«I parziali del secondo, terzo e quarto periodo ci dicono che c’è stato equilibrio. Per colmare il gap serve il PalaCarrara», afferma Brienza
«Purtroppo abbiamo pagato le tante palle perse. Però la squadra non ha mai mollato. Al netto delle due sconfitte, sono contento delle prove offerte dai ragazzi». Da una parte l’amarezza per il 2-0 in favore di Verona. Dall’altra l’orgoglio di essersi giocati anche gara 2 sostanzialmente fino all’ultimo possesso o quasi. Nicola Brienza è soddisfatto dei suoi, ai quali però chiede l’ultimo step per tenere in piedi la serie.
«Abbiamo fatto entrambe una partita di buon livello. I parziali del secondo, terzo e quarto periodo ci dicono che c’è stato equilibrio. Il rammarico è per la partenza, con quei cinque punti concessi a Pini – sottolinea l’allenatore del Pistoia Basket – Non ce lo possiamo permettere contro una formazione come Verona. E’ stata comunque una bella gara. Grant ha fatto una gran prestazione, però ce la siamo giocata, avendo in mano la palla del possibile pareggio nei minuti conclusivi. Ci siamo andati nuovamente vicini, anche se l’andamento rispetto a gara 1 è stato decisamente diverso».
Pur senza Johnson, infortunatosi nella prima parte di match, e con diversi elementi con problemi di falli, la Scaligera è riuscita a venire a capo del rebus Gtg.«La differenza fra Verona e noi c’è, perché loro hanno un roster talmente lungo da essere in grado di sopperire ai problemi e di trovare risorse dalla panchina. Per quanto ci riguarda, siamo partiti dopo un minuto e mezzo con Magro con due falli, e sappiamo bene che per noi sono tutti indispensabili». I rimpianti però sono già alle spalle: all’orizzonte c’è gara 3 al PalaCarrara.«Spero che il nostro pubblico ci possa garantire una spinta in più per colmare il piccolo gap che in queste prima due partite è emerso fra noi e loro. Mi aspetto tanta gente, sicuramente venderemo cara la pelle».



