«Per salvarsi dobbiamo fare qualche colpo, mi aspetto grande desiderio di convertire il pronostico» dice “Rama” ma il Pistoia Basket va a Cremona nella giornata in cui il PalaRadi festeggia la vittoria delle Final Eight
Nella 21° di campionato il calendario mette il Pistoia Basket di fronte a un’altra gara ad alto coefficiente di difficoltà, in linea con le ultime trasferte: Venezia, Brindisi, Avellino. Alle 18 di domenica 10 marzo la OriOra sarà infatti di scena al PalaRadi contro la Vanoli Cremona, formazione terza in classifica che attraversa un momento di fiducia estremo e ha anche vinto la Coppa Italia.
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La presentazione della gara viaggia su due binari: quello emotivo e quello tecnico. Da un lato infatti c’è la consapevolezza che il tempo stringe e che se al PalaCarrara le cose non vanno (in casa Pistoia ha il peggior attacco con 65.5 punti di media) allora si dovrà cercare qualche colpo “a sorpresa” per tirarsi fuori dai guai. Poi, c’è da fare i conti con una squadra che lavora insieme solo da 10 giorni e ha due giocatori in ritardo di condizione, soprattutto Odum.
«Indubbiamente sulla carta il pronostico pende dalla parte di Cremona -dice infatti Ramagli– ma noi se vogliamo raggiungere la salvezza abbiamo bisogno anche di riuscire a fare qualche colpo e quindi ognuno di noi dovrà avere il grande desiderio di sovvertire questo pronostico».
Il dato tecnico che fa riflettere è che si affrontano una delle peggiori difese in trasferta (oltre 90 punti subiti di media) e una Vanoli che tra le proprie mura segna tantissimo ed è la terza del campionato con 87.6 punti per gara al PalaRadi. «Soprattutto difensivamente – prosegue Ramagli – dovremo avere un approccio migliore rispetto a quello mostrato con Trieste. Una squadra che deve salvarsi non può concedere certi canestri facili come quelli che, specie nel secondo tempo, abbiamo concesso ai nostri avversari. È chiaro che siamo cambiati molto rispetto a due settimane fa: abbiamo acquisito esperienza, conoscenza del gioco e carisma, perdendo qualcosa magari in atletismo. Adesso quindi dobbiamo ritrovare certi equilibri e certi automatismi che ci avevano pian piano portato a migliorare la nostra tenuta difensiva».
QUI VANOLI CREMONA
Ad aumentare la difficoltà della sfida il fatto che Cremona torna nel suo palazzetto dopo aver vinto la Coppa Italia a Firenze e la partita post-pausa a Sassari (100-105 poi 0-20). Sarà accolta con clamore dal proprio pubblico e sarà vogliosa di ripagare l’affetto della gente. «Domenica sarà giusto festeggiare la vittoria in Coppa Italia con il nostro pubblico – ha infatti spiegato coach Meo Sacchetti -. Quella di Firenze è una vittoria importante in primo luogo per la Vanoli e per Aldo Vanoli ma anche per tutta la città di Cremona. Io poi spero di festeggiare anche e soprattutto a fine partita. dobbiamo continuare a giocare concentrati mentalmente, così come abbiamo fatto finora, e questo al di là della vittoria o della sconfitta. Dobbiamo continuare a mostrare quella compattezza di squadra che fin qui ci ha aiutato ad arrivare dove siamo».


