Guido Meini, ex GTG Pistoia, ha parlato ai nostri microfoni della serie con Cantù: «Tifosi biancorossi risponderanno presenti anche a Casale»
Due stagioni a Pistoia tra il 2012 e il 2014. Un nome scolpito nella storia biancorossa assieme a quelli dei compagni con i quali nel 2013 arrivò lo storico ritorno in Serie A. Guido Meini fu il playmaker della memorabile formazione allenata da Paolo Moretti arrivata l’anno successivo, ancora con il pesciatino in campo, a giocarsi persino gli ottavi play-off in massima serie contro l’Olimpia Milano.
Nonostante un passato e un presente – come DS della Gema Montecatini – da “termale“, Meini è ancora legato ai biancorossi e sabato scorso, in occasione di Gara 4 contro Cantù, era presente sugli spalti del PalaCarrara per assistere al match che ha proiettato Pistoia verso Gara 5.
GARA 4 VISTA DA GUIDO MEINI
«Non ho visto un semplice gruppo di giocatori ma una vera squadra – ha esordito Meini parlando di Pistoia -. Una squadra che si cerca in attacco e si aiuta in difesa con grande disponibilità. Queste sono le cose che specialmente quando si arriva ai play-off e si alza l’asticella fanno la differenza. Una squadra davvero molto affiatata».
Una vittoria il cui valore assume contorni ancor più eccezionali se contestualizzata alle rotazioni ridotte con cui Pistoia arrivava alla partita. Con Lorenzo Saccaggi disponibile solo per pochi minuti, Brienza ha puntato su Matteo Pollone in quintetto affidando la maggior parte dei possessi a Carl Wheatle e Gianluca Della Rosa.
«Non scordiamoci inoltre come Sacca fosse a mezzo servizio – ha aggiunto -. È stato sostituito bene sia da Wheatle in un ruolo atipico sia dal capitano Della Rosa, come disposto a dare anche il 110%. Non era affatto scontato che riuscissero a sopperire a questa mancanza».
LE SENSAZIONI SU GARA 5
Dopo le due sconfitte a Desio, Pistoia ha rimesso la serie sui binari della parità vincendo le sue due gare tra le mura amiche. Domani, martedì 6 giugno, la GTG avrà la possibilità di conquistare la finale play-off, un risultato incredibile su cui la concentrazione, anche osservando da esterni, appare elevata.
«Pistoia ce l’ha fatta, ha recuperato ed ottenuto un grande risultato ma ho visto una squadra tutt’altro che appagata– ha ammesso Meini -. L’ho visto da come Marco Sambugaro è rientrato nel tunnel a fine partita, da come i ragazzi hanno festeggiato. Mi è sembrato che fossero già proiettati con la testa alla prossima partita. D’altronde è una gara secca e come lo sa il pubblico anche i giocatori sanno quali siano i loro mezzi. La sfida è apertissima e non capita tutti i giorni di giocarsi una finale. Mi è sembrato che tutto l’ambiente fosse già con la mentalità giusta verso Gara 5».
Come per tutte le quattro gare fin qui giocate nella semifinale, Cantù ha fatto ampio uso del tiro da 3, affidando la quasi totalità delle scelte offensive a David Logan. Anche in vista della bella, Pistoia dovrà fare grande attenzione a questo fondamentale e alla verve della guardia ex Scafati.
«Credo i propositi difensivi di Pistoia rimarranno gli stessi anche per Gara 5 – ha detto -. Logan è un giocatore che con la categoria ha poco a che fare. Un cestista da altri palcoscenici. Io rimango dell’opinione che i campionati si vincono in difesa e mi auguro che questo trovi conferma per Pistoia anche a Casale».
Solo un piccolo svantaggio per Cantù invece il neutro del PalaFerraris, con l’Acqua San Bernardo difatti costretta a rinunciare al vantaggio del fattore campo. I brianzoli restano comunque la squadra di casa e per questioni logistiche potrebbero avere qualche tifoso in più rispetto a Pistoia. Mai dare per scontato però ciò che è in grado di fare il tifo biancorosso.
«Avendo vissuto il calore del pubblico del PalaCarrara sulla mia pelle so che i tifosi faranno di tutto per far sentire la propria squadra come fosse in casa – ha assicurato Meini -. Ricordo tante trasferte in palazzetti da 7-8 mila persone con anche un paio di migliaia di biancorossi. A questi appuntamenti il tifo di Pistoia risponde presente e riesce ad essere un fattore. Questo cambiamento potrebbe significare un piccolo svantaggio per Cantù, per la GTG è come una partita in trasferta, non credo ci saranno grosse differenze».
MEINI E CASALE: 10 ANNI FA FU FINALE
Sono passati dieci anni da pochi giorni quando la Giorgio Tesi Group Pistoia di Paolo Moretti si impose al PalaFerraris di Casale per 54-67, superando 3-1 la Junior Casale Monferrato nella serie di semifinale. In quella stagione 2012/13 presente in cabina di regia vi era proprio Guido Meini, protagonista della promozione ottenuta nella finale contro Brescia. Una coincidenza, anche quest’anno si deciderà la finalista play-off, con la speranza che sia di buon auspicio.
«Senz’altro me lo auguro per Pistoia – ha ammesso -. Non sono attento alla cabala ma spero porti fortuna alla squadra di quest’anno. Per noi fu così, una tappa di un percorso incredibile. Spero funzioni da portafortuna».



