Dalla terribile alluvione di un anno fa, al sogno tangibile di volare in Eccellenza. La finale di Coppa vale più di un trofeo per la Rufina
Come nei film. Il finale di stagione dell’Audax Rufina è più infuocato che mai, con da un lato un primo posto da inseguire nel girone C di campionato e dall’altro una coppa da portare a casa contro la Lampo Meridien. Le possibilità di strappare il pass per l’Eccellenza in vista del prossimo anno sono alte, ma tutto passa da queste ultime e decisive partite. Tuttavia, il raggiungimento dell’obiettivo massimo avrebbe un sapore doppiamente speciale per i bianconeri, capaci di rialzarsi in meno di un anno da una situazione che stava diventando drammatica.
LA FORZA DI RIALZARSI
La scorsa estate il futuro dell’Audax Rufina era tutt’altro che limpido. La terribile alluvione di un anno fa mise in ginocchio gran parte della Toscana e a farne le spese fu soprattutto la società bianconera. Lo stadio “Bresci” fu devastato, migliaia e migliaia di euro di danni, tanta incertezza su come andare avanti e paura di dover ripartire da zero. Nonostante il profondo scetticismo attorno ad esso, però, il club fiorentino ha saputo rialzarsi grazie all’aiuto della Regione, Comune, associazioni e di tanti sostenitori, sponsor e volontari. L’aiuto economico e non solo ha consentito così al centro sportivo del Rufina di tornare a splendere come in passato e chissà che tutta questa fatica non possa essere premiata con un traguardo neanche lontanamente auspicabile fino a pochi mesi prima. L’approdo in Eccellenza sarebbe il finale degno di un bellissimo film.
CAMPIONATO APERTISSIMO
Nonostante le mille difficoltà dovute alla disastrosa situazione legata allo stadio, l’Audax Rufina si è fatta valere sin qui non solo in Coppa Italia, ma anche in campionato. Nel girone C di Promozione i fiorentini sono al momento secondi in classifica a meno due dal Casentino e proprio prima della pausa pasquale hanno fallito il sorpasso pareggiando 0-0 nello scontro diretto con gli aretini. Alla guida dei bianconeri adesso c’è mister Alessandro Francini, approdato sulla panchina a fine Ottobre 2025 al posto dell’uscente Tognozzi, complice un avvio di stagione non troppo convincente.
Dall’arrivo del nuovo allenatore la Rufina ha ottenuto vittorie su vittorie, ma anche tantissimi pareggi (10), soprattutto nella seconda fase del torneo. Analogamente a quanto dimostrato in Coppa Italia, la vera potenza del club bianconero sta nell’attacco, con la bellezza di 41 reti segnate, di cui ben 19 siglate dal capocannoniere del girone Ceramelli. La difesa è seconda solo alla capolista Casentino con solo 20 gol subiti, per dei numeri complessivamente niente male. La corsa al primo posto è aperta, ma in finale contro la Lampo e nelle ultime tre sfide di campionato servirà una Rufina formato super per raggiungere il grande obiettivo.
(foto: Dilettanti Arezzo)


