in ottica futura. Nella disgrazia di un prematuro addio al campionato ciò che c’è di “positivo” è che adesso c’è del tempo importante a disposizione. Ritrovarsi a metà aprile a parlare di futuro non è affatto scontato e sarà fondamentale programmare al meglio le prossime mosse. Ciò che è certo è che alla Pistoiese servono stabilità, trasparenza e soprattutto progettualità».
Per far sì che l’Olandesina risorga, un aspetto chiave sarà l’unione tra le varie componenti cittadine: «Le istituzioni dovranno fare la loro parte – prosegue Vannucci – così come lo stesso dovranno fare gli imprenditori, meglio se locali. Dobbiamo pensare ad un gruppo di investitori, penso che in questo momento non ci sia un’unica realtà imprenditoriale in grado di farsi carico di un simile impegno. Per quanto mi riguarda, come ho sempre detto, Vannucci Piante c’è stata, c’è e ci sarà ancora. Siamo pronti ad offrire il nostro contributo e a dare una mano alla ripartenza degli arancioni. In trent’anni abbiamo vissuto tante situazioni e categorie differenti, ma l’attaccamento e la passione verso i colori arancioni non sono mai venuti meno».



