Sul rapporto con il pubblico, Brienza sottolinea:«Magari questa squadra sarà quella che riuscirà a ricreare il feeling con la città»
«Vorrei che questa squadra fosse ricordata negli anni prossimi come quella che è riuscita a ricreare il feeling che ha sempre legato il basket alla città. Per questo sono contento di poter giocare almeno un’altra partita al PalaCarrara, che mi auspico possa dare l’energia in più ai ragazzi». Sale la fibrillazione per gara 5 fra Pistoia e Cento, ultimo atto di una serie davvero intensa. Non solo ovviamente per i giocatori, ma anche per gli allenatori, vedi il volto distrutto di Nicola Brienza al termine del quarto appuntamento. Quello che ha regalato alla Giorgio Tesi Group l’occasione – vincendo davanti al pubblico amico – di volare in semifinale, dove incontrerebbe da domenica prossima una fra Verona e Mantova.
Vista la giovane età del roster a disposizione del coach del Pistoia Basket (24.9 anni di media contro i 28.3 della compagine ferrarese), il rischio è che la pressione per i meno esperti si possa far sentire. Ed è per questo che, inevitabilmente, l’impegno di domani, mercoledì 18 maggio (palla a due alle 20:30), rappresenterà un bel banco di prova per Riismaa, Del Chiaro e compagni.«Sicuramente è un passaggio importante per i nostri ragazzi, ma in realtà lo è stato anche il match di domenica scorsa, dato che avevamo le spalle contro il muro – sottolinea Brienza – Bisogna dimenticarci di quella vittoria, prendendo però le cose buone». Come ad esempio la mossa di abbassare il quintetto, risultata decisiva nell’ultimo periodo.«E’ un’opzione che ci potrebbe far comodo anche in gara 5.In realtà l’avevamo provata anche in gara 2, ma in quel caso non ha funzionato perché eravamo in difficoltà. Dipenderà dalla condizione emotiva dei ragazzi e se ci sarà la giusta connessione fra loro».
A detta di Brienza, la squadra sta bene, anche se il motore – come nel caso della Tramec – è in riserva. «Veniamo da uno stress fisico non indifferente: a Cento faceva davvero caldo. Saccaggi? Lorenzo ha preso questo colpo in gara 2, lo sta condizionando, ma è un guerriero, ci sarà e non farà mancare la propria leadership, di questo sono sicuro. Siamo entrambe con il fiato corto, speriamo che il fattore PalaCarrara possa darci quella spinta in più». Proprio su questo punto, l’ex Cantù insiste particolarmente.«Speriamo che gara 5 rappresenti il trait d’union fra questa e la prossima stagione, che dovrà essere ancora più bella dal punto di vista della crescita interna ed esterna del club. E’ stato bellissimo vedere 150 persone a Cento a fare il tifo per la squadra».


