Varese – Pistoia Basket, il focus sulla squadra lombarda

Domenica sera ultima trasferta per il Pistoia Basket che sarà impegnato sul campo della Pallacanestro Varese. Girone di ritorno in calo per i lombardi che forse dovranno fare a meno di Archie in questo finale di campionato

L’ultima trasferta della stagione per Pistoia sarà a Varese. I lombardi non hanno saputo ripetere un girone di ritorno all’altezza di quello d’andata, chiuso tra le prime posizioni della classifica. Attualmente la squadra di coach Caja è in lotta per strappare un posto nei playoff e per riuscirci avrà bisogno dei due punti contro L’OriOra. Recuperato, seppur non al meglio della condizione, Dominique Archie, che nelle scorse settimane ha avuto un problema ad un’anca.

IL QUINTETTO. il playmaker titolare è una vecchia conoscenza di Pistoia, ovvero Ronald Moore. Dopo le stagioni biancorosse sotto il vigile sguardo di coach Esposito, adesso il regista biancorosso ha definitivamente spiccato il volo, confermando la sua crescita e il suo rendimento anche lontano dal suo mentore. In questa sua avventura a Varese il playmaker americano viaggia a 9,3 punti e 4,7 assist di media a partita, restando in campo 29,8′. La guardia titolare è Aleksa Avramovic, cecchino infallibile (38,4% da tre punti), nonché miglior marcatore dei suoi con 17,3 punti a partita. Non solo punti però per la guardia dell’OpenJobMetis, da lui infatti arrivano anche assist (3) e palle recuperate (1,4). L’ala titolare è l’ex Avellino Thomas Scrubb. Sentenza dall’arco dei 6,75 da cui tira con oltre il 36,7%, dalle sue mani arrivano in media 13,6 punti a partita, garantendo anche una presenza a rimbalzo costante e attiva come dimostrano le 7,1 carambole intercettate ogni domenica. L’ala grande è Dominique Archie, protagonista in passato a Capo d’Orlando prima di accasarsi lo scorso anno nel campionato israeliano. L’ala originaria di Augusta porta in dote 11,6 punti a incontro, garantendo al tempo stesso grande fisicità ma soprattutto atletismo. Il centro, vero e proprio intimidatore d’area e calamita per i rimbalzi, è Tyler Cain. Dal suo gioco interno passano molte delle fortune di Varese che può contare ad occhi chiusi sul suo lavoro preziosissimo nelle due metà del campo. Autore spesso di doppie doppie, attualmente produce 9,7 punti a incontro, arricchiti da 10,8 rimbalzi.

LA PANCHINA. La prima risorsa dalla panchina è il playmaker Matteo Tambone. Classe ’94, il suo contributo è molto importante perché in quindici minuti di utilizzo medio porta in dote alla squadra 4,3 punti e 0,9 assist ad allacciata di scarpe. Minuti importanti anche per capitan Giancarlo Ferrero, ala da 6,7 punti e 1,1 assist in 15′ di utilizzo. Minuti importanti li ha conquistati anche Nicola Natali, alla seconda stagione in Serie A. L’ex Montecatini gioca in media 8,3′, durante i quali riesce soprattutto ad essere determinante con la sua grande energia e le spiccate dote di difensore, caratteristiche perfette per il gioco proposto da Caja. A completare il pacchetto degli italiani c’è Antonio Iannuzzi, lungo arrivato alla corte della società varesina dopo una stagione travagliata, passata per metà a Torino e per metà a Brindisi. In questa prima avventura viaggia a 2,6 punti e 2,3 rimbalzi di media in 9′ di impiego. Infine c’è Jean Salumu, arrivato a stagione in corso per sostituire un deludente Pablo Bertone. Salumu, guardia tiratrice di origini belghe, è arrivato dai turchi del Sakarya, dopo una carriera interamente vissuta nel suo paese di origine. Con 6,2 punti ad allacciata di scarpe in 14,9′ garantisce una bella alternativa alle opzioni del quintetto.

L’ALLENATORE. Attilio Caja è un veterano della Serie A. Al secondo anno consecutivo con Varese, squadra che ha già allenato anche in passato (subentrando in corsa nel 2015). La sua carriera è iniziata a Pavia nel 1988, prima con le giovanili e poi in prima squadra. Da allora un lungo cammino, toccando anche le piazze più prestigiose d’Italia, tra cui Milano, Roma, Pesaro, Roseto, Napoli, Firenze, Cremona, Rimini, Udine e Novara. A più riprese ha guidato anche la selezione azzurra sperimentale (nel 1997 e nel 2014). Nonostante la carriera longeva ha vinto poco o nulla, conquistando una Supercoppa italiana con Roma nel 2000 e il titolo di allenatore dell’anno in Serie A nel 1996 con Roma e lo scorso anno con Varese. Coach Caja è uno specialista del gioco senza palla, puntando forte sulla difesa e negando agli avversari il pitturato. Nella passata stagione la sua Varese è risultata una delle migliori squadre della Serie A a livello difensivo, trend confermato anche in questa stagione.

Federico Guidi
Federico Guidi
Originario di Montecatini, giornalista, dal 2005 scrive su Il Tirreno e dal 2014 anche per Pistoia Sport. Ama in maniera viscerale lo sport e le sue storie. Nel tempo libero cerca di imitare le gesta sportive dei campioni, con scarsi risultati. Tattico "ad honorem" della redazione.

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